
Alla fine sarà il Tar a decidere, l'esito è atteso per oggi. La Lega, dopo aver recepito la decisione della Prefettura di giocare Roma-Lazio lunedì alle 20.45 annullando la programmazione che prevedeva il derby alle 12.30 di domenica, ha provato a rilanciare proponendo l'anticipo alle 12. Nulla di fatto: "Non è percorribile", hanno risposto le autorità. Dunque, per il principio di contemporaneità che vige nelle ultime due giornate di A per garantire la regolarità del campionato, scrive Gianluca Lengua su Il Messaggero - si dovranno disputare in quel giorno e a quell'orario anche altri quattro match con le squadre in lotta per la Champions: Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e Pisa-Napoli. Inoltre, i tifosi che avevano già programmato la trasferta acquistando biglietti di treni e aerei non sarebbero tutelati. Consapevoli di aver combinato un pasticcio, i vertici della Lega sono andati incontro alla Prefettura proponendo di anticipare alle 12 tutte le cinque partite. A patto che la Fitp di Angelo Binaghi posticipi di mezz'ora la finale degli Internazionali d'Italia. Non trovando apertura dalla Prefettura, la Lega ha quindi deciso di rivolgersi al Tar. la decisione della Prefettura va in controtendenza rispetto alle direttive emanate poco più di un anno fa, quando gli scontri tra tifosi avvenuti in un precedente derby spinsero i vertici delle forze dell'ordine a stabilire che la stracittadina si giocasse sempre di giorno. tifosi della Lazio, in protesta contro la società, si raduneranno in tremila a Ponte Milvio durante il match e non entreranno allo stadio. Diserteranno l'Olimpico anche i gruppi organizzati della Roma.


