Da Mourinho a De Rossi , il ritorno di Ranieri , fino al suo addio: la gestione Friedkin continua a sorprendere Trigoria tra decisioni improvvise, ribaltoni e cambi di rotta. L'addio dell'ex allenatore romanista rappresenta soltanto l’ultima tappa di una Roma spesso costruita più sugli strappi che sulla continuità, dove il silenzio della proprietà finisce quasi sempre per anticipare una nuova rivoluzione. Negli ultimi anni il club giallorosso ha vissuto una sequenza di esoneri, ritorni inattesi, colpi spettacolari (come quelli di Mourinho e gli arrivi di Dybala e Lukaku ) e dirigenti salutati senza preavviso, con una struttura societaria spesso ridisegnata in corsa. La scelta fatta dai Friedkin potrà essere giudicata giusta o sbagliata soltanto col tempo, ma probabilmente era diventata necessaria, in un rapporto, quello tra il senior advisor e l'allenatore, che sembrava diventato insanabile (ed ora occhio a Massara ). Adesso però serve altro, più continuità, meno colpi di testa, figure pèiù chiare e soprattutto maggiore fiducia nelle scelte.
(corsera)
Da Mourinho a De Rossi , il ritorno di Ranieri , fino al suo addio: la gestione Friedkin continua a sorprendere Trigoria tra decisioni improvvise, ribaltoni e cambi di rotta. L’addio dell’ex allenatore romanista rappresenta soltanto l’ultima ta…
Da Mourinho a De Rossi , il ritorno di Ranieri , fino al suo addio: la gestione Friedkin continua a sorprendere Trigoria tra decisioni improvvise, ribaltoni e cambi di rotta. L'addio dell'ex allenatore romanista rappresenta soltanto l’ultima tappa di una Roma spesso costruita più sugli strappi che sulla continuità, dove il silenzio della proprietà finisce quasi sempre per anticipare una nuova rivoluzione. Negli ultimi anni il club giallorosso ha vissuto una sequenza di esoneri, ritorni inattesi, colpi spettacolari (come quelli di Mourinho e gli arrivi di Dybala e Lukaku ) e dirigenti salutati senza preavviso, con una struttura societaria spesso ridisegnata in corsa. La scelta fatta dai Friedkin potrà essere giudicata giusta o sbagliata soltanto col tempo, ma probabilmente era diventata necessaria, in un rapporto, quello tra il senior advisor e l'allenatore, che sembrava diventato insanabile (ed ora occhio a Massara ). Adesso però serve altro, più continuità, meno colpi di testa, figure pèiù chiare e soprattutto maggiore fiducia nelle scelte.
(corsera)



