Il giorno dopo la decisione del Viminale di vietare le trasferte per i tifosi di Roma e Fiorentina fino alla fine del campionato, il calcio italiano si divide fra chi appoggia questa linea dura e chi, invece, dissente auspicando misure meno draconiane. Tra questi ultimi, il ministro dello Sport Andrea Abodi , tifoso laziale che vorrebbe mitigare la punizione inflitta anche ai supporters giallorossi: facendo così obiezioni a quanto disposto dal collega Matteo Piantedosi , a capo del Dicastero dell'Interno. «La premessa - dice Abodi - è intanto il rispetto assoluto nei confronti di Piantedosi e delle forze dell'ordine. Capisco le ragioni di una posizione drastica, ma resto dell'idea che chi sbaglia debba pagare. Non possono pagare tutti. Il quadro si è modificato e ser-ve un sistema di sicurezza che non presidi solo stadi, ma anche autogrill, autostrade, stazioni, rendendo tutto più difficile» (...)
(Quotidiano Sportivo)
Il giorno dopo la decisione del Viminale di vietare le trasferte per i tifosi di Roma e Fiorentina fino alla fine del campionato, il calcio italiano si divide fra chi appoggia questa linea dura e chi, invece, dissente auspicando misure meno draconian…
Il giorno dopo la decisione del Viminale di vietare le trasferte per i tifosi di Roma e Fiorentina fino alla fine del campionato, il calcio italiano si divide fra chi appoggia questa linea dura e chi, invece, dissente auspicando misure meno draconiane. Tra questi ultimi, il ministro dello Sport Andrea Abodi , tifoso laziale che vorrebbe mitigare la punizione inflitta anche ai supporters giallorossi: facendo così obiezioni a quanto disposto dal collega Matteo Piantedosi , a capo del Dicastero dell'Interno. «La premessa - dice Abodi - è intanto il rispetto assoluto nei confronti di Piantedosi e delle forze dell'ordine. Capisco le ragioni di una posizione drastica, ma resto dell'idea che chi sbaglia debba pagare. Non possono pagare tutti. Il quadro si è modificato e ser-ve un sistema di sicurezza che non presidi solo stadi, ma anche autogrill, autostrade, stazioni, rendendo tutto più difficile» (...)
(Quotidiano Sportivo)
