AS ROMA NEWS – Altri tre punti. La Roma non si ferma e sembra avere tutta l’intenzione di fare quel filotto che le permetterebbe di arrivare al rush finale con le carte in regola per provare a compiere un miracolo che avrebbe dell’incredibile. Ranieri sente odore di nuova impresa: con Sir Claudio in panchina si è passati dal dramma sportivo all’esaltazione generale, agevolata anche da un calendario favorevole.
L’aspetto migliore di questa cavalcata è senza dubbio la capacità del tecnico di ruotare a piacimento la rosa a disposizione senza andare a intaccare i risultati in campo. La partita di ieri va analizzata da due punti di vista differenti. Da una parte c’è l’assoluta modestia dell’Empoli, decimato dalle assenze e dominato in lungo e in largo in una partita che ha avuto storia solo per l‘incapacità della Roma di segnare un altro gol oltre a quello realizzato in apertura da Soulè. Dall’altra la convinzione di una squadra, quella giallorossa, che ha ritrovato fiducia nei propri mezzi e che sembra in grado di sfruttare una rosa sufficientemente profonda per giocarsela su due fronti.
Ben nove i cambi operati dal tecnico rispetto alla gara contro il Bilbao: dentro Nelsson, Hummels, Saud, Konè, Paredes, Salah-Eddine, Soulè, Pellegrini e Shomurodov, tutti in panchina o in tribuna nella gara di Europa League. Gli unici costretti agli straordinari sono stati il portiere Svilar e il difensore Ndicka, vero stakanovista di questa rosa e quasi mai soggetto al turn-over, anche per mancanza di un sostituto naturale. Il risultato poteva essere nefasto, e invece la squadra ha risposto alla grande, trascinata da un Soulè rigenerato. Le uniche note negative della partita di ieri arrivano dagli attaccanti e dall’incapacità di buttarla dentro, con l’Empoli che è rimasto attaccato alla partita fino al 94esimo senza sapere bene come.
La vittoria, seppur di misura, non è mai stata in discussione: la Roma, tra pali e occasioni clamorose fallite, ha dominato in lungo e in largo senza rischiare mai nulla, sostenuta da oltre 5mila tifosi giallorossi che hanno reso il Castellani più simile a una stadio di casa che a un campo ostile. L’unico brivido è arrivato all’ultimo minuto di recupero, quando un cross dalla destra finisce sulla testa di Kouamè, che però non inquadra la porta. La striscia di risultati positivi si allunga, con la Roma che centra la quinta vittoria consecutiva e scavalca anche la Fiorentina al settimo posto. Il crollo della Juve contro l’Atalanta porta i capitolini a meno sei dal quarto posto. Incredibile ma vero.
Giallorossi.net – Andrea Fiorini
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