Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!
Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Se la Roma fosse stata due punti dietro al quarto posto, c’avremmo creduto o no? Io penso di sì. E allora perchè non crederci stando a quattro punti di vantaggio? Il calendario è complicato, ma devi vincere le partite se vuoi andare in Champions e dobbiamo provarci. Certo, la vittoria domenica ci avrebbe fatto stare più sereni, ma sarebbe stato comunque un duello punto a punto. Io mi aspetto una Roma in crescendo di condizione. La Juve ha più esperienza, ma non mi sembra abbia questa squadra così forte o così piena di leader. Io quasi quasi sono più spaventato dal Como…”
David Rossi (Rete Sport): “La Roma è attesa da Genoa fuori, Bologna fuori, Como fuori, Bologna in casa e Lecce in casa. Poi pausa, e poi Inter-Roma. La classifica lì, a sette giornate dalla fine, rischia di essere quello di fine campionato. La Juve ha partite facili e potrebbe fare 10-12 punti nelle prossime quattro, alla Roma potrebbero non bastare otto punti, e anche facendo una roba epocale e le vincessi tutte, rischieresti di stare come stai adesso. La Roma da qui a fine campionato ha più partite rognose che facili: hai ancora Como, Inter, Atalanta, derby…”
Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Baldanzi con la Roma ha fatto due gol in due anni, e col Genoa già è stirato dopo due allenamenti…per me non è un giocatore importante. Gasperini vuole giocatori dotati di buona tecnica, ma soprattutto di sacrificio totale, altrimenti con lui non giochi. Pensiamo a Koopmeiners: nell’Atalanta correva come un dannato, come Ederson. Il problema è che se non ti alleni in quel modo, non hai quei piedi che ti fanno fare la differenza, e per me nella Juve è finito completamente. Gasp vuole conoscere prima di tutto le condizioni atletiche: velocità e forza fisica. Quando ha visto Vaz, povero figlio, credo gli sia preso un colpo. Ora lo modificherà, e vedremo come andrà a finire…”
Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Mettere Zaragoza in quel momento della partita è stato un cambio sbagliato, poi non è stata colpa sua se abbiamo pareggiato, ma è stata una concatenazione che ha portato al disastro. Non ha tenuto quell’angolo, magari serviva uno con più fisico a difendere la palla. In certe situazioni il cambio di Zaragoza ci può stare, in quello no. Quando è entrato c’è preso un colpo…”
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Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Massara? Penso che farà lui il mercato estivo, se ci fosse stato un profondo disagio il divorzio con la Roma ci sarebbe stato in inverno. Massara mi sembra un perfetto incassatore, lui incassa e continua a fare il suo lavoro e con uno come Gasperini mi sembra l’ideale. Il mercato ha evidenziato cose positivi e degli errori, tutti i ds fanno cose buone e altre meno. L’idea di Gasperini su Totti magari è quella di fortificare la direzione sportiva. Dybala col Genoa me lo aspetto a disposizione, contro la Juve sapevamo che non era in condizione di giocare. Può essere qualcosa che ti sposta: avere un Dybala al 100% contro il Como può portarti dei vantaggi. Su Soulè purtroppo non ci sono previsioni, avere la pubalgia per uno che in campo cambia spesso direzione rende tutto più difficile…”
Piero Torri (Radio Manà Sport): “Il cammino della Roma è complicato. Con la Juve faremo i conti fino alla fine, ora bisogna essere bravi a dimenticare la batosta di domenica. Vincere quella partita voleva significare tanto, ora non puoi sbagliare nulla e domenica devi andare a Genova per vincere…”
Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Quando la Roma stava 3 a 1 e aveva la partita in mano, pensavo che un pareggiotto a Marassi poteva anche starci. Ora invece devi per forza vincere, ed è un bel casino. De Rossi deve mettere in casa dei punti, perchè il Genoa non è sicuro. Il momento è delicato per tutti…”
Nando Orsi (Radio Radio): “Pisilli come Barella? Assolutamente no, Pisilli è più tecnico e Barella è più fisico. Pisilli è più lucido davanti alla porta, forse è più simile a Frattesi. In questo momento sta giocando bene. Poi Malen è uno che ti fa giocare bene. Io ho sentito critiche aspre a Mancini, Cristante e Pellegrini, ma sul 3 a 1 sentivo giudizi diversi, poi finisce 3 a 3 e cambia tutto. Ma non è così che funziona…”
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Redazione Giallorossi.net
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