Tre mesi fa sembrava ai margini. Ceduto al Verona, poi trattenuto all’ultimo secondo e persino escluso dalla lista Uefa. Oggi, invece, Tommaso Baldanzi è diventato il riferimento offensivo della Roma. Addirittura centravanti, un paradosso solo in apparenza.
Il club ha il decimo attacco della Serie A, appena 15 gol, un problema che si ripete da anni. Chiedere a Ranieri, che già nella scorsa stagione indicava come priorità assoluta l’arrivo di un bomber vero. Baldanzi non segna e i suoi numeri parlano chiaro: 8 presenze, soltanto 2 da titolare, 269 minuti totali. Zero reti, zero assist, due ammonizioni. Cifre lontanissime da quelle di un attaccante risolutivo.
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Eppure Gasperini lo considera più utile di Ferguson nei fraseggi stretti e lo vede più pronto fisicamente di Dybala e Bailey, entrambi in grande difficoltà persino nella semplice esecuzione del tiro. Di necessità, virtù: il nove tascabile è diventato il punto di riferimento di un reparto con poche alternative reali.
La Roma, però, continua a cercare il centravanti che manca. Zirkzee resta l’obiettivo principale, con il Manchester United disponibile ad aprire alla formula del prestito. In seconda battuta ci sono Fabio Silva del Dortmund, Mathys Tel del Tottenham e Yuri Alberto del Corinthians. Tutti nomi sul tavolo, tutti potenziali rinforzi per un ruolo che oggi Baldanzi copre per mancanza di soluzioni, e non per vocazione.
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Fonte: Corriere della Sera
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