A due giorni dal pareggio contro l' Atalanta che ha complicato, definitivamente, la corsa alla Champions , a Roma si continua a parlare della faida interna tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri : " Il pubblico giallorosso si è pubblicamente espresso, applaudendo il tecnico. La sensazione personale, però, è che l'avventura di Gasperini in giallorosso, sia fortemente a rischio" scrive Alessandro Vocalelli sulle colonne della Gazzetta dello Sport. Anche Ivan Zazzaroni del Corriere dello Sport, ha paralto della faida interna dei giallorossi, trovando, però, un aspetto positivo in tutto questo: "Ciò che è successo alla Roma tra Ranieri e Gasperini potrebbe trasformarsi in qualcosa di positivo, nella svolta, soltanto se dopo sei anni di gestioni discutibili i Friedkin cambiassero radicalmente linea affidandosi a un Ceo competente e capace di parlare il linguaggio del calcio italiano" .
Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.
A. VOCALELLI - GAZZETTA DELLO SPORT
A cinque giornate dalla fine i giochi sono ancora aperti, ma di sicuro la trentatreesima giornata ha finito per dare un'indicazione chiara sulla corsa Champions. Sì, perché terza e quarta in classifica, Milan e Juve, hanno vinto, mentre quinta e sesta no: logico che il divario si sia fatto molto più profondo. Non siamo ancora ai bilanci, ma lo scossone è stato forte e quelle che inseguono, Como e Roma, sono adesso molto più distanti. [...] A Roma si parla invece della questione Gasperini-Ranieri, che i Friedkin hanno rimandato a fine stagione. Il pubblico giallorosso si è pubblicamente espresso, applaudendo il tecnico. La sensazione personale, però, è che l'avventura di Gasperini in giallorosso, sia fortemente a rischio. Più delle parole vanno infatti interpretati silenzi e segnali che anche Gasp deve aver colto. [...]
I. ZAZZARONI - CORRIERE DELLO SPORT
Tutto ruota attorno al risultato. L’hanno detto prima di Allegri i vari Ancelotti, Mourinho, Capello, Lippi, Gasperini, Ferguson, Simeone, Xabi Alonso, Mancini, oltre a un migliaio di tecnici puntualmente messi in discussione per il "profitto mancante". Dite che non è così? Che ciò che conta è il bel gioco? Provate a immaginare Gasperini che dopo una settimana da incubo per la Roma, per i tifosi, per tutti, anche per Ranieri, rimedia quattro pere dall'Atalanta, e sto parlando di un allenatore che i colleghi considerano il modello di un certo genere di calcio. Moderno, imitato ovunque. Bocche storte, appunti che diventano attacchi. [...] Provate ora a immaginare un calcio dove è possibile sopravvivere alla sconfitta, dove il profitto non è la prima cosa, dove si possono spendere miliardi senza portare un titolo come ha fatto Arteta fino a quest'anno. Un calcio dove il progetto triennale viene rispettato. Ecco, non è il nostro. Da noi il calcio è un'industria in perdita costante e il manager che non è in grado di ottenere risultati viene messo alla porta. [...] PS. Ciò che è successo alla Roma tra Ranieri e Gasperini potrebbe trasformarsi in qualcosa di positivo, nella svolta, soltanto se dopo sei anni di gestioni discutibili i Friedkin cambiassero radicalmente linea affidandosi a un Ceo competente e capace di parlare il linguaggio del calcio italiano. I cacciatori di teste sbagliano spesso le teste.
T. CARMELLINI - IL TEMPO
Arrivati a questo punto servirebbe davvero un miracolo e in queste cose in casa giallorossa manca lo specialista. Quindi, data per sfumata la qualificazione alla prossima Champions, ma senza buttar via quanto di buono visto quest'anno, bisogna iniziare a pensare al futuro: da subito. Serve un cambio di passo immediato in vista della prossima stagione. Partendo innanzitutto dai nomi dei protagonisti, dagli uomini cioè che dovranno rendere fattibile l'ambito salto di qualità: una cosa della quale a Roma si sente parlare da anni ma che non si è ancora mai concretizzata. Certo, dopo le cure Gasperini la squadra è in grado di esprimere un bel calcio anche se solo a tratti, il miglioramento da questo punto di vista è evidente, ma anche quest'anno non è bastato per vincere qualcosa. Finire sesti o quinti, nella migliore delle ipotesi, trasmette un senso di impotenza, perché ancora una volta l'obiettivo Champions è stato fallito: ed è tutto vero. Infine, della serie non ci facciamo mancare nulla, è arrivato anche lo strappo tra l'allenatore scelto per il futuro e l'uomo della società che avrebbe dovuto fare da collettore tra proprietà e staff tecnico. È chiaro che, arrivati a questo punto, uno tra Gasperini o Ranieri sia di troppo e per ripartire bisogna iniziare proprio da qui. Chi tra i due verrà scelto per restare dai Friedkin, dovrà avere carta bianca e poter lavorare a suo modo: perché le cose in questo sport si fanno in questo modo. Poi il prescelto si assumerà tutte le responsabilità del caso.
A. SORRENTINO - IL MESSAGGERO
Nessuno più dei Jalisse, e di Gian Piero Gasperini, potrebbe garantirci che i fiumi di parole non portano bene. La Roma di Gasp, circondata da polemiche, chiacchiere e illazioni, quasi tutte alimentate dalle collere pubbliche e private del tecnico, ha smarrito la retta via dei risultati, ossia l'unica cosa che conti. Dato che la flessione dura da un pezzo è difficile affibbiarne le colpe all'uscita di Ranieri prima del Pisa, ai medici, ai Friedkin assenti o alla moria delle vacche. Il problema della Roma è stato ed è squisitamente tecnico, atletico, tattico. Rispetto ai primi felici mesi, quando i Friedkin erano assenti come adesso e le divergenze tra Gasp e il 95% del club erano le stesse di adesso, sono venute meno di botto la tenuta difensiva e la furia agonistica, ossia le migliori qualità espresse fin li, e su quello ci si dovrebbe interrogare. [...] Buonamano ha avuto Gasperini nella prima fase, ma meno felice l'ha avuta nella seconda, tutto qui. [...] Aridatece De Rossi quindi? Chi vivrà vedrà. Intanto, zitto zitto, Maurizio Sarri ha ritrovato la mano felice mentre Gasp la smarriva: con la Lazio ha ottenuto gli stessi punti della Roma nel ritorno e mercoledì cerca la finale di Coppa Italia a Bergamo. [...]
A due giorni dal pareggio contro l’ Atalanta che ha complicato, definitivamente, la corsa alla Champions , a Roma si continua a parlare della faida interna tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri : ” Il pubblico giallorosso si è pubblicament…
A due giorni dal pareggio contro l' Atalanta che ha complicato, definitivamente, la corsa alla Champions , a Roma si continua a parlare della faida interna tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri : " Il pubblico giallorosso si è pubblicamente espresso, applaudendo il tecnico. La sensazione personale, però, è che l'avventura di Gasperini in giallorosso, sia fortemente a rischio" scrive Alessandro Vocalelli sulle colonne della Gazzetta dello Sport. Anche Ivan Zazzaroni del Corriere dello Sport, ha paralto della faida interna dei giallorossi, trovando, però, un aspetto positivo in tutto questo: "Ciò che è successo alla Roma tra Ranieri e Gasperini potrebbe trasformarsi in qualcosa di positivo, nella svolta, soltanto se dopo sei anni di gestioni discutibili i Friedkin cambiassero radicalmente linea affidandosi a un Ceo competente e capace di parlare il linguaggio del calcio italiano" .
Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.
A. VOCALELLI - GAZZETTA DELLO SPORT
A cinque giornate dalla fine i giochi sono ancora aperti, ma di sicuro la trentatreesima giornata ha finito per dare un'indicazione chiara sulla corsa Champions. Sì, perché terza e quarta in classifica, Milan e Juve, hanno vinto, mentre quinta e sesta no: logico che il divario si sia fatto molto più profondo. Non siamo ancora ai bilanci, ma lo scossone è stato forte e quelle che inseguono, Como e Roma, sono adesso molto più distanti. [...] A Roma si parla invece della questione Gasperini-Ranieri, che i Friedkin hanno rimandato a fine stagione. Il pubblico giallorosso si è pubblicamente espresso, applaudendo il tecnico. La sensazione personale, però, è che l'avventura di Gasperini in giallorosso, sia fortemente a rischio. Più delle parole vanno infatti interpretati silenzi e segnali che anche Gasp deve aver colto. [...]
I. ZAZZARONI - CORRIERE DELLO SPORT
Tutto ruota attorno al risultato. L’hanno detto prima di Allegri i vari Ancelotti, Mourinho, Capello, Lippi, Gasperini, Ferguson, Simeone, Xabi Alonso, Mancini, oltre a un migliaio di tecnici puntualmente messi in discussione per il "profitto mancante". Dite che non è così? Che ciò che conta è il bel gioco? Provate a immaginare Gasperini che dopo una settimana da incubo per la Roma, per i tifosi, per tutti, anche per Ranieri, rimedia quattro pere dall'Atalanta, e sto parlando di un allenatore che i colleghi considerano il modello di un certo genere di calcio. Moderno, imitato ovunque. Bocche storte, appunti che diventano attacchi. [...] Provate ora a immaginare un calcio dove è possibile sopravvivere alla sconfitta, dove il profitto non è la prima cosa, dove si possono spendere miliardi senza portare un titolo come ha fatto Arteta fino a quest'anno. Un calcio dove il progetto triennale viene rispettato. Ecco, non è il nostro. Da noi il calcio è un'industria in perdita costante e il manager che non è in grado di ottenere risultati viene messo alla porta. [...] PS. Ciò che è successo alla Roma tra Ranieri e Gasperini potrebbe trasformarsi in qualcosa di positivo, nella svolta, soltanto se dopo sei anni di gestioni discutibili i Friedkin cambiassero radicalmente linea affidandosi a un Ceo competente e capace di parlare il linguaggio del calcio italiano. I cacciatori di teste sbagliano spesso le teste.
T. CARMELLINI - IL TEMPO
Arrivati a questo punto servirebbe davvero un miracolo e in queste cose in casa giallorossa manca lo specialista. Quindi, data per sfumata la qualificazione alla prossima Champions, ma senza buttar via quanto di buono visto quest'anno, bisogna iniziare a pensare al futuro: da subito. Serve un cambio di passo immediato in vista della prossima stagione. Partendo innanzitutto dai nomi dei protagonisti, dagli uomini cioè che dovranno rendere fattibile l'ambito salto di qualità: una cosa della quale a Roma si sente parlare da anni ma che non si è ancora mai concretizzata. Certo, dopo le cure Gasperini la squadra è in grado di esprimere un bel calcio anche se solo a tratti, il miglioramento da questo punto di vista è evidente, ma anche quest'anno non è bastato per vincere qualcosa. Finire sesti o quinti, nella migliore delle ipotesi, trasmette un senso di impotenza, perché ancora una volta l'obiettivo Champions è stato fallito: ed è tutto vero. Infine, della serie non ci facciamo mancare nulla, è arrivato anche lo strappo tra l'allenatore scelto per il futuro e l'uomo della società che avrebbe dovuto fare da collettore tra proprietà e staff tecnico. È chiaro che, arrivati a questo punto, uno tra Gasperini o Ranieri sia di troppo e per ripartire bisogna iniziare proprio da qui. Chi tra i due verrà scelto per restare dai Friedkin, dovrà avere carta bianca e poter lavorare a suo modo: perché le cose in questo sport si fanno in questo modo. Poi il prescelto si assumerà tutte le responsabilità del caso.
A. SORRENTINO - IL MESSAGGERO
Nessuno più dei Jalisse, e di Gian Piero Gasperini, potrebbe garantirci che i fiumi di parole non portano bene. La Roma di Gasp, circondata da polemiche, chiacchiere e illazioni, quasi tutte alimentate dalle collere pubbliche e private del tecnico, ha smarrito la retta via dei risultati, ossia l'unica cosa che conti. Dato che la flessione dura da un pezzo è difficile affibbiarne le colpe all'uscita di Ranieri prima del Pisa, ai medici, ai Friedkin assenti o alla moria delle vacche. Il problema della Roma è stato ed è squisitamente tecnico, atletico, tattico. Rispetto ai primi felici mesi, quando i Friedkin erano assenti come adesso e le divergenze tra Gasp e il 95% del club erano le stesse di adesso, sono venute meno di botto la tenuta difensiva e la furia agonistica, ossia le migliori qualità espresse fin li, e su quello ci si dovrebbe interrogare. [...] Buonamano ha avuto Gasperini nella prima fase, ma meno felice l'ha avuta nella seconda, tutto qui. [...] Aridatece De Rossi quindi? Chi vivrà vedrà. Intanto, zitto zitto, Maurizio Sarri ha ritrovato la mano felice mentre Gasp la smarriva: con la Lazio ha ottenuto gli stessi punti della Roma nel ritorno e mercoledì cerca la finale di Coppa Italia a Bergamo. [...]



