Ashley Cole , ex terzino giallorosso tra il 2014 e il 2016 e da pochi giorni nuovo allenatore del Cesena , è tornato a parlare del suo passato nella Capitale durante un'intervista concessa a DAZN. L'ex nazionale inglese ha ripercorso i mesi trascorsi a Trigoria, soffermandosi in particolare sul rapporto con Daniele De Rossi e Alessandro Florenzi e commentando l'inizio della carriera da tecnico dell'ex capitano romanista. Di seguito alcune delle sue dichiarazioni.
Ha ancora qualche contatto con i suoi ex compagni della Roma? "Sì, un po'. Con Nainggolan, Holebas, un po' con Florenzi e con De Rossi...".
Ha seguito quello che sta facendo De Rossi in panchina? "In spogliatoio mi sedevo accanto a lui e Florenzi. Mi hanno insegnato l'italiano, anche se non benissimo, e io ho insegnato loro l'inglese, specialmente a Florenzi. Erano bravi ragazzi, davvero".
Si immaginava che De Rossi potesse diventare un allenatore? "Sì, anche se è difficile. So che ora è al Genoa, ma è dura, è un mestiere difficile. Non è un lavoro facile quello che facciamo. Ma come persona, vedo che sa ottenere il meglio dai giocatori. Naturalmente è andato alla Roma e per me lì ha fatto bene: aveva uno stile diverso, mi piaceva guardare la sua squadra, ma a volte purtroppo non basta".
Ashley Cole , ex terzino giallorosso tra il 2014 e il 2016 e da pochi giorni nuovo allenatore del Cesena , è tornato a parlare del suo passato nella Capitale durante un’intervista concessa a DAZN. L’ex nazionale inglese ha ripercorso i mesi trascorsi…
Ashley Cole , ex terzino giallorosso tra il 2014 e il 2016 e da pochi giorni nuovo allenatore del Cesena , è tornato a parlare del suo passato nella Capitale durante un'intervista concessa a DAZN. L'ex nazionale inglese ha ripercorso i mesi trascorsi a Trigoria, soffermandosi in particolare sul rapporto con Daniele De Rossi e Alessandro Florenzi e commentando l'inizio della carriera da tecnico dell'ex capitano romanista. Di seguito alcune delle sue dichiarazioni.
Ha ancora qualche contatto con i suoi ex compagni della Roma? "Sì, un po'. Con Nainggolan, Holebas, un po' con Florenzi e con De Rossi...".
Ha seguito quello che sta facendo De Rossi in panchina? "In spogliatoio mi sedevo accanto a lui e Florenzi. Mi hanno insegnato l'italiano, anche se non benissimo, e io ho insegnato loro l'inglese, specialmente a Florenzi. Erano bravi ragazzi, davvero".
Si immaginava che De Rossi potesse diventare un allenatore? "Sì, anche se è difficile. So che ora è al Genoa, ma è dura, è un mestiere difficile. Non è un lavoro facile quello che facciamo. Ma come persona, vedo che sa ottenere il meglio dai giocatori. Naturalmente è andato alla Roma e per me lì ha fatto bene: aveva uno stile diverso, mi piaceva guardare la sua squadra, ma a volte purtroppo non basta".

