L'ultima volta, che a pensarci bene è stata la prima in assoluto da avversario , De Rossi l'ha vissuta male. Nascosto fino al fischio d'inizio dentro gli spogliatoi, emozionatissimo, pochi sorrisi, sguardo vitreo, giusto un abbraccio con tanto di bacio allo storico fotografo di vicende romaniste Gino Mancini a bordo campo e un altro paio a Gasperini e Dybala poco prima del via. Poi, dopo 14 minuti con il gol di Soulé la partita si è messa subito in salita. Dopo 19 e il raddoppio di Koné è apparsa indirizzata. Dopo 31, quando in rete è andato anche Ferguson, archiviata. Tre gol subiti in mezz'ora, un altro annullato: una Caporetto.
Per Daniele, il tempo di bere nervosamente dalla bottiglietta, masticare amaro e riconsolarsi a fine partita con l'abbraccio della sua gente. Che conoscendolo - e come ha confermato in seguito pubblicamente - avrebbe voluto godersi in modo diverso . Perché c'è un Daniele tifoso, quello che avrebbe voluto due vite per dedicarle entrambe alla Roma , e poi c'è il professionista: maniacale, attento ai dettagli, uno che se sposa una causa la porta fino in fondo. E il Genoa, dopo l'esperienza vissuta al Boca Juniors, in quel filo sottile che lega la città di Genova al quartiere di Buenos Aires La Boca, non poteva che essere il posto ideale per ripartire. [...]
Anche se Daniele, in questi giorni, ha giustamente altri pensieri. Il Genoa deve salvarsi e nella sua ottica la Roma in Champions può attendere . Almeno una partita, quella di domenica, per poi tornare a tifarla da lontano. Eventualmente, però non chiamatelo sgarbo : quello l'ha ricevuto Daniele un paio di anni fa, anche se ora lo splendido percorso intrapreso da Gasperini lo ha reso per molti, ma non per lui, meno amaro.
(Il Messaggero)
L’ultima volta, che a pensarci bene è stata la prima in assoluto da avversario , De Rossi l’ha vissuta male. Nascosto fino al fischio d’inizio dentro gli spogliatoi, emozionatissimo, pochi sorrisi, sguardo vitreo, giusto un abbraccio con tanto di baci…
L'ultima volta, che a pensarci bene è stata la prima in assoluto da avversario , De Rossi l'ha vissuta male. Nascosto fino al fischio d'inizio dentro gli spogliatoi, emozionatissimo, pochi sorrisi, sguardo vitreo, giusto un abbraccio con tanto di bacio allo storico fotografo di vicende romaniste Gino Mancini a bordo campo e un altro paio a Gasperini e Dybala poco prima del via. Poi, dopo 14 minuti con il gol di Soulé la partita si è messa subito in salita. Dopo 19 e il raddoppio di Koné è apparsa indirizzata. Dopo 31, quando in rete è andato anche Ferguson, archiviata. Tre gol subiti in mezz'ora, un altro annullato: una Caporetto.
Per Daniele, il tempo di bere nervosamente dalla bottiglietta, masticare amaro e riconsolarsi a fine partita con l'abbraccio della sua gente. Che conoscendolo - e come ha confermato in seguito pubblicamente - avrebbe voluto godersi in modo diverso . Perché c'è un Daniele tifoso, quello che avrebbe voluto due vite per dedicarle entrambe alla Roma , e poi c'è il professionista: maniacale, attento ai dettagli, uno che se sposa una causa la porta fino in fondo. E il Genoa, dopo l'esperienza vissuta al Boca Juniors, in quel filo sottile che lega la città di Genova al quartiere di Buenos Aires La Boca, non poteva che essere il posto ideale per ripartire. [...]
Anche se Daniele, in questi giorni, ha giustamente altri pensieri. Il Genoa deve salvarsi e nella sua ottica la Roma in Champions può attendere . Almeno una partita, quella di domenica, per poi tornare a tifarla da lontano. Eventualmente, però non chiamatelo sgarbo : quello l'ha ricevuto Daniele un paio di anni fa, anche se ora lo splendido percorso intrapreso da Gasperini lo ha reso per molti, ma non per lui, meno amaro.
(Il Messaggero)


