LA GAZZETTA DELLO SPORT (M. GUIDI) - Una brusca frenata, ma la corsa non è ancora finita. Il pareggio con il Sassuolo allo Stadium e il largo successo del Como sul Pisa ieri hanno fatto scivolare la Juventus a -3 dal quarto posto in classifica. " Ma la Champions è ancora possibile ", chiarisce subito Fabio Capello . Certo, la Juve vista sabato sera ha deluso un po' tutti. " La mia impressione - continua l'ex tecnico bianconero - è che dopo l'1-0 la squadra abbia pensato che fosse fin troppo facile contro un Sassuolo decimato e relativamente tranquillo. Al solito, però, quando spegni l'interruttore poi è difficile riaccendere la luce e le cose si sono complicate con l'1-1 ".
Come vede il futuro di Spalletti, qualora dovesse rinnovare e poi fallire la missione Champions? "Beh, ovviamente più complicato. È innegabile che Luciano abbia dato qualcosa alla Juve, al netto di qualche risultato sfortunato e per questo credo che in società si siano convinti a puntare ancora su di lui senza aspettare la fine della stagione. Per me, una scelta giusta, anche se non c'è ancora la firma. Non finire nelle prime quattro limiterebbe, però, le possibilità sul mercato e avrebbe ricadute su tutto l'ambiente".
La Juve che dopo Allegri per due anni di fila cambia allenatore in corsa le fa effetto? " Significa una cosa sola: ai vertici non hanno, o forse non avevano, le idee chiare. C'era confusione. Come in estate: Spalletti era libero, così come Palladino e altri. Eppure è stato confermato Tudor, per poi allontanarlo dopo pochi mesi… Ora c'è Spalletti, che è uno da Juve. Lo dice pure il suo passato ".
Torniamo al presente. In questo turno di campionato la Signora ha perso due punti su Como, Roma e Atalanta: come vede la corsa all'Europa? " Il Como è nel pieno dell'entusiasmo. Vince, gioca bene, segna con facilità. Fabregas - che è molto bravo - ogni tanto si complica la vita con qualche trovata cervellotica, ma non sarà facile andare a riprenderlo, anche perché con la Juve è in vantaggio pure negli scontri diretti e il +3 è in pratica un +4. La Roma non è in un momento brillante e con il Lecce si vedeva come avesse ancora le scorie dell'eliminazione in Europa League. Paga anche le assenze, soprattutto di gente di qualità come Soulé e Dybala. Ha faticato, però, ha portato a casa i tre punti e rimane lì attaccata al treno per la Champions. Anche l'Atalanta ha vinto e insegue più distanzia-ta. Mancano tante partite, è ancora presto per fare pronostici e tutte hanno non solo il diritto, ma proprio il dovere di crederci ".
LA GAZZETTA DELLO SPORT (M. GUIDI) – Una brusca frenata, ma la corsa non è ancora finita. Il pareggio con il Sassuolo allo Stadium e il largo successo del Como sul Pisa ieri hanno fatto scivolare la Juventus a -3 dal quarto posto in classif…
LA GAZZETTA DELLO SPORT (M. GUIDI) - Una brusca frenata, ma la corsa non è ancora finita. Il pareggio con il Sassuolo allo Stadium e il largo successo del Como sul Pisa ieri hanno fatto scivolare la Juventus a -3 dal quarto posto in classifica. " Ma la Champions è ancora possibile ", chiarisce subito Fabio Capello . Certo, la Juve vista sabato sera ha deluso un po' tutti. " La mia impressione - continua l'ex tecnico bianconero - è che dopo l'1-0 la squadra abbia pensato che fosse fin troppo facile contro un Sassuolo decimato e relativamente tranquillo. Al solito, però, quando spegni l'interruttore poi è difficile riaccendere la luce e le cose si sono complicate con l'1-1 ".
Come vede il futuro di Spalletti, qualora dovesse rinnovare e poi fallire la missione Champions? "Beh, ovviamente più complicato. È innegabile che Luciano abbia dato qualcosa alla Juve, al netto di qualche risultato sfortunato e per questo credo che in società si siano convinti a puntare ancora su di lui senza aspettare la fine della stagione. Per me, una scelta giusta, anche se non c'è ancora la firma. Non finire nelle prime quattro limiterebbe, però, le possibilità sul mercato e avrebbe ricadute su tutto l'ambiente".
La Juve che dopo Allegri per due anni di fila cambia allenatore in corsa le fa effetto? " Significa una cosa sola: ai vertici non hanno, o forse non avevano, le idee chiare. C'era confusione. Come in estate: Spalletti era libero, così come Palladino e altri. Eppure è stato confermato Tudor, per poi allontanarlo dopo pochi mesi… Ora c'è Spalletti, che è uno da Juve. Lo dice pure il suo passato ".
Torniamo al presente. In questo turno di campionato la Signora ha perso due punti su Como, Roma e Atalanta: come vede la corsa all'Europa? " Il Como è nel pieno dell'entusiasmo. Vince, gioca bene, segna con facilità. Fabregas - che è molto bravo - ogni tanto si complica la vita con qualche trovata cervellotica, ma non sarà facile andare a riprenderlo, anche perché con la Juve è in vantaggio pure negli scontri diretti e il +3 è in pratica un +4. La Roma non è in un momento brillante e con il Lecce si vedeva come avesse ancora le scorie dell'eliminazione in Europa League. Paga anche le assenze, soprattutto di gente di qualità come Soulé e Dybala. Ha faticato, però, ha portato a casa i tre punti e rimane lì attaccata al treno per la Champions. Anche l'Atalanta ha vinto e insegue più distanzia-ta. Mancano tante partite, è ancora presto per fare pronostici e tutte hanno non solo il diritto, ma proprio il dovere di crederci ".


