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Diffidati con noi

Diffidati con noi

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Diffidati con noi! Non solo al 30’ e al 75’ ma dal primo minuto:  Wesley, Mancini, Ndicka  malgrado il rischio squalifica potrebbero comunque essere schierati da  Gasperini  come titolari. Non scrivo “dovrebbero” essere sch…

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) - Diffidati con noi! Non solo al 30’ e al 75’ ma dal primo minuto:  Wesley, Mancini, Ndicka  malgrado il rischio squalifica potrebbero comunque essere schierati da  Gasperini  come titolari. Non scrivo “dovrebbero” essere schierati perché alla  Roma , da giugno fino spero ai prossimi dieci anni, ci pensa il suo allenatore. Pensiero stupendo.  Sono contento di aver sentito molte persone ieri, ancora scettiche sul nostro tecnico, rimanere colpiti dalle sue parole senza alibi in conferenza. Ma Gasperini parla così da quando è arrivato, anzi no, non parla allena, vive così. Lo ha già dimostrato. È arrivato e non si è mai precluso obiettivi, ha chiesto apertamente giocatori assumendosi le responsabilità del caso (e del costo), indicando chiaramente una zona del campo – l’attacco –, poi è arrivato  Malen  che ha dimostrato quanto avesse ragione a reclamare un attaccante simile (o semplicemente un attaccante). Non si è mai appellato al fatto che stesse qui da pochi mesi, se n’è fregato di tutte le chiacchiere sull’ostilità dell’ambiente, non ha fatto il ruffiano con i tifosi, ma li ha sempre tenuti in considerazione nelle parole e, quello che solo mi interessa, col lavoro. Che abbia fatto crescere tutti i calciatori che aveva in rosa, utilizzato al meglio anche quelli non propriamente “gasperiniani”, mai perso con due gol di scarto (significa pure questo), che col  Milan  – due volte - con l’ Inter  e col  Napoli  al ritorno meritasse molto di più, che non abbia mai avuto  Angelino ,  Dybala nemmeno quasi a intermittenza, giocato senza un 9 per sei mesi (e Malen appunto è la sua prova del 9) tutto questo è persino secondario, perché conseguenza di un atteggiamento, di una filosofia certa, di una cultura prima ancora che del lavoro, della serietà cioè tutto quello che esattamente serve alla  Roma . Ora il passaggio in più da fare, oltre che seguirlo senza se e senza ma (innanzitutto calciatori e società) è capire che davvero Roma-Cremonese vale più del prossimo Roma-Juventus . Che non è un paradosso dare tutto e sempre, in ogni partita, in qualsiasi allenamento, ma una regola di vita se uno mangia, prega e campa per la Roma . VAI ALL'ARTICOLO

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