Domani alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio Olimpico l'attesissimo scontro diretto tra Roma e Atalanta , valido per la trentatreesima giornata di Serie A . I giallorossi sono sesti in classifica con 57 punti e la Juventus quarta dista tre lunghezze, mentre la Dea è settima a quota 53. Oggi, giornata di vigilia della partita, Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza direttamente dalla sala stampa del "Fulvio Bernardini" di Trigoria. Le sue parole:
Gasperini prende la parola: "Allora, c'è stata questa intervista di venerdì scorso che ha creato tutta questa situazione in questa settimana. Per me è stata veramente una sorpresa incredibile, perché non c'è stato mai, dico mai, un tono diverso tra me e Ranieri, sia nelle conferenze che facevamo magari con altra gente, oppure nei rapporti tra noi due. Quindi è stata una cosa veramente inaspettata. E dico che in tanti mesi non avevo mai avuto questa sensazione, questi toni da parte sua. Da quel momento in poi mi sono solamente preoccupato, primo di non rispondere, secondo di cercare di, anche se involontariamente sono coinvolto, non creare nessun tipo di danno, nessun tipo di difficoltà alla squadra, principalmente, e anche nel rispetto del pubblico. C'erano 60.000 persone, ce ne saranno magari 30.000, forse anche di più domani, che vengono allo stadio per vedere la partita, una partita importante, di livello, dove noi abbiamo ancora delle chance per poterci giocare. E credo che la cosa importante sia questa. E quindi gradirei veramente che parlassimo di questo, anche perché non sono intervenuto durante tutta la settimana, non è arrivato da tutti, avrei voluto cercare di impedire tutto questo, ma è stato impossibile da parte mia. E quindi da oggi vorrei veramente che parlassimo di calcio, del rispetto per una partita che alla 33esima giornata, una partita dopo tante giornate, dopo un campionato, un percorso che abbiamo giocato insieme, che possiamo, e credo, e mi auguro che sia una bellissima partita"
In settimana si è parlato solo dei rapporti interni. Quanto è difficile preparare questa partita?
"Mio malgrado ho subito tutto questo impatto mediatico. Per me e la squadra l'alibi è zero. Domani abbiamo nella testa l'idea di giocare una partita, quindi siamo in un percorso, vicino al rush finale. Partita più importante per noi, ho voluto spostare la concentrzione solo sulla gara. Fondamentale non creare alibi o creare danni alla squadra o ai tifosi. Questo è stato l'unico mio obiettivo"
C'è tensione interna sulla gestione degli infortuni?
"A volte è motivo di confronto e dscisione interna, che è normale. Wesely si sente di poter giocare, ha grande generosità, effettua sprint, scatti e tiri. La parte medica considera giustamente che ci sono dei rischi, su questo si è innescato discussione e problematiche. Ma da qui a fare tutto un altro tipo di discorsi ce ne passa. Wesley vuole esserci, magari dall'altra parte si frena. Vedremo entro domani. Se il medico dice no non posso fare nulla, mi sono sempre attenuto alle indicazioni mediche. Non posso forzare delle situazioni. Tutti gli alenatori dipendono dall'ok medico prima di usare un giocatore"
Domani alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio Olimpico l’attesissimo scontro diretto tra Roma e Atalanta , valido per la trentatreesima giornata di Serie A . I giallorossi sono sesti in classifica con 57 punti e la Juventus quarta dista tre lu…
Domani alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio Olimpico l'attesissimo scontro diretto tra Roma e Atalanta , valido per la trentatreesima giornata di Serie A . I giallorossi sono sesti in classifica con 57 punti e la Juventus quarta dista tre lunghezze, mentre la Dea è settima a quota 53. Oggi, giornata di vigilia della partita, Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza direttamente dalla sala stampa del "Fulvio Bernardini" di Trigoria. Le sue parole:
Gasperini prende la parola: "Allora, c'è stata questa intervista di venerdì scorso che ha creato tutta questa situazione in questa settimana. Per me è stata veramente una sorpresa incredibile, perché non c'è stato mai, dico mai, un tono diverso tra me e Ranieri, sia nelle conferenze che facevamo magari con altra gente, oppure nei rapporti tra noi due. Quindi è stata una cosa veramente inaspettata. E dico che in tanti mesi non avevo mai avuto questa sensazione, questi toni da parte sua. Da quel momento in poi mi sono solamente preoccupato, primo di non rispondere, secondo di cercare di, anche se involontariamente sono coinvolto, non creare nessun tipo di danno, nessun tipo di difficoltà alla squadra, principalmente, e anche nel rispetto del pubblico. C'erano 60.000 persone, ce ne saranno magari 30.000, forse anche di più domani, che vengono allo stadio per vedere la partita, una partita importante, di livello, dove noi abbiamo ancora delle chance per poterci giocare. E credo che la cosa importante sia questa. E quindi gradirei veramente che parlassimo di questo, anche perché non sono intervenuto durante tutta la settimana, non è arrivato da tutti, avrei voluto cercare di impedire tutto questo, ma è stato impossibile da parte mia. E quindi da oggi vorrei veramente che parlassimo di calcio, del rispetto per una partita che alla 33esima giornata, una partita dopo tante giornate, dopo un campionato, un percorso che abbiamo giocato insieme, che possiamo, e credo, e mi auguro che sia una bellissima partita"
In settimana si è parlato solo dei rapporti interni. Quanto è difficile preparare questa partita?
"Mio malgrado ho subito tutto questo impatto mediatico. Per me e la squadra l'alibi è zero. Domani abbiamo nella testa l'idea di giocare una partita, quindi siamo in un percorso, vicino al rush finale. Partita più importante per noi, ho voluto spostare la concentrzione solo sulla gara. Fondamentale non creare alibi o creare danni alla squadra o ai tifosi. Questo è stato l'unico mio obiettivo"
C'è tensione interna sulla gestione degli infortuni?
"A volte è motivo di confronto e dscisione interna, che è normale. Wesely si sente di poter giocare, ha grande generosità, effettua sprint, scatti e tiri. La parte medica considera giustamente che ci sono dei rischi, su questo si è innescato discussione e problematiche. Ma da qui a fare tutto un altro tipo di discorsi ce ne passa. Wesley vuole esserci, magari dall'altra parte si frena. Vedremo entro domani. Se il medico dice no non posso fare nulla, mi sono sempre attenuto alle indicazioni mediche. Non posso forzare delle situazioni. Tutti gli alenatori dipendono dall'ok medico prima di usare un giocatore"


