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Gesto Zaniolo, il rischio è la squalifica. Ecco come è andata nei casi precedenti

GESTO ZANIOLO ROMA SQUALIFICA – La Roma esce dal derby sconfitta 3-2, la gara è stata densa di occasioni, di cambi di fronte, di polemiche e non solo. C’è stato anche un ‘terzo tempo’. Nicolò Zaniolo, che ieri ha seminato il panico nella difesa avversaria, si è procurato un rigore (quasi due) e non ha trovato il pari per una prodezza di Reina, è stato protagonista anche fuori dal campo. Prima di rientrare negli spogliatoi il 22 giallorosso ha fatto il gesto di toccarsi le parti intime, proprio davanti a dove sedeva parte della tifoseria laziale. Il rapporto tra il classe ’99 e i supporters biancocelesti è teso da tempo, da quando la Nord ha riservato cori alla mamma Francesca e qualche striscione poco gentile dopo il suo grave infortunio. In ogni caso, ora il giocatore potrebbe rischiare la squalifica (o una multa) da parte del Giudice Sportivo. Ma Zaniolo non è il primo a trovarsi in queste circostanze, vediamo allora come si sono evolute le altre situazioni simili. Leggi anche:Nella notte amara del derby la Roma ritrova Zaniolo. Ma il gestaccio ai laziali può costare una sanzione Figc, solo sanzioni per Conte e Calabria. Durante la gara di Coppa Italia tra Juve ed Inter del 9 febbraio 2021, il tecnico Antonio Conte, mentre lasciava il campo, ha sfoderato un dito medio e l’ha indirizzato verso la dirigenza bianconera. In quel caso, l’allenatore nerazzurro se l’è però cavata con una semplice multa di 2000€, dopo il procedimento avviato dalla Procura Federale. Davide Calabria è reo di aver mostrato il dito medio (a qualcuno non ben identificato) dopo il derby vinto l’anno scorso contro l’Inter, e neppure per il rossonero è arrivata la squalifica. Nessun tipo di sanzione per Daniele De Rossi, che nel derby de 2017, dopo aver realizzato al 45’ il rigore valso l’1-1, ha portato le mani verso le parti basse nell’esultanza. Si attendono invece le sorti di Esposito, che dopo aver segnato il penalty contro la Reggina, festeggiando, ha compiuto un gesto simile a quello di Zaniolo. Nell’ultimo turno, però, era regolarmente in campo. La squalifica quindi, nel caso in cui arrivasse, non sarebbe immediata. Uefa, niente squalifica per CR7 e Simeone La Uefa sino ad ora ha adottato comportamenti simili alla FIGC. Ad esempio con Cristiano Ronaldo, che quando militava a Torino, ha compiuto un gesto potenzialmente offensivo nei confronti dei tifosi dell’Atletico Madrid nella gara di Champions League di due anni fa. A seguito dell’episodio, la Uefa ha inflitto a CR7 una semplice sanzione economica (pari a 20mila euro), perchè ‘punito’ in riferimento all’articolo 11 del regolamento disciplinare, che riguarda la condotta offensiva. Proprio come il tecnico dei ‘Colchoneros’, Diego Simeone, che nell’andata dei quarti contro la Juve aveva compiuto lo stesso gesto (verso i propri tifosi). In nessuno di questi casi, quindi, è scattata la squalifica. L'articolo Gesto Zaniolo, il rischio è la squalifica. Ecco come è andata nei casi precedenti sembra essere il primo su Roma news.
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