La Roma batte il Bologna con un mese e mezzo di ritardo. C'è sempre Malen al centro del mondo giallorosso, un gol (potevano essere tre), un assist. (...) La squadra di Italiano è piuttosto spenta, non in grado di imporsi, insomma non è la stessa che ha segnato quattro gol all' Olimpico nel ritorno degli ottavi di Europa League e ha imposto il pari qui al Dall'Ara nell'andata; quella di Gasp sembra aver lasciato alle spalle le sue negatività tecniche e societarie. (...) Non si vedeva un successo in trasferta da Torino-Roma , 18 gennaio scorso, da quella sera quattro sconfitte e un pareggio, servono si per sperare ancora in un posto al sole nella prossima Champions (oggi la Juve , quarta a più due dai giallorossi è attesa dal Milan e il Como , a meno tre dalla Roma , con il Genoa a Marassi ), ma soprattutto tornano utili per consolidare il piazzamento in Europa League , che per Gasp , visti gli obiettivi dichiarati da lui stesso, è un contentino, ma da queste parti siamo abituati. E' una Roma pulita, seria, verticale, con la testa libera e le gambe un po' pesanti. (...) Gasp sorride, è un nomo nuovo, pensa al calcio (cit) e recupera qualche pezzo importante per fare bella almeno una bella figura a Bologna : uno è Wesley , l'altro è Dybala , che inizialmente si siede in panchina, entrerà. Il brasiliano risulterà decisivo, e si sa, quando non c'è, ed è accaduto spesso ultimamente, la squadra è più prevedibile, ha meno inventiva, cambi di ritmo, poca corsa. Wesley entra nel primo e nel secondo gol, con due recuperi palla decisivi. (...) Un "sempre lui", da quando la Fifa ha introdotto il calciomercato invernale, cioè dal 2001/02, solo un giocatore arrivato a gennaio ha segnato undici reti come Malen , Maxi López col Catania 2009/10, e solo uno ha fatto meglio, Balotelli , con dodici gol nel Milan 2012/13) e un "finalmente lui", ovvero Neil , che abbiamo aspettato come Godot. I due segnano e si scambiano pure gli assist. Gasp sceglie il marocchino e non una punta di ruolo (alzando Pisilli nella linea di Soulé ), concedendogli in campionato la settima da titolare. E oggi cala solo il dubbio se, con il marocchino in campo con maggiore continuità (e fiducia), il tecnico avrebbe cresciuto un'alternativa credibile. (...) Il dubbio resterà appeso anche nella testa di Massara (oltre che del licenziato e infuriato Ranieri ), il quale se ne andrà da sconfitto senza - almeno - aver commesso troppi guai. La Roma nella prima frazione segna due reti e se ne mangia almeno un altro paio: entrambe le volte con Malen , lanciato da Wesley , che prima, solo davanti a Ravaglia , scucchiaia fuori di poco, e poi - servito da Pisilli - si fa sporcare il tiro da Helland . La solita amnesia arriva in area di rigore della Roma e quella non manca mai: Hermoso e Ndicka lasciano il tiro a Orsolini , ma c'è Svilar in versione Superman. (...) Italiano prova a riaddrizzare il match con gli ingressi di Odgaard e Zortea , mentre Gasp risponde con Rensch per un affaticato (esce per precauzione) Celik . Il Bologna si sveglia un po', Rowe sembra il calciatore che ha fatto la differenza negli ottavi di Europa League e da quella parte Rensch e Mancini vanno in apnea, infatti Gasp cambia marcature. Orsolini colpisce la traversa. Escono Hermoso e Soulè , per Ghilardi , che finisce sull'esterno inglese, e Vaz . (...) Il momento di Dybala arriva alla mezz'ora: Paulo tre mesi dopo, non con Malen ma al suo posto. (...) A Bologna si consuma qualche rimpianto, ma almeno la Roma va a casa con una vittoria. Che di questi tempi fa sempre bene.
(Il Messaggero)
La Roma batte il Bologna con un mese e mezzo di ritardo. C’è sempre Malen al centro del mondo giallorosso, un gol (potevano essere tre), un assist. (…) La squadra di Italiano è piuttosto spenta, non in grado di imporsi, insomma non è la stess…
La Roma batte il Bologna con un mese e mezzo di ritardo. C'è sempre Malen al centro del mondo giallorosso, un gol (potevano essere tre), un assist. (...) La squadra di Italiano è piuttosto spenta, non in grado di imporsi, insomma non è la stessa che ha segnato quattro gol all' Olimpico nel ritorno degli ottavi di Europa League e ha imposto il pari qui al Dall'Ara nell'andata; quella di Gasp sembra aver lasciato alle spalle le sue negatività tecniche e societarie. (...) Non si vedeva un successo in trasferta da Torino-Roma , 18 gennaio scorso, da quella sera quattro sconfitte e un pareggio, servono si per sperare ancora in un posto al sole nella prossima Champions (oggi la Juve , quarta a più due dai giallorossi è attesa dal Milan e il Como , a meno tre dalla Roma , con il Genoa a Marassi ), ma soprattutto tornano utili per consolidare il piazzamento in Europa League , che per Gasp , visti gli obiettivi dichiarati da lui stesso, è un contentino, ma da queste parti siamo abituati. E' una Roma pulita, seria, verticale, con la testa libera e le gambe un po' pesanti. (...) Gasp sorride, è un nomo nuovo, pensa al calcio (cit) e recupera qualche pezzo importante per fare bella almeno una bella figura a Bologna : uno è Wesley , l'altro è Dybala , che inizialmente si siede in panchina, entrerà. Il brasiliano risulterà decisivo, e si sa, quando non c'è, ed è accaduto spesso ultimamente, la squadra è più prevedibile, ha meno inventiva, cambi di ritmo, poca corsa. Wesley entra nel primo e nel secondo gol, con due recuperi palla decisivi. (...) Un "sempre lui", da quando la Fifa ha introdotto il calciomercato invernale, cioè dal 2001/02, solo un giocatore arrivato a gennaio ha segnato undici reti come Malen , Maxi López col Catania 2009/10, e solo uno ha fatto meglio, Balotelli , con dodici gol nel Milan 2012/13) e un "finalmente lui", ovvero Neil , che abbiamo aspettato come Godot. I due segnano e si scambiano pure gli assist. Gasp sceglie il marocchino e non una punta di ruolo (alzando Pisilli nella linea di Soulé ), concedendogli in campionato la settima da titolare. E oggi cala solo il dubbio se, con il marocchino in campo con maggiore continuità (e fiducia), il tecnico avrebbe cresciuto un'alternativa credibile. (...) Il dubbio resterà appeso anche nella testa di Massara (oltre che del licenziato e infuriato Ranieri ), il quale se ne andrà da sconfitto senza - almeno - aver commesso troppi guai. La Roma nella prima frazione segna due reti e se ne mangia almeno un altro paio: entrambe le volte con Malen , lanciato da Wesley , che prima, solo davanti a Ravaglia , scucchiaia fuori di poco, e poi - servito da Pisilli - si fa sporcare il tiro da Helland . La solita amnesia arriva in area di rigore della Roma e quella non manca mai: Hermoso e Ndicka lasciano il tiro a Orsolini , ma c'è Svilar in versione Superman. (...) Italiano prova a riaddrizzare il match con gli ingressi di Odgaard e Zortea , mentre Gasp risponde con Rensch per un affaticato (esce per precauzione) Celik . Il Bologna si sveglia un po', Rowe sembra il calciatore che ha fatto la differenza negli ottavi di Europa League e da quella parte Rensch e Mancini vanno in apnea, infatti Gasp cambia marcature. Orsolini colpisce la traversa. Escono Hermoso e Soulè , per Ghilardi , che finisce sull'esterno inglese, e Vaz . (...) Il momento di Dybala arriva alla mezz'ora: Paulo tre mesi dopo, non con Malen ma al suo posto. (...) A Bologna si consuma qualche rimpianto, ma almeno la Roma va a casa con una vittoria. Che di questi tempi fa sempre bene.
(Il Messaggero)


