
Donyell Malen ha rilasciato un'intervista ai microni di Cronache di Spogliatoio. L'attaccamte olandese, assoluto protagonista della stagione giallorossa, ha raccontato tanti aneddoti, partendo dalla sua infanzia fino al suo arrivo a Trigoria a gennaio. Queste le sue parole: Su Roma. "Adoro la città. I tifosi e la città sono fantastici e mi piace stare qui. Mi piacciono anche il meteo e il cibo". Qual è il tuo piatto italiano preferito? "Mi piace la pasta, ma anche la pizza ogni tanto. Ma è proprio la città che mi piace. Chiedete ai miei compagni di squadra, sono sempre in giro per la città perché mi piace stare all'aria aperta". E qual è stato il primo impatto a Roma? "Mi ricordo che quando sono arrivato e i tifosi mi aspettavano in aeroporto, urlavano. Il primo ricordo è il modo in cui mi hanno accolto e abbracciato è stato bellissimo. L'ho apprezzato molto" Se fossi arrivato a inizio stagione avresti vinto la classifica marcatori? "Secondo me avrei avuto buone possibilità. Ma il calcio e il mondo non funzionano così. Sono arrivato a gennaio e ho fatto del mio meglio per aiutare la Roma a raggiungere i suoi obiettivi. Questo è molto più importante di diventare capocannoniere". È vero che i compagni ti chiamano 'D9' in riferimento a Ronaldo "A volte ma lo fanno quando gioco bene. Quando gioco male invece mi chiamano in un altro modo". C'è stato un compagno di squadra che è stato più importante all'inizio? "Mi hanno accolto tutti molto bene, sono stati molto gentili. Conoscevo Rensch con cui avevo giocato nell'Olanda. Ma penso che tutti abbiano cercato di creare un legame. Alcuni non parlano un inglese perfetto, ma non importa. Qui si parla di feeling, di stare insieme, penso di essermi integrato bene". Qual è il segreto di questo impatto? "Non penso che ci sia qualcosa di particolare legato al campo. Penso che il calcio sia fatto di momenti, basta essere lì. Ho lavorato sodo, mi sono allenato molto per arrivare qui, mi sentivo pronto. Ma a volte le cose devono solo andare per il verso giusto. Bisogna solo lavorare duro". Come sarà il tuo Mondiale con l'Olanda? "Abbiamo buone possibilità, abbiamo ottimi giocatori. Stiamo insieme da molto tempo e siamo molto emozionati". Il tuo giocatore italiano preferito? "Ho seguito molto la Serie A perché molti olandesi hanno giocato qui, ma è un po' imbarazzante dirlo... Totti era davvero speciale". Un modello che segui? "Ora no. Penso solo a me stesso. In Italia le difese si chiudono, ci sono squadre molto tattiche. A volte pressano uomo contro uomo e i difensori a volte sono alti e bravi ma anche io ho delle qualità e cerco di usarle contro di loro. Sta funzionando abbastanza bene".


