
Cesc Fabregas, in un'intervista rilasciata a The Athletic, ha parlato della sua carriera da allenatore in Serie A. Lo spagnolo anche questa volta non ha perso l'occasione per criticare lo stile di gioco italiano: "Molte squadre pensano a come batterti difendendo, non attaccando. Significa che se vuoi vincere devi essere pronto a scardinare difese che possono farti soffrire". Fabregas ha poi proseguito: "Noi abbiamo talento e abilità tecniche ma fisicamente non siamo 'animali' e i nostri avversarti quando ci incontrano la vogliono mettere sul piano fisico. Quindi dobbiamo essere bravi a portarli nella nostra zona di comfort e ad attaccare i loro punti deboli. Vincere in Italia, dove ci sono tanti 0-0 e 1-0 non è facile". Lo spagnolo ha concluso con un paragone con la Premier League: "Quando guardi le squadre di Premier League, vedi una struttura. Vedi cosa cercano di fare. Vedi lo stile che vogliono imporre. Qui, molte volte, è impossibile. È impossibile capire cosa sta succedendo. Ecco perché bisogna prestare molta attenzione ai dettagli".
Da Gasperini ad Allegri e Tudor: la lunga lista dei "nemici" di Fabregas
Cesc Fabregas ormai da due anni è sempre protagonista di battibecchi, più o meno accesi, con diversi colleghi, soprattutto con quelli più navigati. A marzo era stato anche il turno di Gasperini colpevole, secondo Fabregas, di avergli mancato di rispetto. La risposta del tecnico giallorosso non si era fatta attendere e subito dopo la partita aveva dichiarato: "Non stimo i loro comportamenti in campo e in panchina". Tutto nato da una mancata stretta di mano a fine partita, lo stesso motivo che in passato aveva acceso il diverbio con Massimiliano Allegri che nei corridoi di San Siro si era rivolto al collega senza mezzi termini: "Serve più rispetto. Sei un bambino, hai cominciato ad allenare ieri". Tra i "nemici" di Fabregas ci sono anche Nesta e Tudor. Non resta che aspettare la prossima stagione per vedere se la lista diventerà ancora più lunga.



