La Roma di Gian Piero Gasperini , grazie ad una partita perfetta, batte il Cagliari 2-0 e si riporta in orbita quarto posto, posizione che deve condividere con la Juventus . Alessandro Vocalelli sulle colonne della Gazzetta dello Sport, parla delle prossime delicate sfide, che vedranno i giallorossi affrontare prima il Napoli e poi i bianconeri: "E qualcosa in più lo capiremo già nel prossimo weekend, quando la Juve sfiderà l'Inter e la Roma andrà ad affrontare lo scontro diretto col Napoli. Come succederà anche il primo marzo, quasi uno spareggio tra Roma e Juve. Insomma, ci siamo: questo è davvero il mese decisivo" . Tiziano Carmellini de Il Tempo, invece, si concentra su Donyell Malen , autore di una doppietta e di una prestazione incredibile: "La Roma potrebbe aver trovato l'uomo della svolta, l'attaccante che fin qui era mancato per poter fare il tanto atteso salto di qualità" .
Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.
A. VOCALELLI - GAZZETTA DELLO SPORT
Facciamo un gioco. Prendete Spalletti e Gasperini: poi dite, chi secondo voi ha avuto da ridire sul mercato di gennaio? Penserete: risposta facile facile. Perché Spalletti ha aspettato fino all'ultimo minuto un centravanti e, dopo un lungo inseguimento a Kolo Muani e Mateta, En Nesyri e Icardi, Sorloth e Zirkzee alla fine è rimasto a bocca asciutta. Gasperini invece si è visto recapitare dalla società uno come Malen, che è costato 25 milioni o giù di lì. Insomma, non ci sono o non ci dovrebbero essere dubbi. E invece no. E' successo esattamente il contrario, anche perché Gasperini non è e non sarà mai contento. Fatto sta che la Roma ha raggiunto la Juve in classifica, in uno sprint che si annuncia elettrizzante. Perché i posti a disposizione per la Champions sono meno delle pretendenti. E qualcosa in più lo capiremo già nel prossimo weekend, quando la Juve sfiderà l'Inter e la Roma andrà ad affrontare lo scontro diretto col Napoli. Punti che valgono doppio. Come succederà anche il primo marzo, quasi uno spareggio, tra Roma e Juve. Insomma, ci siamo: questo è davvero il mese decisivo.
M. FERRETTI - CORRIERE DELLO SPORT
La partita numero 24 in campionato della Roma si chiude con la vittoria numero 15. Questo significa che a quota 46 i giallorossi agganciano la Juventus al quarto posto in classifica, in attesa di affrontare nel prossimo turno il Napoli avanti di tre punti. Verdetto onesto, giusto, indiscutibile assolutamente in linea con quanto accaduto in campo. Dopo due pareggi e una sconfitta, la squadra di Gian Piero Gasperini torna a sorridere e lo fa grazie al suo nuovo centravanti, Malen, autore di una doppietta da incorniciare. Dopo aver atteso per mesi l'attaccante di piede destro da far giocare a sinistra, Gian Piero Gasperini ha scelto di non mandare in campo dal primo minuto il neo acquisto Zaragoza, vanificando così un sogno cominciato circa un anno fa. C'era molta curiosità, c'era parecchia attesa per vedere la prima Roma gasperiniana al cento per cento, dopo aver ricordato che il tecnico aveva fatto per oltre venti giornate di campionato i numeri a colori per far quadrare i conti della propria squadra, invece niente. Bryan lo spagnolo si è accomodato in panchina. Nella prima frazione si è giocato praticamente a una porta, con la Roma costantemente proiettata in avanti. Un solo gol, però, all'attivo nonostante le tante occasioni create. E Bryan lo spagnolo? Elettrico, smanioso di lasciare il segno. Forse un po' troppo lezioso, a volte: ma calcia solo di esterno? Finale con attacco romanista composto da Zaragoza, Venturino e Arena, classe 2009, centravanti. Bene, no?
T. CARMELLINI - IL TEMPO
Ora è più di una sensazione, forse non ancora una certezza, ma ci assomiglia molto. La Roma potrebbe aver trovato l'uomo della svolta, l'attaccante che fin qui era mancato per poter fare il tanto atteso salto di qualità: Malen. L'olandese realizza la sua prima doppietta in giallorosso riportando la Roma al quarto posto: agganciata la Juventus dell'ex Spalletti. Ma, bomber a parte, è tutta la squadra di Gasperini che ormai gioca a memoria, va a mille e regala emozioni. La difesa è una certezza, in mezzo al campo senza Koné infortunato continua la crescita di Pisilli, il solito Soulé, sulle fasce Wesley fa paura e dall'altra parte Celik non sbaglia nulla e diventa anche assist man. E nella ripresa il popolo romanista si gode pure l'esordio di Zaragoza che fa vedere un paio di cose interessanti mostrando tutta la sua prospettiva. È l'effetto Gasperini, contagioso, perché questa squadra esprime un bel calcio e fa piacere guardarla giocare. Tra passato e futuro c'è il presente, quello di una Roma in piena corsa per un posto in Champions: tante gare ancora da giocare ma Gasp & Co. hanno le carte in regola e tutti dovranno fare i conti anche con loro. Intanto domenica si va a Napoli per sfatare un altro tabù: quest'anno con le big i giallorossi hanno sempre steccato. È il momento di cambiare anche questo trend.
La Roma di Gian Piero Gasperini , grazie ad una partita perfetta, batte il Cagliari 2-0 e si riporta in orbita quarto posto, posizione che deve condividere con la Juventus . Alessandro Vocalelli sulle colonne della Gazzetta dello Sport, parla d…
La Roma di Gian Piero Gasperini , grazie ad una partita perfetta, batte il Cagliari 2-0 e si riporta in orbita quarto posto, posizione che deve condividere con la Juventus . Alessandro Vocalelli sulle colonne della Gazzetta dello Sport, parla delle prossime delicate sfide, che vedranno i giallorossi affrontare prima il Napoli e poi i bianconeri: "E qualcosa in più lo capiremo già nel prossimo weekend, quando la Juve sfiderà l'Inter e la Roma andrà ad affrontare lo scontro diretto col Napoli. Come succederà anche il primo marzo, quasi uno spareggio tra Roma e Juve. Insomma, ci siamo: questo è davvero il mese decisivo" . Tiziano Carmellini de Il Tempo, invece, si concentra su Donyell Malen , autore di una doppietta e di una prestazione incredibile: "La Roma potrebbe aver trovato l'uomo della svolta, l'attaccante che fin qui era mancato per poter fare il tanto atteso salto di qualità" .
Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.
A. VOCALELLI - GAZZETTA DELLO SPORT
Facciamo un gioco. Prendete Spalletti e Gasperini: poi dite, chi secondo voi ha avuto da ridire sul mercato di gennaio? Penserete: risposta facile facile. Perché Spalletti ha aspettato fino all'ultimo minuto un centravanti e, dopo un lungo inseguimento a Kolo Muani e Mateta, En Nesyri e Icardi, Sorloth e Zirkzee alla fine è rimasto a bocca asciutta. Gasperini invece si è visto recapitare dalla società uno come Malen, che è costato 25 milioni o giù di lì. Insomma, non ci sono o non ci dovrebbero essere dubbi. E invece no. E' successo esattamente il contrario, anche perché Gasperini non è e non sarà mai contento. Fatto sta che la Roma ha raggiunto la Juve in classifica, in uno sprint che si annuncia elettrizzante. Perché i posti a disposizione per la Champions sono meno delle pretendenti. E qualcosa in più lo capiremo già nel prossimo weekend, quando la Juve sfiderà l'Inter e la Roma andrà ad affrontare lo scontro diretto col Napoli. Punti che valgono doppio. Come succederà anche il primo marzo, quasi uno spareggio, tra Roma e Juve. Insomma, ci siamo: questo è davvero il mese decisivo.
M. FERRETTI - CORRIERE DELLO SPORT
La partita numero 24 in campionato della Roma si chiude con la vittoria numero 15. Questo significa che a quota 46 i giallorossi agganciano la Juventus al quarto posto in classifica, in attesa di affrontare nel prossimo turno il Napoli avanti di tre punti. Verdetto onesto, giusto, indiscutibile assolutamente in linea con quanto accaduto in campo. Dopo due pareggi e una sconfitta, la squadra di Gian Piero Gasperini torna a sorridere e lo fa grazie al suo nuovo centravanti, Malen, autore di una doppietta da incorniciare. Dopo aver atteso per mesi l'attaccante di piede destro da far giocare a sinistra, Gian Piero Gasperini ha scelto di non mandare in campo dal primo minuto il neo acquisto Zaragoza, vanificando così un sogno cominciato circa un anno fa. C'era molta curiosità, c'era parecchia attesa per vedere la prima Roma gasperiniana al cento per cento, dopo aver ricordato che il tecnico aveva fatto per oltre venti giornate di campionato i numeri a colori per far quadrare i conti della propria squadra, invece niente. Bryan lo spagnolo si è accomodato in panchina. Nella prima frazione si è giocato praticamente a una porta, con la Roma costantemente proiettata in avanti. Un solo gol, però, all'attivo nonostante le tante occasioni create. E Bryan lo spagnolo? Elettrico, smanioso di lasciare il segno. Forse un po' troppo lezioso, a volte: ma calcia solo di esterno? Finale con attacco romanista composto da Zaragoza, Venturino e Arena, classe 2009, centravanti. Bene, no?
T. CARMELLINI - IL TEMPO
Ora è più di una sensazione, forse non ancora una certezza, ma ci assomiglia molto. La Roma potrebbe aver trovato l'uomo della svolta, l'attaccante che fin qui era mancato per poter fare il tanto atteso salto di qualità: Malen. L'olandese realizza la sua prima doppietta in giallorosso riportando la Roma al quarto posto: agganciata la Juventus dell'ex Spalletti. Ma, bomber a parte, è tutta la squadra di Gasperini che ormai gioca a memoria, va a mille e regala emozioni. La difesa è una certezza, in mezzo al campo senza Koné infortunato continua la crescita di Pisilli, il solito Soulé, sulle fasce Wesley fa paura e dall'altra parte Celik non sbaglia nulla e diventa anche assist man. E nella ripresa il popolo romanista si gode pure l'esordio di Zaragoza che fa vedere un paio di cose interessanti mostrando tutta la sua prospettiva. È l'effetto Gasperini, contagioso, perché questa squadra esprime un bel calcio e fa piacere guardarla giocare. Tra passato e futuro c'è il presente, quello di una Roma in piena corsa per un posto in Champions: tante gare ancora da giocare ma Gasp & Co. hanno le carte in regola e tutti dovranno fare i conti anche con loro. Intanto domenica si va a Napoli per sfatare un altro tabù: quest'anno con le big i giallorossi hanno sempre steccato. È il momento di cambiare anche questo trend.



