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IL PUNTO DELLA DOMENICA – FERRETTI: “Quarto posto più lontano, è già tempo di programmare il futuro” – CARMELLINI: “Il confronto tra le sostituziuoni spiega molte cose…”

IL PUNTO DELLA DOMENICA – FERRETTI: “Quarto posto più lontano, è già tempo di programmare il futuro” – CARMELLINI: “Il confronto tra le sostituziuoni spiega molte cose…”

La  Roma  esce dall’Olimpico tra i fischi (non dovuti sicuramente alla prestazione), ma con più di qualche segnale di incoraggiamento per il rush finale. La Champions ora dipende anche dagli altri, e anche l’Europa League non è per nulla scontata, ” Co…

La  Roma  esce dall'Olimpico tra i fischi (non dovuti sicuramente alla prestazione), ma con più di qualche segnale di incoraggiamento per il rush finale. La Champions ora dipende anche dagli altri, e anche l'Europa League non è per nulla scontata, " Con cinque giornate ancora da giocare, la Roma dopo il match contro l'Atalanta si trova nella condizione di dover salutare la corsa verso il quarto posto. Olimpico deluso. Molto. E' già tempo di programmare il futuro. Già, ma chi ci penserà? " scrive Mimmo Ferretti sulle colonne del Corriere dello Sport. Tiziano Carmellini de Il Tempo si è concentrato, invece sulla poca profiondità di rosa dei giallorossi " Ma non basta e i cambi finali dimostrano tutti i limiti di questo gruppo: esce Soulé si spegne la luce. Le sostituzioni fatte da Gasperini, rispetto a quelle dell'Atalanta spiegano molte cose… " Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola. F. LICARI - GAZZETTA DELLO SPORT (...) Virtualmente sono in sei a lottare per Champions: in realtà Milan, Juve, Como e Roma si contendono gli ultimi due posti. E oggi Allegri e Spalletti possono giocarsi qualcosa che somiglia tantissimo a un match-point. Il Milan è quello che ha più da perdere. (...) Tutt'altro umore per la Juve rilanciata dai successi con Genoa e Atalanta e dalla discontinuità delle avversarie. C'è il Bologna che non può non pagare le fatiche dell'Europa League e, forse, le ripercussioni psicologiche dello 0-4. Dovrebbe mancare Yildiz ma da Boga e Conceiçao ci sono le premesse per arrivare a quota 63 e scavare un fossato quasi impraticabile per Como e Roma che inseguono a 58. Perdere cinque punti in cinque giornate sarebbe altrettanto inspiegabile, con un calendario non impossibile e il vantaggio negli scontri diretti con la Roma (che di fatto è a -6 dai bianconeri). Inoltre, da quando c'è Spalletti, la Juve ha fatto gli stessi punti del Milan e del Napoli. (...) Il Como andava a mille: il pari con l'Udinese e i due ko con Inter e Sassuolo sono stati un ribaltone. (...) Non sarà facile per la Roma recuperare il distacco. Prima di Malen era quarta. Pur con i dieci gol dell'olandese ha perso equilibri e due posizioni in classifica, tanto che viene da chiedersi cosa sarebbe stato senza l'olandese. (...) Se Italiano sovvertisse il pronostico con la Juve, infatti, salirebbe a tre punti dall'Atalanta e potrebbe ancora sperare in una Conference fino a ieri inverosimile, rendendo la sfida con Gasp tutto tranne che un'amichevole. Non è di gran lunga il campionato più bello del mondo, ma la Champions è un minicampionato appassionante. M. FERRETTI - CORRIERE DELLO SPORT Dopo una settimana abbondante di chiacchiere (poche), indiscrezioni (parecchie), (...) c'era un'enorme curiosità, ad esempio, per veriticare quale sarebbe stata la reazione della gente, della tifoseria romanista a una settimana abbondante di distanza dal duro scontro verbale tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini. Curiosità per capire da che parte si sarebbe schierato il cuore della Roma, vittima (sì, vittima) di una vicenda per certi versi assurda oltre che assolutamente inutile, anzi dannosa per squadra e società. (...) Una cosa è sicura né Ranieri né Gasperini hanno voglia di venirsi incontro. (...) La mente torna indietro con impressionante facilita nel ricordare come ciclicamente nella Roma dei Fredkin si creino rivalità tra questo e quello, tra tecnico e ds oppure tra allenatore e ad. Evidentemente c'è qualcosa che non quadra nella gestione del club. (...) Olimpico gremito, voglia di accompagnare con il consueto amore la squadra verso un obiettivo (illusione?) chiamato Champions League. Gasp in panchina; Ranieri in tribuna, inquadrato dalle telecamere della tv (mai sui maxischermi dello stadio, però…). Il popolo è sovrano, si sa. E il popolo romanista ha emesso un verdetto di affetto chiaro, convinto nei confronti di Gasperini, osannato al momento della lettura delle formazioni. E Ranieri? Come detto, mai apparso sui maxischermi dello stadio. Impossibile, perciò, fare un paragone. (...) Alla vigilia il tecnico romanista si era premurato di evitare, in merito, troppi discorsi per non fornire eventuali alibi ai suoi giocatori. Mossa giusta, sulla carta. E nella realtà? Pareggio. Con cinque giornate ancora da giocare, la Roma dopo il match contro l'Atalanta si trova nella condizione di dover salutare la corsa verso il quarto posto. Olimpico deluso. Molto. E' già tempo di programmare il futuro. Già, ma chi ci penserà? G. UBALDO - CORRIERE DELLO SPORT La reazione della Roma non è bastata per sfruttare l'ultima occasione di vincere uno scontro diretto. Il pareggio contro l'Atalanta, che ha una filosofia di gioco molto simile e aveva sconfitto i giallorossi all'andata, consente di raggiungere il Como al quinto posto, ma offre oggi alla Juventus la possibilità di guadagnare altro vantaggio nella corsa per entrare in Champions. In caso di vittoria contro il Bologna i bianconeri arriveranno a cinque punti di vantaggio a 450 minuti dal termine del campionato. (...) Non è bastato il supporto del pubblico per conquistare i tre punti. E non è bastata neppure la reazione della squadra. I tifosi hanno sostenuto la Roma per tutta la partita, ma alla fine sono arrivati i fischi per la delusione. (...) La Roma ha dovuto subito rincorrere, un errore sulla pressione dell'Atalanta è costato caro, dopo 12 minuti Krstovic non ha perdonato le amnesie di Hermoso. Gasperini, furibondo in panchina per il gol incassato, ha chiesto ai suoi giocatori di alzare il ritmo, la Roma non ha sbandato, ha rischiato ancora in qualche occasione nell'uno contro uno a campo aperto, ma ha aggredito l'Atalanta, pur senza tanti rifornimenti per Malen, assillato dalla marcatura rigida dei difensori bergamaschi. Il centravanti olandese ha avuto una grandissima occasione nel cuore del primo tempo, ma è sembrato troppo isolato, tanto che alla fine Gasperini gli ha affiancato prima Venturino e poi Robinio Vaz. Malen ha tentato quattro volte la conclusione, per tre il pallone è finito nello specchio della porta. Ma più di lui è stato pericoloso Hermoso. Ha firmato il pareggio proprio alla fine del primo tempo ed è andato vicinissimo al secondo gol anche nella ripresa, quando ha colpito anche una traversa. Troppo poco per piegare l'Atalanta che è rimasta sempre in partita, pur concedendo diverse occasioni ai giallorossi. La Roma anche ieri ha pagato le assenze, ma può registrare la crescita di Soulé ed El Shaarawy come sempre ha fatto la sua parte. Ma questa squadra sembra avvertire la fatica in un finale di stagione che può riservare ancora qualche colpo di scena, non c'è stata la velocità della manovra. Per crescere nella prossima stagione ci vuole chiarezza e un organico più competitivo. Questo i Friedkin devono saperlo. T. CARMELLINI - IL TEMPO Ora Gasperini ha un motivo «vero» per piangere. Perché il pareggio dell'Olimpico contro la «sua» Atalanta, per la classifica della Roma equivale praticamente a una sconfitta. Una cosa era provare a restare agganciata alla Juventus approfittando anche del passo falso del Como, un'altra è condividere con il Como il quinto posto e avere di fatto due squadre con le quali giocarsi l'unico posto buono rimasto: considerando che la Juve oggi può andare a +5. Anche il più ottimista dei tifosi sa quanto sia complicato centrare una qualificazione che solo la matematica lascia aperta. Peccato perché per come si era messa la serata i giallorossi avrebbero potuto vincerla. Ma il calcio è così, Hermoso prima complice del disastro che ha spalancato la strada a gol di Krstovic, poi realizza il gol del pareggio e colpisce una traversa. Ma non basta e i cambi finali dimostrano tutti i limiti di questo gruppo: esce Soulé si spegne la luce. Le sostituzioni fatte da Gasperini, rispetto a quelle dell'Atalanta spiegano molte cose… altro che difficile dire quanto abbiano pesato le tensioni della settimana all'interno del fortino di Trigoria, ma se qualcuno pensava, ma se qualcuno pensava che potesse innescare un effetto «trampolino» si sbagliava eccome. Anche quest'anno la Roma molto probabilmente finirà con un pugno di mosche in mano e bisognerà iniziare a pensare al futuro. E stavolta farlo come si deve: scegliere uomini e obiettivi. Nel pomeriggio la Lazio aveva asfaltato il Napoli che qualcuno avrebbe voluto candidare alla corsa scudetto… macché! Al netto della giornata «no» della squadra di Conte, Sarri & Co. hanno fatto le prove generali per la partita della stagione: quella che mercoledì li vedrà a giocarsi a Bergamo la semifinale di ritorno di Coppa Italia. L'andata all Olimpico fini 2-2 quindi tutto in gioco. Il segnale è positivo ma, vista l'Atalanta di ieri sera, la Lazio dovrà giocare la partita perfetta per accedere all'ultimo atto e continuare a sognare. L'Europa può arrivare anche da qui.

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