gazzettaromanista.it - Tutte le ultime notizie sulla AS Roma - calciomercato - news - Roma news | tutte le news in tempo reale sulla AS Roma

IL PUNTO DEL LUNEDÌ – SORRENTINO: “Le frizioni tra le varie anime ci sono state, ma da qui a parlare di crisi e complotti ce ne corre” – CARMELLINI: “Che non sia un alibi per nessuno, ma anche gli infortuni contano eccome”

IL PUNTO DEL LUNEDÌ – SORRENTINO: “Le frizioni tra le varie anime ci sono state, ma da qui a parlare di crisi e complotti ce ne corre” – CARMELLINI: “Che non sia un alibi per nessuno, ma anche gli infortuni contano eccome”

La  Roma  torna alla vittoria contro il Lecce di Di Francesco dopo un mese. Il match andato in scena allo Stadio Olimpico si è concluso con il risultato di 1-0 (il sesto della stagione), una vittoria di misura importante per i giallorossi che acc…

La  Roma  torna alla vittoria contro il Lecce di Di Francesco dopo un mese. Il match andato in scena allo Stadio Olimpico si è concluso con il risultato di 1-0 (il sesto della stagione), una vittoria di misura importante per i giallorossi che acciuffano la Juve e, grazie al primo gol con la Roma per Robino Vaz , sempre più incisivo nelle ultime partite, tengono vivo il sogno Champions rimanendo a -3 dal Como . Clima teso a Trigoria, con Gasperini che al termine della partita non ha parlato neanche in conferenza stampa. A chi parla di crisi, però, Andrea Sorrentino del Messaggero risponde: " Gasperini ha sicuramente sbagliato formazioni e sostituzioni di recente, il club ha senz'altro fallito alcune operazioni di mercato, il settore medico non è stato esente da colpe, le frizioni tra le varie anime ci sono state e non si cancellano d'incanto. Ma da qui a dire che Gasperini, nella penombra di una stanzetta, ordisca complotti per far fuori il dottore o il ds, o che Ranieri congiuri contro l'allenatore che proprio lui ha scelto, ce ne corre ". Anche Tiziano Carmellini de Il Tempo non pensa che tutte le colpe siano riconducibili solo e unicamente a crisi tra Gasp e società , sottolineando, piuttosto, come uno dei grandi problemi attuali della Roma sia l' emergenza infortuni " Che non sia un alibi per nessuno, ma anche gli infortuni contano eccome: agli argentini vanno aggiunti Koné, Dovbyk e Angelino tornato proprio ieri nel finale dopo una vita in infermeria. I giallorossi hanno chiuso la gara contro il Lecce con un attacco composto da un classe 2006, un 2007 e un 2009… qualcosa vorrà pur dire… o no!? " Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola. I. ZAZZARONI - CORRIERE DELLO SPORT (...) Il Como è il Como: la cosa migliore espressa dal campionato, ma anche la più distante dal nostro calcio trading, un progetto tecnico che noi italiani non saremmo mai in grado di riprodurre. La Juve con Vlahovic e Milik ha finalmente un attacco credibile e consente a Spalletti di digerire il pari col Sassuolo. (...) La Roma, beh, la Roma appartiene a una piazza che, dopo aver messo in discussione Mourinho (sacrilegio), comincia a discutere Gasperini e di riflesso rimpiange l'adesione che riusciva a garantire lo Special col quale nulla sembrava impossibile. Non ho intenzione di demolire le certezze di Massara, né il discorso sulle «risorse che non mancano» (ci sono già passato col giovane Pinto): la realtà di marzo porta a Vaz, Venturino, Zaragoza, Tsimikas, Arena. Il Bologna non riesce ancora a gestire l'entusiasmo, né la delusione, mentre la Lazio si sta abituando a fare da sé e adesso anche per tre. La qualità della serie A è mediocre, dobbiamo accettare questa triste condizione. Ma senza rassegnarci. (...) M. FERRETTI - CORRIERE DELLO SPORT C'era bisogno di vincere, e non soltanto per agganciare la Juventus al quinto posto e continuare a guardare da vicino il Como. C'era bisogno di vincere anche (o soprattutto?) per dare un segnale a sé stessi prima che al mondo esterno. (...) C'era bisogno di vincere per non deludere un'altra volta la tua gente, amareggiata, tradita e preoccupata per il recente andazzo. (...) C'era bisogno, seppur con le gambe stanche e la testa pesante, di battere il Lecce e la Roma c'è riuscita con un gol di Robinio Vaz ("Finchè la Roma Vaz, lasciala andare…", facile no?), una delle tante mosse quasi obbligate proposte da Gian Piero Gasperini, al termine di una partita complicata, giocata bene solo a sprazzi e chiusa con un attacco in stile Primavera. (...) GPG in avvio ci ha provato con quello che aveva (che gli è rimasto…), quindi Malen davanti e tutta una serie di centrocampisti disposti in varie zone del campo - con compiti atipici per alcuni di loro - a tentare di dargli una mano. Tra i più penalizzati, in un ruolo non suo, Pisilli. (...) Manovra troppo lenta già in partenza con El Aynaoui macchinoso ed eccessivamente indeciso sul da farsi. Malen ha avuto scarsa assistenza, ha cercato di aiutarsi da solo finendo spesso con esagerare. Roma bruttina, con contributo pari allo zero a sinistra di Tsimikas. Indispensabile mettere mano alla squadra, insomma. La prima mossa di Gasp è stata, però, ancora legata a un infortunio: fuori Mancini, dentro Ghilardi. Poi, fuori El Aynaoui, spazio a Robinio Vaz con Pisilli dirottato in mediana e molto più a suo agio. Mossa azzeccata, per via del gol realizzato in fretta da Vaz di testa su assist di Hermoso (partita ricca di tante cose belle, la sua). Il gol del vantaggio, però, ha avuto sulla Roma una sorta di effetto camomilla, il Lecce ne ha approfittato per alzare il baricentro e per prendere in mano il pallino del gioco. Hermoso miracoloso su Pierotti, Roma in affanno. Parola di nuovo alla panchina, allora. Dentro Angeliño (bentornato!) per Tsimikas e pure Arena per Malen. Capito? Arena per Malen! Questo oggi passa il convento. Una rivoluzione verde completata, poi, da Venturino per Pellegrini. Ricapitolando: in attacco un 2009, un 2007 e un 2006. La conferma che l'organico della Roma è ridotto all'osso e non soltanto per colpa degli infortuni. Ora spazio alla sosta. (...) G. D'UBALDO - IL CORRIERE DELLO SPORT La Roma ha finito la partita contro il Lecce con tre attaccanti giovanissimi: Robinio Vaz, Antonio Arena e Lorenzo Venturino, 55 anni in tre. Per tornare a vincere Gasperini ha dovuto far ricorso alla panchina, mettendo dentro i tre ragazzini. Robinio Vaz ha realizzato il gol di un successo preziosissimo. Nelle prime apparizioni in giallorosso sembrava assolutamente fuori contesto. Sotto la guida di Gasperini è cresciuto tantissimo nelle ultime settimane. Si era visto anche nelle due partite contro il Bologna, giovedì si è procurato un rigore, ieri ha sgretolato da solo il muro difensivo del Lecce. (...) Il Lecce non è stato un avversario facile: lotta per salvarsi e si affida alla qualità del gioco, è questa la strada che conosce meglio Eusebio Di Francesco, l'ultimo allenatore a portare la Roma in Champions League. La squadra di Gasperini ci ha messo tanta buona volontà, ma il suo dominio nel primo tempo aveva prodotto solo un gol annullato per fuorigioco. Il Lecce ha impostato a quattro ma si è difeso a cinque, ha messo in difficoltà gli avversari con un pressing altissimo, squadra elastica, ordinata e molto corta. (...) Così all'inizio della ripresa, dopo qualche fischio dell'Olimpico, in una serata in cui Malen non e stato brillantissimo, ci ha pensato Robinio Vaz a risolvere la partita. (...) Gasperini ha vissuto otto giorni difficili. Sconfitta con il Como, eliminazione dall'Europa League. Ha saputo sopportare tutto, anche le prime critiche, ha saputo tenere il gruppo compatto, ha dato fiducia ai suoi ragazzini. Senza il gol di Vaz le speranze di centrare la Champions sarebbero ridotte al lumicino. Il mercato a giugno e nella sessione di gennaio non ha portato al tecnico i giocatori che aveva indicato, allora ha dovuto lavorare sui giovani. Lo ha fatto evidenziando con garbo in qualche momento la sua delusione. Nella sua carriera ha sempre fatto crescere i ragazzi che ha allenato, lo sta facendo anche adesso alla Roma, in questa stagione tormentata, condizionata dagli infortuni e da qualche errore arbitrale. (...) A. SORRENTINO - IL MESSAGGERO L'equinozio di primavera allunga le giornate e la serie positiva della Lazio, mentre rianima la Roma che arriva alla sosta come Robinson Crusoe sull'isola dopo il naufragio: stremata, sputacchiando sabbia e acqua, ma salva. (...) Di autolesionismi si è abbondato anche alla Roma, tornata alla vittoria dopo un mese esatto e con i tormenti di una condizione in calo verticale. Col Lecce decide la testa bambina di Robinio Vaz, poi Gasperini chiude la gara con un attacco dall'età media di 18,3 an-ni. La classifica dice che la Roma può ancora arrivare quarta: quella legione straniera del Como per cui tutti si sdilinquiscono (anche se l'unico italiano Goldaniga ha giocato soli 14° in stagione), non vincerà sempre. Preoccupa piuttosto l'aria da referendum perenne intorno alla Roma: se le cose non vanno bene, bisogna cacciare qualcuno e prendere le parti di qualcun altro. (...) Gasperini ha sicuramente sbagliato formazioni e sostituzioni di recente, il club ha senz'altro fallito alcune operazioni di mercato, il settore medico non è stato esente da colpe, le frizioni tra le varie anime ci sono state e non si cancellano d'incanto. Ma da qui a dire che Gasperini, nella penombra di una stanzetta, ordisca complotti per far fuori il dottore o il ds, o che Ranieri congiuri contro l'allenatore che proprio lui ha scelto, ce ne corre, (...) (l'ultima è che De Zerbi sia già sull'uscio: ma per favore). Alla Roma serve serenità, e confronti tra le parti, ossia quello che è accaduto dopo il Bologna, anche parlandosi con ruvida franchezza: nei gruppi di lavoro dei professionisti succede così. Dopo la sosta inizia un mini-campionato da 8 giornate, e la Roma avrà un Soulé in più. Animo P. CONDÒ - CORRIERE DELLA SERA (...) Nella corsa al quarto posto il Como ha allungato sulla Juventus, agganciata dalla Roma, grazie alla quinta vittoria consecutiva. È un dato che marca una differenza. Se si esclude l'Inter, che ha realizzato filotti da otto e sei successi, quest'anno nessuno si era spinto a cinque: Napoli e Milan sono salite a quattro, Roma, Juve e Atalanta non hanno mai superato le tre. I calendari hanno un peso in queste sequenze, ma non si può dire che il Como abbia goduto di un percorso facile: fra le cinque battute ci sono la Juve e la Roma, le sue rivali per l'ultimo posto Champions. Le serie sono importanti perché indicano quanto una squadra sia capace di massimizzare i periodi positivi, e se il Como ha ormai convinto tutti del suo ricco mix fra impianto di gioco e qualità dei singoli, è la Juve a mancare con regolarità il salto di qualità del filotto. Il pari col Sassuolo può sembrare un incidente di percorso. (...) Il gol di Gatti all'Olimpico aveva impedito in extremis che la Roma scappasse a +7, e infatti aveva impiombato le ali ai giallorossi, due volte sconfitti poi, ed eliminati in Coppa. Ma la buona vena del Sassuolo ha messo un'altra volta a nudo le pesanti contraddizioni della rosa di Spalletti, che ha quattro centravanti in panchina ma trova più affidabile (e non ha torto) il falso 9 Boga. Nel frattempo (...) la Roma si è riallineata con la sofferta vittoria sul Lecce. Per la prima volta in gol Robinio Vaz (2007), che ha finito giocando fra Arena (2009) e Venturino (2006). Gasperini ha fretta di vincere e nell'epidemia di assenze che lo tormenta preferirebbe qualche rimpiazzo più pronto: ma i suoi giovani sono di qualità, e la qualità brucia le tappe. T. CARMELLINI - IL TEMPO Servono il primo gol in giallorosso di Robinio Vaz e un salvataggio sulla linea dai Hermoso nel finale, per battere il Lecce dell'ex Di Francesco davanti al pubblico inesauribile dell'Olimpico. Nelle gambe e probabilmente anche nella testa dei giallorossi c'era ancora la cocente eliminazione dall'Europa League culmine di un marzo da dimenticare. Il gol liberatorio del francese classe 2007 equivale a un lumicino in fondo al tunnel di una crisi conclamatasi, dopo il pari in extremis con la Juve, con i ko contro Genoa e Como che hanno soffocato l'euforia Champions dei tifosi giallorossi. Una crisi combaciata, guarda caso, con lo stop di Soulé (successivo a quello di Dybala) fantasia imprescindibile per lo sviluppo offensivo della Roma: anche ieri è apparsa chiara la spaccatura tra difesa e attacco. E il 74% di possesso palla non vale punti in classifica. Insomma, che non sia un alibi per nessuno, ma anche gli infortuni contano eccome: agli argentini vanno aggiunti Koné, Dovbyk e Angelino tornato proprio ieri nel finale dopo una vita in infermeria. I giallorossi hanno chiuso la gara contro il Lecce con un attacco composto da un classe 2006, un 2007 e un 2009… qualcosa vorrà pur dire... o no!? Nulla è deciso è chiaro, ma quando mancano otto partite alla fine della stagione la Roma si ritrova a inseguire l'ultimo posto utile per l'Europa “buona” del prossimo anno. Il problema non è solo la Juventus che ieri Gasp & Co. hanno riagguantato al quinto posto, ma soprattutto il Como: unica squadra ad aver vinto tutte ultime cinque partite e che non sembra intenzionata a rallentare. I tre punti di vantaggio rischiano di essere troppi per la Roma che adesso, salutata anche l'Europa League, ha proprio il quarto posto finale come unico obiettivo della stagione. Non centrarlo potrebbe rimettere in discussione tutto, compresa la permanenza di un tecnico che fin venti giorni fa sembrava intoccabile. T. DAMASCELLI - IL GIORNALE (...) Ciò che invece conforta è il fatto che il Como sia in Champions League, per meriti netti di campo. Questa ormai è una certezza, imprevista da chiunque, compreso Fabregas; la prevista e ampia vittoria sul Pisa ribadisce il quarto posto a danno di una Juventus senza identità definita, con problemi interni e l'assoluta latitanza di dirigenti in un momento delicato per la classifica e per i conti; l'utilizzo di Vlahovic e Milik, con l'esclusione di Openda e David e la panchina di Zhegrova, è stato uno schiaffo sonoro agli algoritmi di Comolli sul cui futuro tutto è possibile: otto attaccanti per una società indebitata sono un lusso e una bestemmia. Per fortuna, visto il risultato di Firenze, Napoli e Milan tengono il ritmo per dare un'ipotesi di dignità alla Serie A, tra i tornei più modesti di sempre, con arbitri mediocri e rigori inesistenti. (...) Dietro il Como, c'è l'eccitazione della Roma che, con un solo gol al Lecce, ha agganciato la Juventus a 54 punti: dopo la sosta, la trasferta pasquale di Gasperini, a San Siro contro l'Inter, fornirà nuovi dibattiti. Da oggi Coverciano è l'ombelico del calcio italiano. Fino a giovedì, lunga sarà la veglia per l'appuntamento che dovrà significare molto, non ancora tutto. Contro l'Irlanda del Nord deve essere un sì. (...)

Advertisement