Aurelio De Laurentiis ha rilasciato una lunga intervista a The Athletic, parlando soprattuto del sistema calcio italiano e internazionale. Secondo il patron del Napoli uno dei problemi principali risiede nella governance del calcio internazionale. «Nel governo del calcio un membro vale un voto e allora devono far giocare tutti, perché hanno bisogno dei voti. Se Ceferin vuole essere rieletto, deve accontentare tutti. San Marino ha lo stesso peso elettorale dell’Italia o dell’Inghilterra. Per voi è normale? Io non credo».
De Laurentiss si è poi concentrato sulle questione italiane: «Nel nostro campionato ci sono troppe squadre. Non puoi avere una squadra di una piccola città di 50.000 abitanti. Perché quando la squadra va su Dazn o Sky, quante persone la guarderanno? Perché le tv devono pagare un sacco di soldi per questo tipo di partita? Il campionato si potrebbe dividere tra poche squadre: Juventus, Inter, Milan, Napoli e Roma, che saranno sempre in competizione per i trofei o per l’Europa, e 10 squadre che lottano per evitare la retrocessione. Dovresti avere almeno un milione di sostenitori, se ne hai 100.000 o 200.000, devi essere in un'altro girone»
Sul calcio del futuro: «Le nuove generazioni sono il nostro tesoro, se non le accontentiamo moriremo. E non ci sarà più la stessa partecipazione che c’è stata negli ultimi cento anni. Il motivo? Partite troppo lunghe, troppi pochi gol ed emozioni. Ridurrei la durata dei due tempi da 45 a 25 minuti. Inoltre, niente espulsioni e ammonizioni come quelle attuali. Esci per cinque minuti per un cartellino giallo e 20 minuti per un cartellino rosso. Si segna poco, quindi non è spettacolare. Non si possono annullare gol per fuorigioco di pochi millimetri, la regola va cambiata».
(athletic.com)
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Aurelio De Laurentiis ha rilasciato una lunga intervista a The Athletic, parlando soprattuto del sistema calcio italiano e internazionale. Secondo il patron del Napoli uno dei problemi principali risiede nella governance del calcio internazionale. «N…
Aurelio De Laurentiis ha rilasciato una lunga intervista a The Athletic, parlando soprattuto del sistema calcio italiano e internazionale. Secondo il patron del Napoli uno dei problemi principali risiede nella governance del calcio internazionale. «Nel governo del calcio un membro vale un voto e allora devono far giocare tutti, perché hanno bisogno dei voti. Se Ceferin vuole essere rieletto, deve accontentare tutti. San Marino ha lo stesso peso elettorale dell’Italia o dell’Inghilterra. Per voi è normale? Io non credo».
De Laurentiss si è poi concentrato sulle questione italiane: «Nel nostro campionato ci sono troppe squadre. Non puoi avere una squadra di una piccola città di 50.000 abitanti. Perché quando la squadra va su Dazn o Sky, quante persone la guarderanno? Perché le tv devono pagare un sacco di soldi per questo tipo di partita? Il campionato si potrebbe dividere tra poche squadre: Juventus, Inter, Milan, Napoli e Roma, che saranno sempre in competizione per i trofei o per l’Europa, e 10 squadre che lottano per evitare la retrocessione. Dovresti avere almeno un milione di sostenitori, se ne hai 100.000 o 200.000, devi essere in un'altro girone»
Sul calcio del futuro: «Le nuove generazioni sono il nostro tesoro, se non le accontentiamo moriremo. E non ci sarà più la stessa partecipazione che c’è stata negli ultimi cento anni. Il motivo? Partite troppo lunghe, troppi pochi gol ed emozioni. Ridurrei la durata dei due tempi da 45 a 25 minuti. Inoltre, niente espulsioni e ammonizioni come quelle attuali. Esci per cinque minuti per un cartellino giallo e 20 minuti per un cartellino rosso. Si segna poco, quindi non è spettacolare. Non si possono annullare gol per fuorigioco di pochi millimetri, la regola va cambiata».
(athletic.com)
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