Intervenuto in conferenza stampa all'antivigilia di Verona-Genoa, De Rossi è tornato sulla vittoria contro la Roma . Questo uno stralcio delle sue parole: "Io so benissimo cosa sarebbe successo contro la Roma se avessimo perso con quella formazione. Ho letto cosa è successo dall’uscita della formazione ed è gravissimo dubitare una persona che sta nel calcio da 20 anni perché gioca contro la sua squadra o perché fa una formazione diversa. Io oggi sarei stato qui a presentarmi come uno che doveva scusarsi perché aveva lasciato vincere la sua squadra ed è allucinante, è tutto figlio di una ferocia e di quanta gente ha voglia di chiacchierare, ma non ci torniamo perché siamo superiori a questo".
Hai la possibilità di scegliere due attaccanti su una rosa di quattro punte?
"Ho letto che potessero sfiancare la Roma per poi far entrare i più forti. No. Penso che abbiano fatto partite incredibili tutti e due considerando poi che Ekhator è un 2006 e ha giocato spalla a spalla con un dei difensori più forti del campionato come N'Dicka. Quando dico che ho quattro-cinque dubbi mi riferisco anche agli attaccanti".
Contro la Roma abbiamo visto due mastini a centrocampo come Masini e Frendrup.
"La Roma è una squadra che fa un gioco particolare. I centrocampisti si abbassano molto e a giocare al posto dei difensori quando sono in costruzione e la pressione non è di dieci metri ma molto più lontano. Sapevo che Masini e Frendrup hanno la capacità di pressare a 30 metri senza abbassare l'intensità. Ciò non vuol dire che quando dovremo giocare la palla loro due non giocheranno. Entrambi in allenamento si fermano a preparare la loro parte meno forte".
Intervenuto in conferenza stampa all’antivigilia di Verona-Genoa, De Rossi è tornato sulla vittoria contro la Roma . Questo uno stralcio delle sue parole: “Io so benissimo cosa sarebbe successo contro la Roma se avessimo perso con quella formazione…
Intervenuto in conferenza stampa all'antivigilia di Verona-Genoa, De Rossi è tornato sulla vittoria contro la Roma . Questo uno stralcio delle sue parole: "Io so benissimo cosa sarebbe successo contro la Roma se avessimo perso con quella formazione. Ho letto cosa è successo dall’uscita della formazione ed è gravissimo dubitare una persona che sta nel calcio da 20 anni perché gioca contro la sua squadra o perché fa una formazione diversa. Io oggi sarei stato qui a presentarmi come uno che doveva scusarsi perché aveva lasciato vincere la sua squadra ed è allucinante, è tutto figlio di una ferocia e di quanta gente ha voglia di chiacchierare, ma non ci torniamo perché siamo superiori a questo".
Hai la possibilità di scegliere due attaccanti su una rosa di quattro punte?
"Ho letto che potessero sfiancare la Roma per poi far entrare i più forti. No. Penso che abbiano fatto partite incredibili tutti e due considerando poi che Ekhator è un 2006 e ha giocato spalla a spalla con un dei difensori più forti del campionato come N'Dicka. Quando dico che ho quattro-cinque dubbi mi riferisco anche agli attaccanti".
Contro la Roma abbiamo visto due mastini a centrocampo come Masini e Frendrup.
"La Roma è una squadra che fa un gioco particolare. I centrocampisti si abbassano molto e a giocare al posto dei difensori quando sono in costruzione e la pressione non è di dieci metri ma molto più lontano. Sapevo che Masini e Frendrup hanno la capacità di pressare a 30 metri senza abbassare l'intensità. Ciò non vuol dire che quando dovremo giocare la palla loro due non giocheranno. Entrambi in allenamento si fermano a preparare la loro parte meno forte".



