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Post Match – 4 ruote motrici

Post Match – 4 ruote motrici

LR24 ( MIRKO BUSSI ) – L’aveva già fatto a Bergamo, contro l’Inter e poi per affrontare il Verona di Juric. È successo di nuovo a metà di Roma-Cremonese , impantanata sullo 0-0 e con una traversa di Mancini come unico prodotto offensivo del prim…

LR24 ( MIRKO BUSSI ) - L'aveva già fatto a Bergamo, contro l'Inter e poi per affrontare il Verona di Juric. È successo di nuovo a metà di Roma-Cremonese , impantanata sullo 0-0 e con una traversa di Mancini come unico prodotto offensivo del primo tempo giallorosso. A fine partita Gasperini confesserà di "averci già pensato in settimana" di posare, almeno per un attimo, la sua difesa a 3 brevettata. Così, all'intervallo, la Roma ha inserito El Aynaoui per Ghilardi, dando forma a un 4-2-3-1 che prevedeva Cristante alle spalle di Malen "per avere più presenza" , come spiegherà il tecnico a fine gara. La difficoltà ad articolare discorsi offensivi efficaci nel primo tempo riportava in superficie alcuni vizi di costruzione della Roma già visti in stagione: i continui posizionamenti in ampiezza all'esterno del blocco della Cremonese finivano per facilitare le scalate difensive della squadra di Nicola e finivano per isolare Malen con i 3 centrali avversari , per di più schermati dal play che non aveva impegni di marcatura. In sostanza, la Roma non riusciva quasi mai ad entrare nella struttura avversaria e, di fatti, l'unico rimpianto era arrivato su un cross da sinistra con Mancini che si era inserito fino a riempire l'area alle spalle di Malen. #RomaCremonese / #PostMatch 1/4 "4 ruote motrici" "Ho pensato di aggiungere Cristante vicino a Malen per avere più presenza. Siamo passati a 4 con esterni più larghi e abbiamo trovato continuità d’azione" la spiegazione di Gasperini che all'intervallo è passato al 4-2-3-1. pic.twitter.com/YLJ67k26zU — Mirko Bussi (@MirkoBussi) February 24, 2026 La diversa disposizione del secondo tempo non cambiava i principi di costruzione della Roma ma finiva per modificare alcune spaziature e, di conseguenza, le ricezioni in particolare di Pellegrini e Zaragoza , poi Venturino . Koné ed El Ayanaoui, come avviene anche nella solita disposizione a 3, si infilavano nella prima linea di costruzione per facilitare la circolazione del pallone. L'ampiezza assoluta finiva nella competenza di Celik e Wesley, così per Pellegrini e Zaragoza gli spazi di ricezione erano più interni, con Cristante adesso in grado di ridondare gli attacchi alla profondità prima esclusiva o quasi di Malen. Quanto si materializza al 52' ne è un esempio dei benefici apportati, più che dalla nuova disposizione, dalle ricezioni in punti diversi: sul consueto possesso romanista che tende a muoversi da un lato all'altro, ora la mezzala della Cremonese viene 'impegnata' da Koné, così Pellegrini può ricevere in quel mezzo spazio che finisce per provocare l'uscita del terzo di difesa, Luperto, smontando finalmente il castello difensivo avversario. Appena il difensore avversario tenta di accorciare sulla ricezione di Pellegrini, infatti, sia Malen che Cristante, ora puntano la profondità aperta . Sul filtrante del numero 7, l'attaccante potrà ricevere all'ingresso dell'area e far valere la propria caratura in una finta che apre di colpo le porte della rifinitura laterale in quella porzione tra area piccola e area di rigore che è tra le più fertili per la Roma . In più, a presenziare l'area di rigore, ora c'è anche Cristante. Quelle zone saranno raggiunte con ulteriore continuità anche grazie all'adrenalina apportata da Venturino poco dopo e Pisilli più tardi. Dove la Roma ha dovuto registrarsi più volte, invece, è nelle scalate difensive per agganciare i propri riferimenti. In particolare nel finale quando Nicola ha inserito un attaccante in più, Djuric, abbassando Bonazzoli e aprendo Thorsby che finiva dunque nel taccuino di Wesley. Gli smarcamenti interni del norvegese complicavano le scelte dell'esterno brasiliano, culminati nell'occasione che poi porterà al colpo di testa alto di Thorsby nel finale. Quando va a ricevere in posizioni intermedie, Wesley rompe per accorciarlo ma concede inevitabilmente la propria corsia alla sovrapposizione. Da lì arriverà il cross poi raccolto in solitaria proprio dal numero 2 della Cremonese. Sarà lì che Gasperini chiamerà d'urgenza il cambio inserendo Ziolkowski per spostare Wesley a destra. #RomaCremonese / #PostMatch 3/4 Nel 2T, pur con ricerche di costruzione simili, i trequarti finivano a ricevere in posizioni più interne e oltre la linea della mezzala, provocando così le uscite dei terzi di difesa. Lì, oltre a Malen, ora anche Cristante poteva minacciare l'area. pic.twitter.com/c0YM2o5gVM — Mirko Bussi (@MirkoBussi) February 24, 2026

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