La Roma vince. Ancora. La rimonta è completata dopo la vittoria di corto muso contro la Fiorentina nello scontro diretto di ieri: ora i giallorossi si trovano con un piede in Champions, avendo raggiunto il quarto posto in classifica a pari punti con Lazio e Juventus, mettendosi dietro anche il Bologna.
La vittoria di ieri è il frutto di un gruppo incredibilmente compatto, di una squadra che sta dando il massimo proprio come chiesto dal suo allenatore. In campo la Roma soffre, lotta su ogni pallone, i giocatori si sostengono e si caricano a vicenda, vanno oltre i propri limiti, aiutati anche da quel pizzico di fortuna che serve sempre in questi casi.
Se poi in porta hai un talento assoluto come Mile Svilar, letteralmente esploso in questa stagione e in grado di respingere ogni assalto avversario (ieri ha stravinto il duello personale con Kean), le partite riesci a vincerle anche soffrendo, e sfruttando al meglio il golletto del tuo centravanti. La rete di Dovbyk, il peggiore in campo, è pesantissima e vale i tre punti.
Mastica amaro la Fiorentina di Palladino, che nonostante gli impegni di coppa gioca una partita aggressiva e determinata. Dopotutto la posta in palio ieri era troppo alta per fare calcoli e limitare le energie. La differenza in campo tra le due squadre ieri è data dalla forza dei rispettivi centravanti: Kean è scatenato, e trasforma in un pericolo ogni pallone arrivato dalle sue parti. Dovbyk invece è troppo arruffone, e sbaglia controlli facili e potenziali occasioni, suscitando più di qualche mugugno dei tifosi.
Nel finale di primo tempo però arriva l’episodio che deciderà la gara: cross delicato di Angelino sul secondo palo, Shomurodov fa da torre per smarcare Dovbyk, e Artem non deve far altro che spingerla in porta a due passi da De Gea. La Fiorentina diventa viola di rabbia: Palladino e i suoi reclamano per la rete, a loro dire arrivata fuori tempo massimo. Ma il cronometro sta lì a smentirli.
Nella ripresa la Roma si chiude a riccio, mentre i toscani cercano disperatamente la rete del pari, sfiorata in due occasioni: Svilar dice no prima a Mandragora con un riflesso prodigioso, poi salva su Kean lanciato a rete. L’Olimpico esplode, e gli tributa una sacrosanta ovazione.
La serata magica si conclude con il commovente saluto della Sud a Edoardo Bove, che in lacrime si prende l’abbraccio della sua gente. Il pari tra Bologna e Juventus nel match successivo fa il resto: la Roma ora è quarta, a pari punti con bianconeri e Lazio. Tutto si deciderà nelle ultime tre partite. Il prossimo turno sarà un’altra sliding door di questo folle campionato: sabato si giocherà Lazio-Juventus, mentre lunedì sera la Roma sarà di scena a Bergamo contro l’Atalanta. Dopo il diciannovesimo risultato utile consecutivo, anche i più scettici ora cominciano davvero a crederci.
Giallorossi.net – Andrea Fiorini
L'articolo INARRESTABILI proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.


