IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) - Lo striscione “ Totti è la Roma ” l’ho sempre voluto interpretare nel senso che uno che ha passato quasi trent’anni a giocare e a segnare solo con quella maglia, non può non essere la Roma . Ma anche Di Bartolomei è la Roma, Francesco Rocca è la Roma, Forlivesi è la Roma, Giorgio Rossi è la Roma, De Rossi è la Roma, Taccola è la Roma, Giannini è la Roma, Aldo Maldera è la Roma e perdonate gli eccetera. Però tutti questi, pure messi insieme, non fanno un attimo della grandezza della Roma . Pensa a tutti i romanisti che andavano a piedi da San Giovanni a largo dei Colli Albani per vedersi la Roma nel 1927 al Motovelodromo Appio ! Pensa se dite loro che la Roma è un giocatore o un allenatore che nascerà 50 anni dopo e loro stanno facendo tutto questo per niente , tanto non c’erano post sui social da mettere? O quelli di Testaccio. [...]
I romanisti valgono tutti, nessuno è la Roma perché la Roma è più grande di tutti .
La Roma va messa prima di tutto, anche del codice fiscale . Nascere a Roma è un privilegio , anzi, perdonate, un’enorme botta di culo , un onore, non un merito. Se ci sei nato dovrebbe essere sia naturale, sia doveroso onorare sto splendore che ci circonda , se sei nato in Antartide o a Spoleto ma l’ami, ti voglio pure un po’ più bene .
L’AS Roma va messa prima di tutto anche di un comunicato : andava messa prima di tutto dopo i fatti di Budapest e invece è stata lasciata sola come Mourinho in quel garage e poi a Trigoria; non andava fatto piangere prima un allenatore che aveva innamorato una città e che un po’ (tanto) se ne era innamorato e poi Daniele De Rossi , fratello oltre che figlio di questa città ; andava messa prima di tutto capendo per tempo quello che stava facendo Lina Souloukou dentro via Tolstoj, andrebbe ancora messa davanti a tutto a Trigoria dove qualcuno che si occupa di strategie magari non conosce Di Bartolomei . La Roma va messa prima di tutto sostenendola ad ogni passo, standoci se non con lo sguardo, col pensiero, costruendo insieme un traguardo da raggiungere (anche una ca...volo di Coppa Italia , anche qualsiasi partita si giochi!), prefiggersi un unico, solo, grande obiettivo comune: fare felice la gente che la segue. [...]
IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Lo striscione “ Totti è la Roma ” l’ho sempre voluto interpretare nel senso che uno che ha passato quasi trent’anni a giocare e a segnare solo con quella maglia, non può non essere la Roma . Ma anche Di Bartolomei è la Rom…
IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) - Lo striscione “ Totti è la Roma ” l’ho sempre voluto interpretare nel senso che uno che ha passato quasi trent’anni a giocare e a segnare solo con quella maglia, non può non essere la Roma . Ma anche Di Bartolomei è la Roma, Francesco Rocca è la Roma, Forlivesi è la Roma, Giorgio Rossi è la Roma, De Rossi è la Roma, Taccola è la Roma, Giannini è la Roma, Aldo Maldera è la Roma e perdonate gli eccetera. Però tutti questi, pure messi insieme, non fanno un attimo della grandezza della Roma . Pensa a tutti i romanisti che andavano a piedi da San Giovanni a largo dei Colli Albani per vedersi la Roma nel 1927 al Motovelodromo Appio ! Pensa se dite loro che la Roma è un giocatore o un allenatore che nascerà 50 anni dopo e loro stanno facendo tutto questo per niente , tanto non c’erano post sui social da mettere? O quelli di Testaccio. [...]
I romanisti valgono tutti, nessuno è la Roma perché la Roma è più grande di tutti .
La Roma va messa prima di tutto, anche del codice fiscale . Nascere a Roma è un privilegio , anzi, perdonate, un’enorme botta di culo , un onore, non un merito. Se ci sei nato dovrebbe essere sia naturale, sia doveroso onorare sto splendore che ci circonda , se sei nato in Antartide o a Spoleto ma l’ami, ti voglio pure un po’ più bene .
L’AS Roma va messa prima di tutto anche di un comunicato : andava messa prima di tutto dopo i fatti di Budapest e invece è stata lasciata sola come Mourinho in quel garage e poi a Trigoria; non andava fatto piangere prima un allenatore che aveva innamorato una città e che un po’ (tanto) se ne era innamorato e poi Daniele De Rossi , fratello oltre che figlio di questa città ; andava messa prima di tutto capendo per tempo quello che stava facendo Lina Souloukou dentro via Tolstoj, andrebbe ancora messa davanti a tutto a Trigoria dove qualcuno che si occupa di strategie magari non conosce Di Bartolomei . La Roma va messa prima di tutto sostenendola ad ogni passo, standoci se non con lo sguardo, col pensiero, costruendo insieme un traguardo da raggiungere (anche una ca...volo di Coppa Italia , anche qualsiasi partita si giochi!), prefiggersi un unico, solo, grande obiettivo comune: fare felice la gente che la segue. [...]
