
Il Presidente della Lazio e senatore di Forza Italia è stato protagonista di un vero e proprio show in una lunga conversazione con i cronisti alla buvette di Montecitorio. Il primo tema, ovviamente, è stata l'assenza dei tifosi all'Olimpico e il suo rapporto con il tifo biancoceleste: "Fare la pace con i tifosi? Non lo dovete chiedere a me, io non ho mai fatto la guerra a nessuno". Sebbene, aggiunge Claudio Lotito, qualcuno "l’ha alimentata anche dentro la società. Il tifoso è proiettato sull’oggi, vuole vincere, capisco le frustrazioni ma il tifoso deve tifare, io faccio il presidente e voglio rendere la Lazio immortale, indipendente anche da Claudio Lotito. Devo tutelare la storia della Lazio, non posso farla fallire. Lo stadio vuoto? Lo dovete chiedere a quelli che non vengono, mica li posso inchiodare. Non vogliono venire? Non vengano… Forse a Roma i tifosi non ci stanno, ma in tutto il mondo ce ne sono tantissimi, anche in Cina…". Scegli tu cosa leggere: metti Forzaroma tra le tue fonti Google
La frecciata ai Friedkin: "Io faccio pure il pungibull, lui invece è un fantasma..."
Poi l'analisi sulla stagione e la stoccata sulla sua presenza costante, in riferimento anche a quella 'silenziosa' dei proprietari della Roma, la famiglia Friedkin: "Quest’anno è andato male, una stagione maledetta con migliaia di infortuni. Io non mi devo scusare di niente, se non dei risultati che non sono venuti. Forse all’inizio dell’anno ho delegato troppo, poi ho ripreso la società in mano e i risultati sono venuti. Io faccio pure l’ammortizzatore sociale, ‘sti str**** sennò con chi si sfogano? Faccio pure il pungiball, Friedkin invece è un fantasma…". E la risposta alle accuse di Tommaso Paradiso: "Non so chi sia, stica***"
Infine una risposta secca anche nei confronti di Tommaso Paradiso, cantante e tifoso della Lazio, che lo aveva accusato di aver 'desertificato un popolo': "Stica***. Io non ascolto la musica, non ballo, non ho tempo. Dormo tre ore a notte, poi lavoro. Non so chi sia questo Tommaso Paradiso, comunque ognuno può scrivere quello che vuole ma sempre nel rispetto della legge".


