CORRIERE DELLO SPORT - Roma non è sempre stata giusta con Alessandro Florenzi . È stato il primo capitano dopo Totti e De Rossi e già questo basterebbe a capire perché non gli sono mai fatti sconti. Oggi compie 35 anni e per la prima volta si ritrova lontano da un campo di calcio.
Non ha mai avuto un bel rapporto con Totti "Falsissimo. Posso definire Francesco e De Rossi miei amici. Totti è una leggenda, Daniele un fratello, seguo il Genoa per lui e certe volte non vorrei essere nella sua testa. Fare l'allenatore deve essere duro eh…".
Contento del possibile ritorno di Totti nella Roma? "Se sarà così, certo. È casa sua quella".
Torniamo al vero o falso: quando vide striscioni duri nel suoi confronti, e con Fonseca giocava poca, chiese la cessione. O almeno, di non essere più capitano della Roma "Bugia. Bugia gigante. Neanche per un istante ho anche solo pensato di chiedere una cosa del genere".
Rigiocherebbe una sola partita in carriera: Roma-Liverpool, 2018, semifinale di Champions. "Confermo. Il ritorno, con il VAR. Saremmo andati in finale".
Voleva andare a Tirana, da tifoso, per la finale di Conference della Roma, ma ha rinunciato all'ultimo perché era un giocatore del Milan "Vero, avevo il biglietto. Non andai perché avevamo appena vinto il campionato e avevo degli impegni".
Pensa di essere stato sottovalutato a Roma? "Falso. Mi sono sempre dato il valore giusto, poi ognuno aveva e ha la sua idea. Totti e De Rossi erano e saranno sempre una cosa per la Roma, per noi altri romani non è tacile, non lo è stato per me e non lo è per Pellegrini ora. Ma i paragoni sono stupidi. Io come loro ho dato tutto per la maglia fino all'ultima goccia. Chi vuole capire capisca, per gli altri amen. Basta".
Ancora adesso considera Trigoria casa? "Questa è proprio vera. Per le persone che ci lavorano ogni giorno. Per me Antonio, il barista, è sempre stato uguale a un mio compagno. lo sono sempre stato me stesso con tutti, ho cercato di lavorare solo su me stesso e su cosa potevo cambiare io, non la narrazione che facevate voi giornalisti o facevano gli altri".
Mourinho voleva che tornasse alla Roma "Confermo, mi telefonò, si chiedeva come mai di me si dicesse che avevo litigato con tutti. Fatevi un giro a Trigoria e chiedete: non è vero niente. E anche Mourinho lo sapeva. Lui mi voleva e io avrei giocato per lui".
Milan e Roma in Champions? " Allegri penso proprio di sì, Gasperini se la può giocare".
Se la Roma andasse in finale di Europa League la vedremmo a Istanbul? "A Tirana non c'ero e abbiamo vinto, a Budapest non c'ero e abbiamo perso. Quindi non ci sarebbero problemi di scaramanzia… Sai che non lo so? Intanto speriamo di arrivarci, poi decido. In caso il biglietto lo prendo".
CORRIERE DELLO SPORT – Roma non è sempre stata giusta con Alessandro Florenzi . È stato il primo capitano dopo Totti e De Rossi e già questo basterebbe a capire perché non gli sono mai fatti sconti. Oggi compie 35 anni e per la prima volta si ri…
CORRIERE DELLO SPORT - Roma non è sempre stata giusta con Alessandro Florenzi . È stato il primo capitano dopo Totti e De Rossi e già questo basterebbe a capire perché non gli sono mai fatti sconti. Oggi compie 35 anni e per la prima volta si ritrova lontano da un campo di calcio.
Non ha mai avuto un bel rapporto con Totti "Falsissimo. Posso definire Francesco e De Rossi miei amici. Totti è una leggenda, Daniele un fratello, seguo il Genoa per lui e certe volte non vorrei essere nella sua testa. Fare l'allenatore deve essere duro eh…".
Contento del possibile ritorno di Totti nella Roma? "Se sarà così, certo. È casa sua quella".
Torniamo al vero o falso: quando vide striscioni duri nel suoi confronti, e con Fonseca giocava poca, chiese la cessione. O almeno, di non essere più capitano della Roma "Bugia. Bugia gigante. Neanche per un istante ho anche solo pensato di chiedere una cosa del genere".
Rigiocherebbe una sola partita in carriera: Roma-Liverpool, 2018, semifinale di Champions. "Confermo. Il ritorno, con il VAR. Saremmo andati in finale".
Voleva andare a Tirana, da tifoso, per la finale di Conference della Roma, ma ha rinunciato all'ultimo perché era un giocatore del Milan "Vero, avevo il biglietto. Non andai perché avevamo appena vinto il campionato e avevo degli impegni".
Pensa di essere stato sottovalutato a Roma? "Falso. Mi sono sempre dato il valore giusto, poi ognuno aveva e ha la sua idea. Totti e De Rossi erano e saranno sempre una cosa per la Roma, per noi altri romani non è tacile, non lo è stato per me e non lo è per Pellegrini ora. Ma i paragoni sono stupidi. Io come loro ho dato tutto per la maglia fino all'ultima goccia. Chi vuole capire capisca, per gli altri amen. Basta".
Ancora adesso considera Trigoria casa? "Questa è proprio vera. Per le persone che ci lavorano ogni giorno. Per me Antonio, il barista, è sempre stato uguale a un mio compagno. lo sono sempre stato me stesso con tutti, ho cercato di lavorare solo su me stesso e su cosa potevo cambiare io, non la narrazione che facevate voi giornalisti o facevano gli altri".
Mourinho voleva che tornasse alla Roma "Confermo, mi telefonò, si chiedeva come mai di me si dicesse che avevo litigato con tutti. Fatevi un giro a Trigoria e chiedete: non è vero niente. E anche Mourinho lo sapeva. Lui mi voleva e io avrei giocato per lui".
Milan e Roma in Champions? " Allegri penso proprio di sì, Gasperini se la può giocare".
Se la Roma andasse in finale di Europa League la vedremmo a Istanbul? "A Tirana non c'ero e abbiamo vinto, a Budapest non c'ero e abbiamo perso. Quindi non ci sarebbero problemi di scaramanzia… Sai che non lo so? Intanto speriamo di arrivarci, poi decido. In caso il biglietto lo prendo".

