IL ROMANISTA (G. FASAN) - Per Francesco Totti quello di oggi sarà con tutta probabilità l’ultimo anniversario del suo esordio in Serie A p assato fuori dalla porta di casa. Sono passati 33 anni dal suo primo pallone calciato tra i più grandi con la maglia della Roma e 2.476 giorni da quando è uscito dal cancello verde di Trigoria e non ci è più rientrato, quanto meno nella qualità di tesserato della sua squadra del cuore. (...) Ebbene ora lo scenario è cambiato, non manca tanto per rivederlo con la lupa sul petto e magari in Champions («il Como è forte, ma spero ci vada la Roma», ha detto due giorni fa a un evento di padel proprio nella città del Lago): è noto che i Friedkin in vista dell’importante centenario in arrivo nella prossima stagione stanno trattando il suo rientro come leggenda del club. Le parti stanno andando avanti ed è lecito aspettarsi una fumata bianca anche se non con i tempi (qualcuno ha ipotizzato un colpo di teatro fin troppo facile da pensare proprio per la data di oggi) e i modi. Non è bastato Ranieri che ha quasi vuotato il sacco a Sky Sport a inizio febbraio né la cena vera con Gasperini di qualche settimana fa, che paradossalmente ha anche indispettito qualcuno, per andare oltre il semplice ruolo rappresentativo nel club. Per ora per i Friedkin il ritorno di Francesco Totti alla Roma è solo branding garantito e tutto sommato un’operazione nostalgia. (...)
IL ROMANISTA (G. FASAN) – Per Francesco Totti quello di oggi sarà con tutta probabilità l’ultimo anniversario del suo esordio in Serie A p assato fuori dalla porta di casa. Sono passati 33 anni dal suo primo pallone calciato tra i più grandi con la …
IL ROMANISTA (G. FASAN) - Per Francesco Totti quello di oggi sarà con tutta probabilità l’ultimo anniversario del suo esordio in Serie A p assato fuori dalla porta di casa. Sono passati 33 anni dal suo primo pallone calciato tra i più grandi con la maglia della Roma e 2.476 giorni da quando è uscito dal cancello verde di Trigoria e non ci è più rientrato, quanto meno nella qualità di tesserato della sua squadra del cuore. (...) Ebbene ora lo scenario è cambiato, non manca tanto per rivederlo con la lupa sul petto e magari in Champions («il Como è forte, ma spero ci vada la Roma», ha detto due giorni fa a un evento di padel proprio nella città del Lago): è noto che i Friedkin in vista dell’importante centenario in arrivo nella prossima stagione stanno trattando il suo rientro come leggenda del club. Le parti stanno andando avanti ed è lecito aspettarsi una fumata bianca anche se non con i tempi (qualcuno ha ipotizzato un colpo di teatro fin troppo facile da pensare proprio per la data di oggi) e i modi. Non è bastato Ranieri che ha quasi vuotato il sacco a Sky Sport a inizio febbraio né la cena vera con Gasperini di qualche settimana fa, che paradossalmente ha anche indispettito qualcuno, per andare oltre il semplice ruolo rappresentativo nel club. Per ora per i Friedkin il ritorno di Francesco Totti alla Roma è solo branding garantito e tutto sommato un’operazione nostalgia. (...)


