Quattro rinnovi, un solo vero tema di fondo: la sostenibilità. In casa Roma il dossier contratti è destinato a diventare centrale nelle prossime settimane, perché a giugno scadranno gli accordi di Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini, Zeki Celik e Stephan El Shaarawy. Situazioni diverse, ma tutte legate a un principio chiaro: il nuovo corso deve rientrare dentro parametri economici più rigidi.
I casi più delicati sono inevitabilmente quelli di Dybala e Pellegrini, non solo per il peso tecnico ma soprattutto per quello a bilancio. Il capitano sfiora i 7 milioni complessivi, mentre l’argentino arriva a 8,5 milioni più bonus. Cifre che oggi la Roma non considera più sostenibili.
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Il quadro generale è ancora in evoluzione. I ricavi finali della stagione dipenderanno da più fattori: percorso in Europa League, piazzamento in campionato e ingresso o meno di un main sponsor. L’obiettivo fissato dalla proprietà è però chiaro: monte ingaggi intorno al 60% dei ricavi, un tetto che impone scelte nette.
Con Pellegrini e Dybala i contatti ci sono stati, ma senza affondi concreti. Niente numeri sul tavolo, almeno finora. La situazione potrebbe però sbloccarsi già in questo mese, con una linea guida precisa: tetto stipendi a circa 4 milioni per i top player. Tradotto: servirebbe un taglio vicino — se non superiore — al 50%.
L’idea è di offrire a Pellegrini una base da 3 milioni più bonus, mentre per Dybala si arriverebbe a 4 milioni solo attraverso incentivi variabili. Ad oggi, proprio Pellegrini è quello con più chance di restare. Per Dybala, invece, le sirene dall’Argentina — Boca Juniors in primis — continuano a farsi sentire e l’ipotesi di un addio a giugno prende sempre più corpo.
Situazione diversa ma altrettanto complessa quella di Zeki Celik. Il turco guadagna circa 2 milioni e la Roma sarebbe disposta a salire fino a 2,5, ma la richiesta del giocatore sfiora i 4 milioni, sfruttando ancora i benefici del Decreto Crescita. Una cifra considerata irricevibile, anche per evitare un effetto domino su contratti come quelli di Koné, Soulé e Wesley.
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Infine El Shaarawy, che ha già fatto sapere di essere disposto ad accettare un ridimensionamento pur di restare a Trigoria. Resta da capire di quanto e se l’incastro economico sarà ritenuto coerente con la nuova filosofia del club.
Fonte: Gazzetta dello Sport
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