Una giornata al lavoro come quella capitata ieri ad Alberto Dossena , difensore centrale del Cagliari , non va augurata a nessuno. Ma è pur vero che non a tutti capita di trovarsi davanti al naso una questione cosi complicata da risolvere come Donyell Malen : è sua la doppietta che basta a battere il Cagliari e a riportare la Roma al quarto posto. Lo chiamano Don a Trigoria , non è mica una forma di reverenza, anche se un po' di reverenza la meriterebbe, questo olandese arrivato a Roma mentre tutti sognavano e aspettavano Raspadori e Zirkzee . Vien da chiedersi dove sarebbe oggi la Roma in classifica, con un Don in organico dall'estate scorsa. Ma poco conta, adesso, un esercizio fine a se stesso. Conta piuttosto come la Roma, spinta dal suo centravanti ha risposto alla brutta sconfitta di Udine e soprattutto sfruttato la frenata della Juventus in ottica qualificazione Champions . Era la prima volta che Cristante e compagni approcciavano a una partita fuori dalle prime quattro posizioni: reazione corretta, aggancio a Spalletti concretizzato e il miglior avvicinamento possibile alla sfida di domenica al Maradona, con il Napoli tre punti più avanti. La partita dell'Olimpico è stata di fatto a senso unico: Cagliari esclusivamente settato sulla fase difensiva, che non ha cambiato atteggiamento neppure quando Malen ha trovato il vantaggio a metà del primo tempo, con un movimento in profondità e un tocco sotto dolcissimo sull'uscita di Caprile . La Roma ha avuto il merito di non abbassare mai l'intensità, sospinta da una prova enorme di Pisilli in mezzo al campo. Da raccontare resta l'esordio di Zaragoza nella Roma, folletto in un mare di giganti. Gasperini può sorridere, in una partita tranquilla anche dal punto di vista arbitrale: non banale, visto quel che ha regalato il weekend. E non banale neppure la presenza in tribuna di Francesco Totti , vicino al ritorno in società.
(corsera)
Una giornata al lavoro come quella capitata ieri ad Alberto Dossena , difensore centrale del Cagliari , non va augurata a nessuno. Ma è pur vero che non a tutti capita di trovarsi davanti al naso una questione cosi complicata da risolvere come Donyel…
Una giornata al lavoro come quella capitata ieri ad Alberto Dossena , difensore centrale del Cagliari , non va augurata a nessuno. Ma è pur vero che non a tutti capita di trovarsi davanti al naso una questione cosi complicata da risolvere come Donyell Malen : è sua la doppietta che basta a battere il Cagliari e a riportare la Roma al quarto posto. Lo chiamano Don a Trigoria , non è mica una forma di reverenza, anche se un po' di reverenza la meriterebbe, questo olandese arrivato a Roma mentre tutti sognavano e aspettavano Raspadori e Zirkzee . Vien da chiedersi dove sarebbe oggi la Roma in classifica, con un Don in organico dall'estate scorsa. Ma poco conta, adesso, un esercizio fine a se stesso. Conta piuttosto come la Roma, spinta dal suo centravanti ha risposto alla brutta sconfitta di Udine e soprattutto sfruttato la frenata della Juventus in ottica qualificazione Champions . Era la prima volta che Cristante e compagni approcciavano a una partita fuori dalle prime quattro posizioni: reazione corretta, aggancio a Spalletti concretizzato e il miglior avvicinamento possibile alla sfida di domenica al Maradona, con il Napoli tre punti più avanti. La partita dell'Olimpico è stata di fatto a senso unico: Cagliari esclusivamente settato sulla fase difensiva, che non ha cambiato atteggiamento neppure quando Malen ha trovato il vantaggio a metà del primo tempo, con un movimento in profondità e un tocco sotto dolcissimo sull'uscita di Caprile . La Roma ha avuto il merito di non abbassare mai l'intensità, sospinta da una prova enorme di Pisilli in mezzo al campo. Da raccontare resta l'esordio di Zaragoza nella Roma, folletto in un mare di giganti. Gasperini può sorridere, in una partita tranquilla anche dal punto di vista arbitrale: non banale, visto quel che ha regalato il weekend. E non banale neppure la presenza in tribuna di Francesco Totti , vicino al ritorno in società.
(corsera)



