LAROMA24.IT (D. BERSANI) - Tutto aperto dopo il primo atto di un non memorabile derby europeo, verdetto rinviato a San Giuseppe all’Olimpico. L’1-1 del “Dall’Ara” é il classico risultato che divide il bicchiere. Mezzo pieno o mezzo vuoto? Sterile per un’ora ma più reattiva nel secondo tempo, proprio quando la situazione stava precipitando, la Roma ha saputo reagire scrollandosi di dosso una pericolosa apatia. C’é naturalmente il rimpianto per i due pali scheggiati da Malen , ma resta anche la consapevolezza degli interventi risolutivi di Svilar e di quel brivido finale, con la traversa colpita dal Bologna poco prima del recupero. Ora rotta su Como , per difendere il quarto posto appeso a un filo e prepararsi per il secondo round.
SVILAR 7,5 - Il volo a planare su Bernardeschi allo scadere del primo tempo raggiunge la Torre di Maratona. Il voto in piú é tutto per l’uscita bassa a valanga su Pobega salva risultato, mentre la difesa stava sbandando. Ed é lo stesso voto scalato per l’uscita horror all’88’ che stava per regalare il 2-1 a Vitik.
CELIK 5,5 - Ordinato finché non entra troppo morbido su Rowe, quando lo lascia accelerare sul gol bolognese. (Dal 66’ HERMOSO 6 - Rientra gestendo con esperienza l’ultimo terzo di gara).
NDICKA 6,5 - Castro é una serpe velenosa e lo impegna come fece Hojlund in una serie di corpo a corpo estenuanti da cui non esce vinto né vincitore.
GHILARDI 6 - Si sgancia quando può, resta quando deve. Pasticcia un po’ anche lui in occasione del vantaggio avversario.
RENSCH 6 - Grande chiusura e assist millimetrico per Malen. Non fa danni ma nemmeno spicca particolarmente per efficacia. (Dal 58’ TSIMIKAS 6 - Mantiene la posizione entrando in una fase non semplice del confronto).
PISILLI 6 - Segue e viene seguito da Ferguson perdendo l’orientamento. Lavoro oscuro quanto utile. Cresce alla distanza.
EL AYNAOUI 5,5 - Mette dedizione in copertura, ma é sempre troppo timido. Gasp lo toglie per aumentare il peso offensivo. (Dal 66’ PELLEGRINI 7 - Pochi palloni toccati ma quello che sigla il pari vale oro quanto pesa e riscatta l’errore di Genova).
WESLEY 6 - Parte lento e svagato rimediando un’ammonizione evitabile. Joao Mario e Bernardeschi lo sfidano sullo scatto, poi respira quando puó tornare sulla sua fascia di pertinenza.
CRISTANTE 6,5 - Alto a supporto, basso a sostegno. Scarica il contachilometri bilocandosi nelle due fasi e approfitta della topica grossolana di Joao Mario per propiziare l’azione del pari.
ZARAGOZA 4,5 - Poteva far meglio con il diagonale largo dopo 20’. E - ripensandoci - forse é la cosa migliore che abbia fatto. Cioè l’unica. Un criceto nella ruota. (Dal 46’ VAZ 6,5 - Gli basta un minuto e mezzo per fare già più del suo compagno. Tanto movimento e qualche spunto molto interessante a dare imprevedibilità all’attacco. Leggerino ma in netta crescita).
MALEN 6 - Vaga senza trovare uno dtraccio di connessione decente nel primo tempo, che chiude senza incidere. Va meglio nella ripresa perché si sfila dalla morsa rossoblú. Sbatte due volte contro lo stesso centimetro di palo. Sfortunato e meno preciso del solito, resta comunque un riferimento imprescindibile. Anche perché, pure volendo, solo lui ce resta.
GASPERINI 6 - Depresso dal primo tempo (e imbelvito fino all’inverosimile dopo lo svantaggio), prova e riesce a modificare assetti e contenuti con le sostituzioni. Esce dal campo coi nervi a fior di pelle.
LAROMA24.IT (D. BERSANI) – Tutto aperto dopo il primo atto di un non memorabile derby europeo, verdetto rinviato a San Giuseppe all’Olimpico. L’1-1 del “Dall’Ara” é il classico risultato che divide il bicchiere. Mezzo pieno o mezzo vuoto? Sterile per …
LAROMA24.IT (D. BERSANI) - Tutto aperto dopo il primo atto di un non memorabile derby europeo, verdetto rinviato a San Giuseppe all’Olimpico. L’1-1 del “Dall’Ara” é il classico risultato che divide il bicchiere. Mezzo pieno o mezzo vuoto? Sterile per un’ora ma più reattiva nel secondo tempo, proprio quando la situazione stava precipitando, la Roma ha saputo reagire scrollandosi di dosso una pericolosa apatia. C’é naturalmente il rimpianto per i due pali scheggiati da Malen , ma resta anche la consapevolezza degli interventi risolutivi di Svilar e di quel brivido finale, con la traversa colpita dal Bologna poco prima del recupero. Ora rotta su Como , per difendere il quarto posto appeso a un filo e prepararsi per il secondo round.
SVILAR 7,5 - Il volo a planare su Bernardeschi allo scadere del primo tempo raggiunge la Torre di Maratona. Il voto in piú é tutto per l’uscita bassa a valanga su Pobega salva risultato, mentre la difesa stava sbandando. Ed é lo stesso voto scalato per l’uscita horror all’88’ che stava per regalare il 2-1 a Vitik.
CELIK 5,5 - Ordinato finché non entra troppo morbido su Rowe, quando lo lascia accelerare sul gol bolognese. (Dal 66’ HERMOSO 6 - Rientra gestendo con esperienza l’ultimo terzo di gara).
NDICKA 6,5 - Castro é una serpe velenosa e lo impegna come fece Hojlund in una serie di corpo a corpo estenuanti da cui non esce vinto né vincitore.
GHILARDI 6 - Si sgancia quando può, resta quando deve. Pasticcia un po’ anche lui in occasione del vantaggio avversario.
RENSCH 6 - Grande chiusura e assist millimetrico per Malen. Non fa danni ma nemmeno spicca particolarmente per efficacia. (Dal 58’ TSIMIKAS 6 - Mantiene la posizione entrando in una fase non semplice del confronto).
PISILLI 6 - Segue e viene seguito da Ferguson perdendo l’orientamento. Lavoro oscuro quanto utile. Cresce alla distanza.
EL AYNAOUI 5,5 - Mette dedizione in copertura, ma é sempre troppo timido. Gasp lo toglie per aumentare il peso offensivo. (Dal 66’ PELLEGRINI 7 - Pochi palloni toccati ma quello che sigla il pari vale oro quanto pesa e riscatta l’errore di Genova).
WESLEY 6 - Parte lento e svagato rimediando un’ammonizione evitabile. Joao Mario e Bernardeschi lo sfidano sullo scatto, poi respira quando puó tornare sulla sua fascia di pertinenza.
CRISTANTE 6,5 - Alto a supporto, basso a sostegno. Scarica il contachilometri bilocandosi nelle due fasi e approfitta della topica grossolana di Joao Mario per propiziare l’azione del pari.
ZARAGOZA 4,5 - Poteva far meglio con il diagonale largo dopo 20’. E - ripensandoci - forse é la cosa migliore che abbia fatto. Cioè l’unica. Un criceto nella ruota. (Dal 46’ VAZ 6,5 - Gli basta un minuto e mezzo per fare già più del suo compagno. Tanto movimento e qualche spunto molto interessante a dare imprevedibilità all’attacco. Leggerino ma in netta crescita).
MALEN 6 - Vaga senza trovare uno dtraccio di connessione decente nel primo tempo, che chiude senza incidere. Va meglio nella ripresa perché si sfila dalla morsa rossoblú. Sbatte due volte contro lo stesso centimetro di palo. Sfortunato e meno preciso del solito, resta comunque un riferimento imprescindibile. Anche perché, pure volendo, solo lui ce resta.
GASPERINI 6 - Depresso dal primo tempo (e imbelvito fino all’inverosimile dopo lo svantaggio), prova e riesce a modificare assetti e contenuti con le sostituzioni. Esce dal campo coi nervi a fior di pelle.



