gazzettaromanista.it - Tutte le ultime notizie sulla AS Roma - calciomercato - news - Roma news | tutte le news in tempo reale sulla AS Roma

IL PUNTO DELLA DOMENICA – POLVEROSI: “Italiano ha sbagliato a cambiare il modulo…” – CARMELLINI: “La Roma resta in scia, ma occhio alla Lazio che potrebbe rubarle il posto”

IL PUNTO DELLA DOMENICA – POLVEROSI: “Italiano ha sbagliato a cambiare il modulo…” – CARMELLINI: “La Roma resta in scia, ma occhio alla Lazio che potrebbe rubarle il posto”

La  Roma  esce dal Dall’Ara vittoriosa, con molti meriti, ma anche qualche demerito del Bologna e, soprattutto, di Italiano ” Il Bologna ha sbagliato soprattutto perché il suo allenatore, per la prima volta da quando guida i rossoblu, ha deciso d…

La  Roma  esce dal Dall'Ara vittoriosa, con molti meriti, ma anche qualche demerito del Bologna e, soprattutto, di Italiano " Il Bologna ha sbagliato soprattutto perché il suo allenatore, per la prima volta da quando guida i rossoblu, ha deciso di cambiare sistema per mettersi sullo stesso piano del suo rivale. Ma la Roma è abituata a giocare con la difesa a tre, con un centravanti e due ali (o fac-simile) ai lati; il Bologna no, ha nella testa un altro tipo di movimento. Così è successo che con una semplice mossa (Malen arretrato con Soulé e Pisilli più avanti) Gasperini ha dato scacco matto a Italiano " scrive  Albert Polverosi  sulle colonne del Corriere dello Sport.  Tiziano Carmellini  de Il Tempo si è concentrato, invece sulle qualificazioni alle coppe europee, ricordando che, con la Lazio in finale di Coppa Italia, sarà importante arrivare più in alto possibile " Ma la Roma spera e intanto non molla, resta in scia ben sapendo che, con una finale di Coppa Italia ancora da giocare, sarà importante chiudere più in alto possibile. Chiaro che l'obiettivo era e resta la qualificazione alla prossima Champions League, alias il quarto posto, ma mai come quest'anno arrivare quinti potrebbe essere decisivo rispetto al sesto posto: normalmente entrambi qualificherebbero all'Europa League " Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola. A. VOCALELLI - GAZZETTA DELLO SPORT La corsa per la champions è insomma ancora aperta. Almeno fino a questa sera, quando scopriremo cosa accadrà tra Milan e Juventus. Perché un successo rossonero e in fondo anche un pareggio, lascerebbero comunque la Roma in scia: con due o tre punti di vantaggio, i bianconeri non potrebbero sentirsi al sicuro. Bisogna dare atto alla Roma di aver tenuto aperto più di uno spiraglio. (...) Magari perché la scelta di puntare su Gasperini, come si è sussurrato in queste ore, ha finito per accontentare anche la squadra. La Roma, più semplicemente, a Bologna ha recuperato Wesley, ha potuto contare sulla difesa titolare, ha capitalizzato la serata di grande ispirazione di El Ayanoui e soprattutto si è identificata per l'ennesima volta in FenomeMalen, per fare un gioco di parole. (...) Dalla corsa Champions, naturalmente, non bisogna escludere neppure il Como, che oggi proverà a restare a braccetto della Roma. Il suo impegno non è però per nulla facile, contro il Genoa di De Rossi. Che, sempre al di là della letteratura, giocherà per sé e solo indirettamente per fare magari un favore alla "sua" Roma. Potrà magari ripensare alla sua avventura giallorossa finita in tempi così brevi - per qualche divergenza sul mercato - rispetto alla centralità che Gasp ha conquistato. Cambiano i tempi e a volte, anche nel calcio, bisogna avere la fortuna di capitare al posto giusto - e quello per DDR era l'ideale - ma anche al momento giusto. Questo, però, è un altro discorso. A. POLVEROSI - CORRIERE DELLO SPORT Atterraggio morbido, con tanto di applausi dei passeggeri, dopo le terribili turbolenze in alta quota. Alla Roma serviva una partita così, con una vittoria così. (...) La squadra ha seguito alla lettera l'invito della sua gente e a Bologna ha giocato una partita seria dall'inizio alla fine. All'inizio l'ha vinta, alla fine l'ha gestita. Quello che è successo a Roma in queste due tafazziane settimane lascerà una lunga scia di veleni, ma una risposta del genere aiuta. (...) La Champions non è scappata, il Como è sotto di tre punti e questo pomeriggio gioca a Marassi contro il Genoa di De Rossi, la Juve è sopra di due e stasera gioca a San Siro contro il Milan. Può ancora succedere. Il Bologna ha sbagliato tutto il primo tempo, ovvero i 45 minuti in cui si è deciso la partita. (...) Il Bologna ha sbagliato soprattutto perché il suo allenatore, per la prima volta da quando guida i rossoblu, ha deciso di cambiare sistema per mettersi sullo stesso piano del suo rivale. Ma la Roma è abituata a giocare con la difesa a tre, con un centravanti e due ali (o fac-simile) ai lati; il Bologna no, ha nella testa un altro tipo di movimento. Così è successo che con una semplice mossa (Malen arretrato con Soulé e Pisilli più avanti) Gasperini ha dato scacco matto a Italiano. (...) I demeriti del Bologna sono stati evidenti, però mai pari ai meriti della Roma e soprattutto di quel fenomeno di centravanti. Malen è un libro da portare a Coverciano: leggete le sue pagine e capirete come deve giocare un centravanti. Certo, il gol e l'assist di esterno lo eleggono come migliore in campo, ma sono i suoi movimenti che ogni giovane centravanti dovrebbe imparare a memoria. Sotto questo aspetto a noi ricorda Alberto Giardino ai tempi del Parma, della Fiorentina e della Nazionale: nei movimenti era un maestro. E poi, guarda un po, anche uno del mercato di Massara è stato protagonista al Dall'Ara, il marocchino El Aynaoui, pure per lui gol e assist e grande prestazione. Questione di feeling… (...) In ogni caso c'è da scommettere che da qui alla fine Italiano non si ripresenterà più con la difesa a tre. Non è roba sua. T. CARMELLINI - IL TEMPO Serviva un segnale e dopo lo show societario al quale abbiamo assistito nei giorni scorsi, la squadra ha risposto sul campo dimostrando di essere riuscita a restar fuori dalla «rissa». Non c'è stato nemmeno bisogno di schierarsi perché la diatriba è volata molto più alta delle teste dei calciatori rimasti fuori del round a porte aperte tra l'ormai ex senior advisor e il tecnico giallorosso. La parola fine in realtà era stata scritta dagli stessi interpreti, ma c'era il timore che lo scossone potesse disturbare questo finale di stagione che lascia ancora tutto aperto. Certo, la Juve rimane due punti avanti e stasera se la dovrà vedere contro il Milan: non certo una passeggiata… anzi. Ma la Roma spera e intanto non molla, resta in scia ben sapendo che, con una finale di Coppa Italia ancora da giocare, sarà importante chiudere più in alto possibile. Chiaro che l'obiettivo era e resta la qualificazione alla prossima Champions League, alias il quarto posto, ma mai come quest'anno arrivare quinti potrebbe essere decisivo rispetto al sesto posto: normalmente entrambi qualificherebbero all'Europa League. Quest'anno invece, qualora la Lazio vincesse la Coppa nazionale, i posti rimanenti per I'Europa League non sarebbero più due ma uno solo e, automaticamente, il sesto classificato in campionato andrebbe a giocare «solo» la Conference League. Per i giallorossi sarebbe un doppio smacco: fuori dalla seconda competizione europea, e per giunta per mano della Lazio. Un incubo che i tifosi della Roma non vogliono nemmeno prendere in considerazione. Alla Roma restano quindi quattro partite per provare il colpaccio e comunque (ipotesi al ribasso) lasciare dietro il Como che oggi se la vedrà con De Rossi: i giallorossi si aspettano una mano anche da lui.

Advertisement