Non facciamoci prendere dalla depressione, animo». Così Gasp , allenatore della Roma e di un ambiente che si deprime facilmente. Non che dopo il 3-3 contro la Juve ci fosse troppo da sorridere, ma nemmeno deve prevalere il «non andrà tutto bene». Roma si è svegliata il giorno dopo e ha capito subito che il problema si chiama Pellegrini. Anzi, gli imputati sono tre, i soliti: Pellegrini, Cristante e Mancini, la famosa banda dei sesti posti. Ci risiamo, insomma. Si guarda il dito e non la luna, ci si concentra sulle facili soluzioni, senza capire che questa squadra è quarta anche per loro e non "nonostante loro". Il gruppo è quello, senz'altro migliorabile, ci mancherebbe, ci si penserà da giugno in poi. (...) La Roma può contare su un campione di livello superiore per il nostro campionato, ovvero Malen . E poi Wesley , altro elemento che alza il livello e anche qui, basta tornare indietro di qualche mese per risentire l'eco di quelli che "in Serie B, si trovava un terzino migliore a costi inferiori". Va tutto bene, tutti hanno ragione, poi ci sono i fatti: Wesley a Roma durerà poco, perché se lo vengono a prendere con il valigione pieno. La Roma può restare lì anche per i suoi calciatori che sono cresciuti in questi mesi e contro la Juve hanno dimostrato che si incastrano bene nel contesto gasperiniano, Pisilli su tutti. Il ragazzo cresce e di certo non ha smesso l'altra sera di farlo. Non va bene Cristante? C'è Niccolò. Oppure El Aynaoui, nonostante contro la Juve abbia commesso un'ingenuità che è costata il treatré. C'è Koné , decisivo l'altra sera con un assist che, sì, ne dovrebbe/potrebbe fare uno a partita per le qualità che ha. Alla Roma che ha pareggiato contro la Juve sono rimasti anche l'orgoglio e la consapevolezza di aver affrontato una big faccia a faccia, senza timore, senza calcoli. (...) Altro aspetto che invita all'ottimismo: il definitivo recupero, e Gasp spera in tempi brevi, di Dybala e Soulé . L'importanza di Matias è legata ai numeri: sette gol e altrettanti assist, coppe comprese. Quello di Paulo è spendibile a favore di Malen, a cui serve vicino un uomo di qualità per dialogare, come accaduto a Torino. (...)
(Il Messaggero)
Non facciamoci prendere dalla depressione, animo». Così Gasp , allenatore della Roma e di un ambiente che si deprime facilmente. Non che dopo il 3-3 contro la Juve ci fosse troppo da sorridere, ma nemmeno deve prevalere il «non andrà tutto bene». …
Non facciamoci prendere dalla depressione, animo». Così Gasp , allenatore della Roma e di un ambiente che si deprime facilmente. Non che dopo il 3-3 contro la Juve ci fosse troppo da sorridere, ma nemmeno deve prevalere il «non andrà tutto bene». Roma si è svegliata il giorno dopo e ha capito subito che il problema si chiama Pellegrini. Anzi, gli imputati sono tre, i soliti: Pellegrini, Cristante e Mancini, la famosa banda dei sesti posti. Ci risiamo, insomma. Si guarda il dito e non la luna, ci si concentra sulle facili soluzioni, senza capire che questa squadra è quarta anche per loro e non "nonostante loro". Il gruppo è quello, senz'altro migliorabile, ci mancherebbe, ci si penserà da giugno in poi. (...) La Roma può contare su un campione di livello superiore per il nostro campionato, ovvero Malen . E poi Wesley , altro elemento che alza il livello e anche qui, basta tornare indietro di qualche mese per risentire l'eco di quelli che "in Serie B, si trovava un terzino migliore a costi inferiori". Va tutto bene, tutti hanno ragione, poi ci sono i fatti: Wesley a Roma durerà poco, perché se lo vengono a prendere con il valigione pieno. La Roma può restare lì anche per i suoi calciatori che sono cresciuti in questi mesi e contro la Juve hanno dimostrato che si incastrano bene nel contesto gasperiniano, Pisilli su tutti. Il ragazzo cresce e di certo non ha smesso l'altra sera di farlo. Non va bene Cristante? C'è Niccolò. Oppure El Aynaoui, nonostante contro la Juve abbia commesso un'ingenuità che è costata il treatré. C'è Koné , decisivo l'altra sera con un assist che, sì, ne dovrebbe/potrebbe fare uno a partita per le qualità che ha. Alla Roma che ha pareggiato contro la Juve sono rimasti anche l'orgoglio e la consapevolezza di aver affrontato una big faccia a faccia, senza timore, senza calcoli. (...) Altro aspetto che invita all'ottimismo: il definitivo recupero, e Gasp spera in tempi brevi, di Dybala e Soulé . L'importanza di Matias è legata ai numeri: sette gol e altrettanti assist, coppe comprese. Quello di Paulo è spendibile a favore di Malen, a cui serve vicino un uomo di qualità per dialogare, come accaduto a Torino. (...)
(Il Messaggero)



