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Juventus, Spalletti: “Partita pessima, dovevamo vincere. Champions? I posti sono quattro, ora siamo in Europa League e non era scontato…”

Juventus, Spalletti: “Partita pessima, dovevamo vincere. Champions? I posti sono quattro, ora siamo in Europa League e non era scontato…”

La Juventus cade clamorosamente in casa contro la Fiorentina e perde 0-2 nel match valido per la penultima giornata di Serie A . Un ko che fa sprofondare i bianconeri dal terzo al sesto posto in classifica a 90 minuti dal termine del campionato. A…

La Juventus cade clamorosamente in casa contro la Fiorentina e perde 0-2 nel match valido per la penultima giornata di Serie A . Un ko che fa sprofondare i bianconeri dal terzo al sesto posto in classifica a 90 minuti dal termine del campionato. Alla fine della partita contro la Viola Luciano Spalletti ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. SPALLETTI A SKY SPORT "Era una partita da vincere, ma le cose della vita sono altre. Sento dire tutto perso, tutto buttato all’aria… Questo è già sbagliato. Questo è un risultato bruttissimo. Era una partita importante, poi per quella che riguarda la mia valutazione non la faccio solo di oggi. I ragazzi hanno fatto una crescita importante, oggi bisognava giocare a calcio mantenendo questo livello di importanza. Su questo se ne può discutere. Subire questi momenti, non saper reagire e non essere nelle condizioni di esprimere il livello dei calciatori, allora bisogna mettere in discussione anche me. È chiaro che se la mia squadra oggi gioca così, devo analizzare anche quello che ho fatto io. Abbiamo fatto una partita pessima sotto tanti punti di vista, in altri l’episodio non ci è girato a favore. Ci siamo ritrovati sotto 1-0 senza subire quasi nulla, ma non avevamo iniziato bene nei duelli senza sfruttare l’atmosfera creata dal nostro pubblico. Devo riuscire a dare tranquillità e lucidità ai ragazzi di modo che possano giocare al meglio. Sono gli episodi che ti fanno trascinare lo stadio, abbiamo fatto invece poco per quello che serviva. Sappiamo che se non andiamo in Champions la società perde soldi, ma parlare di partita della vita… Ormai si crea troppo dal punto di vista emotivo e i giocatori ne risentono. Io ho le idee chiarissime su di me e sui miei giocatori. Ho fatto tutto per portarli nelle condizioni mentali giuste e questa è soprattutto una questione di testa. Se fosse arrivata la punta che chiedevo a gennaio? Dovevo riuscire a fare bene questa partita e anche altre per fare benissimo. Abbiamo fatto bene, ce ne sono molte che hanno una lettura chiara. Di conseguenza non siamo lì dentro. E la Juve e il suo pubblico lo meritano". SPALLETTI A DAZN "Quella di oggi è una partita pessima sotto tutti i punti di vista, inferiore alle nostre possibilità. Se la squadra non reagisce dal punto di vista mentale sono il primo responsabile. Champions? Però siamo dentro l’Europa League, poi voi usate i termini fallimento… La Juve merita di andare in Champions ma i posti sono quattro". Roma-Juventus? "L’ho sentita nominare troppe volte. Prima di andare sotto 3-1 abbiamo commesso due errori che ci hanno costretto ad andare 3-1, ma prima la partita l’avevamo fatta bene, costruendo situazioni importanti. Ma quando parlate di calcio vedete due episodi e riducete tutto un campionato a quei due episodi". La cosa per l'Europa? "Siamo dentro l’Europa League e potevamo essere fuori anche a quella. Non è il nostro obiettivo? I posti sono quattro ed è anche l'obiettivo di Milan e Roma...". SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA Il finale di Parma-Roma vi ha condizionato? "Ma che vuoi che abbia condizionato? Noi dobbiamo vincere questa partita qui. Tutto il rumore, le pressioni che vengono create…La prima qualità è di pulire tutto questo e ridurre il pensiero al gioco. Dalle altre parti non ci puoi mettere mano. Ognuno può scrivere e dire quello che gli pare, ma sono io che scelgo cosa è importante e cosa non valutare per essere pronto e dare il massimo. Se il livello è così indietro rispetto a quanto ci siamo creati nell’anno, dovrò parlarne in maniera più approfondita. Questo racconta quello che siamo e io che porto a giocare la squadra così".

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