Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!
Fabio Petruzzi (Rete Sport): “Se parliamo di testa, tra Roma, Milan e Juve, la Roma sta meglio di tutte. Il Como non ce lo metto, perchè sta più staccato. A tre minuti dalla fine eri condannato, e invece ora ti ritrovi a giocartela. Se parliamo di difficoltà delle partite, Juve-Fiorentina non ha lo stesso livello di difficoltà di Genoa-Milan e Roma-Lazio. Per me il livello di difficoltà di Juve-Fiorentina, da zero a dieci, è circa sei, mentre Genoa-Milan secondo me è da otto. So chi è De Rossi e so che se può fare qualcosa per la Roma, lo fa. Lui ha il cuore giallorosso, non scherziamo. E poi per il Genoa è l’ultima partita in casa…”
Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Noi non siamo tifosi di Dybala, Pellegrini o Gasperini: se il rinnovo di Dybala si potrà ottenere a cifre che giustifichino un certo tipo di investimento, allora va bene. Altrimenti può tornarsene tranquillamente in Argentina. Il contratto a gettone? Non esiste, mi sembra una stupidaggine. Deve esserci una base fissa, e 2 milioni di base fissa mi sembrerebbero un’enormità visto il suo rendimento. Oggi a Pellegrini non puoi dare più di Konè, ma nemmeno più di Pisilli o El Aynaoui. Se su Pellegrini e Dybala ci fosse stata la fila dietro, a quest’ora se ne sarebbero già andati…”
Checco Oddo Casano (Rete Sport): “Dybala guadagna 8 milioni netti oggi, non puoi proporgli due milioni. Non c’è trattativa in questi casi. Noi spesso facciamo i conti in tasca ai giocatori come fossero i nostri stipendi: nessuno si siede al tavolo delle trattative e dice: “Oggi prendo 18 milioni lordi, ora mi accontento di uno…“. Secondo me a Pellegrini offriranno circa 2,5 milioni l’anno. Dovrebbe guadagnare meno di Pisilli? E perchè, lui quest’anno è andato in doppia cifra tra gol e assist…Io a questo fatto che Pellegrini e Dybala si siedono e firmano in bianco, non ci credo…”
Dario Bersani (Rete Sport): “Il ritardo è concettuale, la Roma deve darsi un verso e delineare delle line guida condivise per affrontare una stagione che non sarà normale, ma molto particolare…Io so che dopo tutto il terremoto che è successo, né Dan Friedkin né suo figlio Ryan hanno reputato opportuno presentarsi a Trigoria. Questi sono i fatti, e fa capire che la Roma non è neanche tra le prime cinque priorità dei loro affari, e da tifoso romanista questo mi mortifica…”
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Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Lo scudetto è un pallino per Gasperini. Ci sono allenatori giovani come Chivu che hanno avuto una corsia preferenziale, hanno allenato subito in Serie A, e lo hanno già vinto. Un signore di 68 anni, tra l’altro molto bravo, vede che lo scudetto lo vince Chivu…è anche una rivalità con te stesso…”
Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “Il Milan è al collasso, si vede una squadra fragile sotto ogni punto di vista. C’è una squadra che prende gol contro tutti, non c’è proprio calcio allegriano. Se poi si risveglierà e nelle ultime due partite fa due punti, complimenti a loro…”
Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “La partita con Manna non è ancora chiusa, anche se De Laurentiis ha detto no e Manna non forza per andare via. L’offerta della Roma gli interessa, ma non tanto da fargli rompere i frapporti con De Laurentiis. Se però la Roma vorrà andare forte su di lui, potrebbe anche trattare una buonuscita pur di liberarlo. D’Amico continua a dipendere dalla questione Milan, lì può succedere di tutto, lui preferirebbe i rossoneri ma non è da escludere l’ipotesi Roma. Ancora qualche giorno c’è da attendere…”
Daniele Lo Monaco (Radio Romanista): “D’Amico si può liberare presto, ma se Percassi mettesse il veto e gli dicesse: “Vai da tutti tranne che da Gasperini“? … Riso era un ex cameriere da Giannino, era il cameriere preferito da Galliani, quando andava a mangiare lì amava intrattenersi con lui a parlare di calcio, finché non lo ha fatto studiare e fatto prendere la procura, e così è diventato uno dei procuratori più potenti del nostro calcio….”
Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Il rinnovo di Dybala? Io sono preoccupato di sapere come sta Dovbyk e che fine farà. E sono curioso di capire anche cosa ne farà la Roma di Soulè, di El Aynaoui, perchè la squadra deve essere rinforzata. Ultimamente si parla più dei ds che dei calciatori. Ci sono tante situazioni importanti da definire. Su Dybala la questione è chiara: dal 30 giugno è finita, se poi si troverà un nuovo accordo è un altro discorso…”
Nando Orsi (Radio Radio): “Tutte le estati si parla sempre di Dybala, se resta o no. Bisogna fare un discorso economico oltre che tecnico: se tutto va bene fa il 30-50% delle partite con uno stipendio da 8 milioni e a 33 anni. Ho capito che si chiama Dybala, ma non è eterno. La Roma secondo me giocherà senza Dybala, almeno si toglie un equivoco. Non sai mai quando ce l’hai, e a quelle cifre deve essere una certezza, e invece su lui non ci puoi contare. Roma-Lazio? Partita atipica, arriva dopo una finale, bisogna vedere prima che succede domani…”
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Redazione Giallorossi.net
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