Dalle stelle alle stalle, o come direbbe Gasperini , "il meglio e il peggio". La stagione della Roma si è spaccata in due: una prima parte da sogno e un’ultima da vero incubo. Se il 30 novembre, battendo il Napoli , i giallorossi sarebbero potuti tornare primi, oggi la realtà parla di una squadra in caduta libera. Nonostante una rosa incompleta e falciata dalle assenze, pesano le responsabilità di tutti, dai calciatori alle scelte tattiche del tecnico.
(...) Il vero spartiacque psicologico è stato il pareggio subito in extremis contro la Juventus il primo marzo. In quel momento la Roma era quarta con otto punti di vantaggio sui bianconeri; da quella beffa di Gatti è iniziato un tunnel fatto di sconfitte brucianti contro Genoa e Como , culminato con l’umiliante eliminazione dall'Europa League per mano del Bologna . In meno di venti giorni, i sogni Champions si sono trasformati in una crisi profonda.
Il dato più allarmante riguarda la retroguardia. Quella che era la miglior difesa d’Europa è diventata improvvisamente un colabrodo. Prima della sfida con la Juve , la media gol incassati era di 0,71 a partita; da allora è schizzata a 2,4.
(...) I numeri complessivi sono impietosi: 14 sconfitte totali (di cui 10 in campionato), un dato negativo che non si registrava dalla sciagurata stagione 2012-2013. (...) Ora restano solo quattro trasferte e nove partite totali per provare a salvare il salvabile, ma la tendenza attuale racconta di una squadra che ha smesso di correre e, soprattutto, di saper difendere.
(Il Messaggero)
Dalle stelle alle stalle, o come direbbe Gasperini , “il meglio e il peggio”. La stagione della Roma si è spaccata in due: una prima parte da sogno e un’ultima da vero incubo. Se il 30 novembre, battendo il Napoli , i giallorossi sarebbero potuti t…
Dalle stelle alle stalle, o come direbbe Gasperini , "il meglio e il peggio". La stagione della Roma si è spaccata in due: una prima parte da sogno e un’ultima da vero incubo. Se il 30 novembre, battendo il Napoli , i giallorossi sarebbero potuti tornare primi, oggi la realtà parla di una squadra in caduta libera. Nonostante una rosa incompleta e falciata dalle assenze, pesano le responsabilità di tutti, dai calciatori alle scelte tattiche del tecnico.
(...) Il vero spartiacque psicologico è stato il pareggio subito in extremis contro la Juventus il primo marzo. In quel momento la Roma era quarta con otto punti di vantaggio sui bianconeri; da quella beffa di Gatti è iniziato un tunnel fatto di sconfitte brucianti contro Genoa e Como , culminato con l’umiliante eliminazione dall'Europa League per mano del Bologna . In meno di venti giorni, i sogni Champions si sono trasformati in una crisi profonda.
Il dato più allarmante riguarda la retroguardia. Quella che era la miglior difesa d’Europa è diventata improvvisamente un colabrodo. Prima della sfida con la Juve , la media gol incassati era di 0,71 a partita; da allora è schizzata a 2,4.
(...) I numeri complessivi sono impietosi: 14 sconfitte totali (di cui 10 in campionato), un dato negativo che non si registrava dalla sciagurata stagione 2012-2013. (...) Ora restano solo quattro trasferte e nove partite totali per provare a salvare il salvabile, ma la tendenza attuale racconta di una squadra che ha smesso di correre e, soprattutto, di saper difendere.
(Il Messaggero)



