Probabilmente ci accorgeremo della sua (reale) forza, qualora nella prossima stagione non dovesse giocare più nella Roma. Perché quando si parla del reparto difensivo giallorosso si sottolinea la vigoria di Hermoso, la leadership di Mancini, la freschezza di Ghilardi, la sfrontatezza di Ziolkowski ma in pochi si soffermano su Ndicka . Forse perché si dà per scontato. Bene o male è come quando in un rapporto tra due persone, che va avanti ormai da tanti anni, tante cose le dai per ovvie. Ma un giudizio del genere lo può fornire un occhio miope. Gasperini, ad esempio, la pensa in modo diverso. E non è un caso che appena è arrivato, ha spostato l'ivoriano al centro, facendo slittare Mancini a destra. Della forza di Ndicka ne sono consapevoli i compagni, con Svilar che stravede per Evan . Lo sa anche il mercato. E la situazione della Roma - costretta entro il 30 giugno a fare 60 milioni di plusvalenze - ha acceso i fari su Ndicka. [...]
Evan è finito nel mirino dell'Inter . Ad indicarlo, uno che il difensore lo ha fatto e che ora allena. Sì, avete capito bene, Christian Chivu. Il reparto difensivo nerazzurro in estate sara rivoluzionato: Acerbi e De Vrji hanno il contratto scaduto, Bissek ha mercato e in più c'è la situazione di Bastoni che Marotta ha provato a spegnere ma che resta quantomai viva. E il nome fatto dal tecnico nerazzurro - in caso di addio del centrale della Nazionale - è proprio quello di Ndicka. Evan aspetta. È consapevole che in questo momento di passaggio del testimone tra i ds Massara e D'Amico nessun club può farsi avanti con la Roma. Ma sa di essere allo stesso tempo uno di quegli elementi, insieme a Ko-né, Pisilli, Svilar e Soulé (a patto di valutazioni dai 45 milioni in su), che il club potrà sacrificare. Il difensore ivoriano è infatti arrivato a parametro zero tre anni fa, costato al club una commissione da 4 milioni. L'ammortamento residuo a bilancio è pressoché nullo e il suo addio garantirebbe una sostanziosa plusvalenza, alla quale andrebbe sottratta una percentuale garantitagli dall'accordo sottoscritto con l'ex ds Pinto. Lo scorso anno era arrivata una proposta dall'Arabia ma non se n'era fatto nulla. Oggi il discorso è diverso. L'Inter lo ha messo nel mirino, alla pari di Koné . Ma se per il francese non sono bastati 35 milioni più bonus la scorsa estate, per il difensore la valutazione sui 30 si avvicina a quello che pensano a Trigoria d'incassare per il suo cartellino . E se Bastoni dovesse andare al Barcellona - nonostante la chiusura di Marotta dell'altro giorno - ecco che lo scenario sarebbe quasi scontato. A meno che su Ndicka non arrivi qualche club di Premier. La Roma ci spera. [...]
(Il Messaggero)
Probabilmente ci accorgeremo della sua (reale) forza, qualora nella prossima stagione non dovesse giocare più nella Roma. Perché quando si parla del reparto difensivo giallorosso si sottolinea la vigoria di Hermoso, la leadership di Mancini, la fresche…
Probabilmente ci accorgeremo della sua (reale) forza, qualora nella prossima stagione non dovesse giocare più nella Roma. Perché quando si parla del reparto difensivo giallorosso si sottolinea la vigoria di Hermoso, la leadership di Mancini, la freschezza di Ghilardi, la sfrontatezza di Ziolkowski ma in pochi si soffermano su Ndicka . Forse perché si dà per scontato. Bene o male è come quando in un rapporto tra due persone, che va avanti ormai da tanti anni, tante cose le dai per ovvie. Ma un giudizio del genere lo può fornire un occhio miope. Gasperini, ad esempio, la pensa in modo diverso. E non è un caso che appena è arrivato, ha spostato l'ivoriano al centro, facendo slittare Mancini a destra. Della forza di Ndicka ne sono consapevoli i compagni, con Svilar che stravede per Evan . Lo sa anche il mercato. E la situazione della Roma - costretta entro il 30 giugno a fare 60 milioni di plusvalenze - ha acceso i fari su Ndicka. [...]
Evan è finito nel mirino dell'Inter . Ad indicarlo, uno che il difensore lo ha fatto e che ora allena. Sì, avete capito bene, Christian Chivu. Il reparto difensivo nerazzurro in estate sara rivoluzionato: Acerbi e De Vrji hanno il contratto scaduto, Bissek ha mercato e in più c'è la situazione di Bastoni che Marotta ha provato a spegnere ma che resta quantomai viva. E il nome fatto dal tecnico nerazzurro - in caso di addio del centrale della Nazionale - è proprio quello di Ndicka. Evan aspetta. È consapevole che in questo momento di passaggio del testimone tra i ds Massara e D'Amico nessun club può farsi avanti con la Roma. Ma sa di essere allo stesso tempo uno di quegli elementi, insieme a Ko-né, Pisilli, Svilar e Soulé (a patto di valutazioni dai 45 milioni in su), che il club potrà sacrificare. Il difensore ivoriano è infatti arrivato a parametro zero tre anni fa, costato al club una commissione da 4 milioni. L'ammortamento residuo a bilancio è pressoché nullo e il suo addio garantirebbe una sostanziosa plusvalenza, alla quale andrebbe sottratta una percentuale garantitagli dall'accordo sottoscritto con l'ex ds Pinto. Lo scorso anno era arrivata una proposta dall'Arabia ma non se n'era fatto nulla. Oggi il discorso è diverso. L'Inter lo ha messo nel mirino, alla pari di Koné . Ma se per il francese non sono bastati 35 milioni più bonus la scorsa estate, per il difensore la valutazione sui 30 si avvicina a quello che pensano a Trigoria d'incassare per il suo cartellino . E se Bastoni dovesse andare al Barcellona - nonostante la chiusura di Marotta dell'altro giorno - ecco che lo scenario sarebbe quasi scontato. A meno che su Ndicka non arrivi qualche club di Premier. La Roma ci spera. [...]
(Il Messaggero)


