State buoni se potete, diceva agli orfanelli di Santa Maria in Vallicella quel grand'uomo di San Filippo Neri, con l'ironia dei saggi che conoscono il mondo. Quattro secoli dopo anche Dan Friedkin ha provato a imitarlo: "be good if you can" o giù di lì, deve aver implorato il presidente tempo fa dopo Roma-Lecce ai suoi litigiosi stipendiati, divisi a Trigoria. Come parlare al vento, ma probabilmente anche Dan, che pure non è in odore di santità, era già rassegnato perché a conoscenza dei fatti. Cioè che tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini , o meglio tra quasi tutta la Roma e Gasperini, si è ai ferri corti. A fine stagione si dovrà cambiare per forza, e l'assurdità della cosa è che non sta affatto andando male in questo campionato. anzi va meglio di un anno fa. Nel 2025 dopo 32 turni la squadra era settima (ora è sesta) con 54 punti, ossia 3 meno di adesso, ed era a -5 dalla quarta in classifica (la Juve, ieri come oggi), mentre ora è appena a -3. (...) Per questo sarebbe opportuno che Gasp lasciasse perdere le provocazioni al club, come quando parla dei 30 acquisti quasi tutti sbagliati negli ultimi anni (dando dell'incapace a un sacco dl gente). E in fondo un allenatore che ha perso ben ll partite dovrebbe essere un po' più low profile. Chissà quanta gente in più avrebbe apostrofato a Trigoria, se avesse ricevuto dal club un mercato di gennaio come quello dello scorso anno, anziché avere in regalo Malen, e restituendo in cambio un calo di rendimento di tutta la squadra (che invece con Ranieri decollò). Ma anche Rianieri, che pure parla senz'altro a nome del club, si è lasciato scappare la frizione nella rispostaccia a Gasp. Eppure, a naso, di questo passo il sacrificato a fine stagione potrebbe essere proprio il tecnico di Grugliasco forse anche in caso di quarto posto, e dunque verrà risucchiato anche lui, come quasi tutti tranne Sir Claudio, nel buco nero degli allenatori di Trigoria. (...)
(Il Messaggero)
State buoni se potete, diceva agli orfanelli di Santa Maria in Vallicella quel grand’uomo di San Filippo Neri, con l’ironia dei saggi che conoscono il mondo. Quattro secoli dopo anche Dan Friedkin ha provato a imitarlo: “be good if you can” o giù di …
State buoni se potete, diceva agli orfanelli di Santa Maria in Vallicella quel grand'uomo di San Filippo Neri, con l'ironia dei saggi che conoscono il mondo. Quattro secoli dopo anche Dan Friedkin ha provato a imitarlo: "be good if you can" o giù di lì, deve aver implorato il presidente tempo fa dopo Roma-Lecce ai suoi litigiosi stipendiati, divisi a Trigoria. Come parlare al vento, ma probabilmente anche Dan, che pure non è in odore di santità, era già rassegnato perché a conoscenza dei fatti. Cioè che tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini , o meglio tra quasi tutta la Roma e Gasperini, si è ai ferri corti. A fine stagione si dovrà cambiare per forza, e l'assurdità della cosa è che non sta affatto andando male in questo campionato. anzi va meglio di un anno fa. Nel 2025 dopo 32 turni la squadra era settima (ora è sesta) con 54 punti, ossia 3 meno di adesso, ed era a -5 dalla quarta in classifica (la Juve, ieri come oggi), mentre ora è appena a -3. (...) Per questo sarebbe opportuno che Gasp lasciasse perdere le provocazioni al club, come quando parla dei 30 acquisti quasi tutti sbagliati negli ultimi anni (dando dell'incapace a un sacco dl gente). E in fondo un allenatore che ha perso ben ll partite dovrebbe essere un po' più low profile. Chissà quanta gente in più avrebbe apostrofato a Trigoria, se avesse ricevuto dal club un mercato di gennaio come quello dello scorso anno, anziché avere in regalo Malen, e restituendo in cambio un calo di rendimento di tutta la squadra (che invece con Ranieri decollò). Ma anche Rianieri, che pure parla senz'altro a nome del club, si è lasciato scappare la frizione nella rispostaccia a Gasp. Eppure, a naso, di questo passo il sacrificato a fine stagione potrebbe essere proprio il tecnico di Grugliasco forse anche in caso di quarto posto, e dunque verrà risucchiato anche lui, come quasi tutti tranne Sir Claudio, nel buco nero degli allenatori di Trigoria. (...)
(Il Messaggero)


