La Roma del futuro potrebbe già essere sotto i nostri occhi. Mentre la squadra si avvicina alla conclusione di una stagione tormentata, ci sono alcuni giocatori che stanno prendendo in mano la squadra in questo rush finale e che potrebbero diventare i veri punti di riferimento per il club nei prossimi anni. Parliamo di Mile Svilar, Evan Ndicka, Manu Konè e Matias Soulè, quattro giocatori che, con il giusto supporto e sviluppo, potrebbero diventare i pilastri su cui costruire la Roma del futuro.
Partiamo da Svilar, un portiere che sta dimostrando di avere quella calma e quella sicurezza che mancavano tra i pali della Roma da tempo. Il serbo, nonostante la giovane età, ha già mostrato una grande maturità nelle sue uscite e nelle parate decisive, come quelle che hanno permesso alla squadra di ottenere risultati fondamentali nelle ultime settimane. Svilar ha la personalità giusta per diventare un portiere di livello internazionale e la Roma ha tutto l’interesse a costruire su di lui per il futuro.
A difesa, poi, c’è Evan Ndicka, che sta consolidando il suo ruolo di leader silenzioso della retroguardia giallorossa. Il centrale ivoriano ha tutte le carte in regola per diventare uno dei difensori più forti del campionato. La sua costanza di rendimento, la capacità di leggere le azioni avversarie e la solidità che dimostra ogni volta che indossa la maglia giallorossa sono qualità che lo rendono uno degli investimenti migliori fatti dal club negli ultimi anni. In un periodo in cui la Roma sta cercando di ritrovare una sua identità difensiva, Ndicka rappresenta una certezza, un punto di partenza per un reparto che dovrà essere rinforzato nei prossimi anni.
A centrocampo, Manu Konè sta emergendo come uno dei giovani più promettenti. Il suo ritorno alle prestazioni che lo avevano reso uno dei centrocampisti più interessanti della Bundesliga è sotto gli occhi di tutti. Konè ha una forza fisica straordinaria, ma sa anche come gestire il pallone con intelligenza. Ieri a San Siro è tornato a essere il giocatore che sta emergendo in una delle nazionali più forti del mondo: Manu è semplicemente fondamentale per l’equilibrio della squadra. La sua crescita potrebbe essere decisiva per la Roma, soprattutto se il club riuscirà a proteggerlo, costruendogli intorno una squadra del suo stesso livello.
Infine, c’è Soulè, il talento che sta portando nuova linfa all’attacco giallorosso. Arrivato con aspettative altissime, l’attaccante argentino sta finalmente dimostrando tutto il suo potenziale. Il suo impatto a Roma non è stato subito evidente, ma ora le sue doti stanno emergendo con forza: dribbling fulminanti, accelerazioni e la capacità di creare occasioni da gol anche quando tutto sembra fermo. Il suo gol decisivo contro l’Inter è solo l’ennesima conferma del suo valore. Se Soulè continuerà su questa strada, potrebbe diventare uno dei principali riferimenti offensivi della Roma nei prossimi anni, un giocatore su cui il club potrà contare per rilanciarsi in Europa.
In questo finale di stagione, dunque, sono questi quattro giocatori che stanno trascinando la Roma, ma che, soprattutto, potrebbero diventare il cuore pulsante della squadra per il futuro. Con il giusto mix di esperienza e gioventù, la Roma potrebbe finalmente costruire una squadra che non solo possa competere per le posizioni europee, ma anche tornare ad essere protagonista in Italia e in Europa. Per Ranieri e la dirigenza, la sfida sarà quella di supportare e sviluppare questi talenti, affiancandogli altri giocatori della stessa qualità e dandogli le risorse necessarie per crescere e affermarsi come leader indiscussi.
Giallorossi.net – G. Pinoli
L'articolo I magnifici quattro: la Roma del domani passa da loro proviene da Giallorossi.net, notizie esclusive, news e calciomercato.


