La partita che vale una stagione intera. Domani sera la Roma scenderà in campo al Bentegodi contro l’Hellas Verona con un solo obiettivo: vincere e tornare finalmente in Champions League dopo sette lunghissimi anni di assenza.
Alla vigilia della sfida decisiva della stagione, il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini interviene in conferenza stampa da Trigoria per presentare il match contro gli scaligeri. Segui con noi la diretta testuale delle sue parole.
Novanta minuti decisivi: come arriva dal punto di vista fisico? Come sta Konè?
“Konè ha recuperato, non sta al 100% però è disponibile ma non so se giocherà dall’inizio. Le temperature sono cambiate, il caldo incide ma è l’attesa della gara, dobbiamo essere bravi ad arrivare al momento giusto, la partita è molto importante”.
Bilanci?
“Faccio fatica, siamo concentrati sulla partita di domani, sarebbe un traguardo che manca da anni, dipende da noi. I totali li faremo dopo la gara, oggi prevale l’attenzione alla partita”.
Partita che nasconde insidie: quali sono i pericoli maggiori? Ha lavorato dal punto di vista mentale?
“Tutta la squadra è sul pezzo e consapevole dell’importanza della gara. Settimana che è sembrata lunghissima, è il traguardo di una stagione dove siamo stati sempre uniti”.
Non contano solo i soldi, nel calcio come nella vita. La società ha speso tantissimo ma non è mai arrivata così vicino all’obiettivo Champions. Dov’è che ha inciso di più?
“Non è stato un anno facile, tutt’altro. Ho portato il mio modo di lavorare che mi ha consentito di fare questa carriera, sono stato credibile nei confronti dei ragazzi, è stato il segreto dei 70 punti. Abbiamo trovato il feeling giusto e degli obiettivi comuni. Ora quello che prevale è riuscire a coronare un risultato che a un certo punto nemmeno noi pensavamo raggiungibile. Ora dipende da noi, il calcio è crudele perchè in 90 minuti ti giochi molto”.
Ci credeva davvero alla Champions o era per spronare il gruppo?
“Nel girone di ritorno abbiamo fatto più gol, creava di più e io ero convinto che si potesse fare questo rush finale. Però dipendeva anche da chi stava davanti, ma non toglie i risultati che stiamo facendo noi”.
Se arrivasse in Champions sarebbe il suo obiettivo più importante raggiunto della sua carriera?
“Non voglio fare classifiche, ogni obiettivo raggiunto è straordinario, non è che uno vale più dell’altro. Noi ce lo siamo posti come traguardo superiore da quello richiesto, e ci ha spinto ad andare oltre i nostri limiti anche per rendere felice la gente”.
Dalla proprietà ha avuto la garanzia di una presenza più costante per il prossimo anno?
“E’ un impegno gravoso che ho cercato di sviluppare il più possibile, la presenza della proprietà è fondamentale, perchè si evitano anche situazioni spiacevoli che possono nascere in un ambiente di lavoro. La loro presenza dà forza anche alla squadra, all’ambiente, e dà riposte chiare. Sarà una bella scommessa, il risultato di domani può aiutare ad avere una Roma più compatta e forte, con progetti comuni e non diversi. La loro maggiore presenza può aiutare tutto questo”.
Soulè giocherà domani nel tridente? Quanti margini di miglioramento vede?
“Ha fatto una parte di stagione molto positiva, poi un periodo di assenza molto lungo che ha ridotto il suo impatto sulla squadra. L’importante è che stia bene, quando supererà la pubalgia diventerà ancora più forte”.
Perchè la Champions è così importante per la Roma?
“E’ importante dal punto di vista economico, la differenza è notevole e ti permette di allungare sulle altre società e avere più appeal sui calciatori, e una valorizzazione di maggiore dei giocatori che giocheranno la Champions. E poi c’è l’aspetto emotivo, di far parte dell’elite europea, dal punto di vista personale di gratifica”.
Si sente di dirsi bravo?
“Lo dico domani sera…Indubbiamente c’è gratificazione er una stagione che poteva essere anche più difficile. L’ultima giornata conta, conta il risultato finale, chi vince festeggia, chi perde racconta…e noi vorremmo evitare di raccontare…”
Il Verona riparte bene, avete fatto un focus su questo?
“E’ vero, ma la Roma ha fatto tanti buoni risultati contro le medio-piccole. Il focus va fatto su tutto, il Verona è retrocesso ma ha sempre giocato ottime partite e sappiamo che l’obiettivo è tutt’altro che facile ed acquisito, e dovremo fare novanta minuti bene”.
Vincendo sarebbe il quinto allenatore con più punti in Serie A al pari di Liedholm…
“Allora significa che ho fatto tanti campionati, non è un record invidiabile…Potessi ricominciare! Però essere accostato a Liedholm che è un mostro sacro. Raggiungerlo il una situazione del genere sarebbe ancora più di valore”
C’è stato un momento specifico in cui avuto la prova di questa unione con il gruppo…
“Ogni volta che perdevamo una partita, c’è sempre stata una reazione. Di solito vengono fuori le polemiche, le chiacchiere, non venivano mai fuori dalla squadra. Questo è un segno di grande professionalità e di volontà di andare avanti”.
C’è qualcosa che rimpiange di aver fatto o che non rifarebbe?
“Le cose fatte sono sempre state fatte in buona fede. Dagli errori impari e riparti per fare meglio dopo. L’errore non è mai un fallimento, ti insegna: se non sbagli mai non impari mai”.
La prima giornata avrebbe firmato per trovarsi in questa situazione all’ultima giornata?
“Non ero così avanti, io non mi pongo sempre traguardi, vedo strada facendo come sei e cosa puoi fare, è stata come sempre una cosa che va avanti volta per volta”.
Quanto incide avere Svilar in squadra?
“Un grandissimo allenatore diceva “datemi un portiere che para e un centravanti che segna, e al resto ci penso io”. Ora li ho tutti e due, e infatti si vede… (ride, ndr)”
Continua…
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Redazione Giallorossi.net
L'articolo LIVE! Gasperini: “Dipende da noi, ci giochiamo tutto in 90′. La presenza della proprietà sarà fondamentale per una Roma più forte” – VIDEO! proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.


