Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!
David Rossi (Rete Sport): “La Roma ha urgenza di chiudere questa trattativa con Gasperini per non restare col cerino in mano. Non vorrei che la Juve, per cautelarsi in attesa di capire cosa farà Conte col Napoli, vada su Gasp. Anche se avesse già un accordo di base con la Roma non vorrebbe dire niente. Sta gente qua, se sta con la penna in mano a firmare per la Roma, se lo chiama la Juve al telefono è capace di dirti: “Ah scusate, c’ho una cena in piedi, grazie e arrivederci“…Trattativa per Salemaekers? Trovo ignobile che Ghisolfi si stia dedicando a qualsiasi altro giocatore della Roma che non sia Svilar…”
Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Di bugie ce ne hanno raccontate tante purtroppo. A me sembra un po’ un teatrino: non penso che la Roma e Gasperini si siano parlati ieri per la prima volta. Non è che un triennale pronto a 7 milioni si offre in 5 minuti…”
Giacomo Di Giulio (Rete Sport): “Ranieri non fa una gran figura: a precisa domanda aveva detto che l’allenatore non sarebbe stato Gasperini. A me Gasp non piace, i mie preferiti sono Sarri e Allegri. A me non sta simpatico, e anche perchè ha 68 anni. Sarri ci mette meno a vincere, non nove anni…Gasp allenatore importante? Per forza, con quello stipendio…ragazzi, sei milioni l’anno sono tanti, sarebbe il secondo tecnico più pagato della Serie A. Io ricordo che siamo a Roma, e che Gasperini ha rischiato l’esonero dopo 5 giornate a Bergamo. E visto quello che è successo l’anno scorso qui, io un po’ di timore ce l’ho…”
Checco Oddo Casano (Rete Sport): “Gasperini? Che bello, finalmente ci saranno regole a Trigoria…Gasp ha cambiato la storia di un club, nove anni significa aver generato un modello. Poi certo, non da solo, e la sfida dell’Atalanta sarà portare avanti il progetto anche senza di lui in panchina…”
Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Io non sono così sicuro che alla fine arriverà Gasperini. Ci sono cose che non mi convincono. Deve ancora parlare con i Friedkin: non basta la stima, servono i soldi. Leggo che vuole assicurazioni da Friedkin, vuole giocatori, vuole risanare la rosa, e fare il mercato da solo, e non con Ghisolfi. E questa ultima cosa non è che sia un male… Da Bergamo dicono che la storia di Gasperini alla Roma ce la stiamo inventando noi. Io sinceramente faccio il tifo per altri, per Allegri o per il ritorno di Mourinho. Io di Gasperini non sono convinto, vedremo…”
Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Gasperini in questo momento è quello davanti a tutti per la Roma. Si sta aspettando l’effetto domino sulle panchine della Serie A. Se Gasperini è una scelta così forte di Ranieri, sicuramente lo proteggerà fino alla morte. E i giocatori sapranno che se si mettono contro il tecnico, saranno loro ad andare via. Se stavolta lo fai davvero, forse si cambia qualcosa…”
Paolo Cosenza (Tele Radio Stereo): “Un Gasperini senza la sua rigidità fa i risultati di Juric, perchè se la squadra non corre ne prende 42…Questo è un progetto a lunga scadenza come lo era Fabregas. Non era il progetto che avresti fatto con Allegri e con Conte…”
Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Gasperini è il re incontrastato da un decennio in un ambiente che ha reso grande, ma ci è riuscito perchè aveva un club che lo supportava e che riusciva anche a contenerlo. Ci vuole una capacità di gestione di un personaggio che ha le sue metodologie di lavoro, e che ha anche delle alte pretese per il mercato. Bisogna essere bravi ad accompagnarlo, e Ranieri dovrà essere bravo a farlo accettare perchè almeno inizialmente non sarà facile farlo digerire alla piazza… Occhio al ritorno di Abraham, perchè è un giocatore che Gasperini avrebbe voluto all’Atalanta…”
Piero Torri (Radio Manà Manà Sport): “Gasperini è di sicuro più una certezza di Fabregas, ma non so se sia meglio dello spagnolo. A me sta profondamente sulle scatole, e questo mi condiziona, ma non dovrebbe farlo perchè quello che conta è che la Roma prenda un grande allenatore. Chi resta e chi va? Paredes, Pellegrini, Dybala e Dovbyk sono quelli a rischio. Per me Angelino è gasperiniano, ha gamba, ti fa tutta la fascia e ha continuità di rendimento…Dovbyk? Non penso che sia l’attaccante ideale di Gasperini, lo è Zapata, vuole un centravanti che faccia reparto, che protegga il pallone, che fa salire la squadra, e Dovbyk è uno che questo non lo fa…”
Stefano Agresti (Radio Radio): “Gasperini predica un calcio piacevole, intenso e aggressivo. L’elemento importante per la Roma è che arrivi un tecnico ambizioso. Se lui arriverà alla Roma, come penso sia molto probabile, è chiaro che chiederà molto alla squadra e qualcosa anche alla società. E’ un buon modo per sostituire Ranieri. Non è un tecnico giovane, ma poteva anche restare all’Atalanta senza problemi, e se accetta di rimettersi in gioco significa che ha ancora una grande fame…”
Gianni Visnadi (Radio Radio): “Perchè Gasperini dice sì alla Roma? Perchè è una grande piazza, e vincere lì ha un grande valore. E perchè la Juventus non ha pensato a lui ma a Conte. Gasperini è juventino, torinese, sarebbe andato a piedi alla Juve. Ma se la Juve continua a ignorarlo, affari loro, evidentemente ci sono delle incompatibilità: a me risulta che sia stato bocciato per il suo carattere, e per il modo di rapportarsi alla società…”
Zibi Boniek (Radio Radio): “Gasperini alla Roma? Sono un po’ sorpreso, sembrava che avesse già scelto, e invece ora pare stia ancora cercando di assicurarsi un allenatore. E’ un allenatore che può fare bene, ma è uno tosto, e non so come sarà accolto e come può svolgere il suo lavoro qua a Roma…Piazza difficile? Perchè ha molte ambizioni, ci sono sempre 60mila tifosi allo stadio, ci sono radio, discussioni continue, e non è semplice…”
Nando Orsi (Radio Radio): “Gasperini cambierà la cultura di Roma? No, e manco lo voglio uno che cambi la cultura di questa città. I tifosi devono solo essere pazienti. L’allenatore per me non dovrebbe mai essere cacciato prima di sei mesi di lavoro, a meno che non le perdi tutte 3 o 4 a 0. Voglio un allenatore che fa giocare bene la squadra come Gasperini, poi ci vogliono investimenti giusti per la sua idea di gioco. Dybala? Se gioca Samardzic, penso che anche Dybala gli vada bene, è adatto, gli darebbe qualità…”
Mario Mattioli (Radio Radio): “Gasperini non penso sia il profilo ideale per la Roma. Se vogliamo un allenatore che dica la sua e che tenga su l’ambiente è l’ideale, ma non per la Roma. Guardate i giocatori della Roma e il gioco di Gasperini. La vivacità del suo gioco poco si sposa con le caratteristiche anche fisiche e tecniche dei giocatori giallorossi. Non dico un salto nel buio, perché è un tecnico esperto, ma aspettarsi subito risultati sarà difficile, e a Roma aspettare non è proprio un termine che adoperano. A Roma dopo certe sconfitte succede il finimondo…”
Redazione Giallorossi.net
L'articolo “ON AIR!” – FERRAZZA: “Gasperini scelta forte di Ranieri, lo proteggerà fino alla morte”, CASANO: “Finalmente ci saranno regole a Trigoria”, ROSSI: “Ignobile che Ghisolfi si stia occupando di tutti tranne che di Svilar” proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.



