NOTIZIE AS ROMA – Celik ha capito da tempo che qualcosa intorno a lui è cambiato. Non solo per la crescente fiducia di Ranieri, ma soprattutto per l’accoglienza del pubblico, che l’altra sera gli ha dedicato una standing ovation. Un riconoscimento meritato per il suo impegno e la sua serietà.
Merito del tecnico e della sua capacità di rimettere a posto squadre e giocatori, ma anche di Celik stesso, che incarna le qualità che allenatori e tifosi apprezzano di più: professionalità, spirito di sacrificio e totale disponibilità, senza mai una polemica. Contro il Porto, all’andata, ha segnato un gol fondamentale; contro il Como ha fornito l’assist per Saelemaekers prima di lasciare il campo per un indurimento agli adduttori.
Da Trigoria fanno sapere che il suo stop non dovrebbe essere nulla di grave, ma oggi sarà la giornata decisiva per capire se potrà esserci contro l’Athletic Bilbao. Ranieri, che lo ha definito un terzino più “difensivo” lo sta facendo rifiorire nel ruolo di centrale di destra della retroguardia a tre, preferendo la sua presenza a quella di Hummels, finito nuovamente nelle retrovie dopo essere stato definito “un monumento” dal tecnico. Ieri il tedesco ha nuovamente utilizzato i social per ironizzare su questo passo indietro: il suo addio a fine stagione sembra sempre più scontato.
Fonti: Corriere della Sera / Il Messaggero / Leggo / Il Tempo
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