LR24.IT ( MIRKO BUSSI ) - Quando vengono stampati i fogli statistici di Roma-Juventus c'è un nome che continua a ridondare ovunque come aveva appena reso evidente a occhio nudo. Palloni recuperati : 19, più di tutti i romanisti in campo. Di questi, 9 nella metà campo avversaria, anche qui come nessun altro. 11 gli intercetti , primato che si estende anche considerando i giocatori della Juventus. Tra i giocatori della Roma, inoltre, nessuno ha toccato più di 76 palloni o corso più di 11,91 chilometri . Numeri tutti appartenenti a Nicolò Pisilli , autore di una prestazione ricca di principi attivi per il sistema romanista. Ha duellato 26 volte , più di ogni altro giocatore in campo, ma quel che più rende l'idea è che, fatta eccezione per Cambiaso, l'ha fatto con tutti gli avversari che si sono affacciati domenica sera all'Olimpico. "Strepitoso" , sarà il giudizio finale di Gasperini che pare averlo modellato, ora, secondo i suoi canoni preferiti.
#RomaJuventus / #PostMatch 1/5 "One #Pisilli " 1° per palloni recuperati: 19 di cui 9 nella metà campo avversaria (1°). 1° per palloni intercettati: 11. 1° per palloni toccati (76), 1° per chilometri percorsi (11,9) tra i romanisti. "Strepitoso", nel giudizio finale di Gasperini. pic.twitter.com/sl25xqtNCt
— Mirko Bussi (@MirkoBussi) March 3, 2026
Come per il sistema generale romanista, anche la sua prestazione individuale parte da una fase di non possesso estremamente nutriente: in prima pressione era delegato all'uscita su Kalulu , sul quale completerà il primo intercetto inghiottendo il tentativo di costruzione direttamente in ampiezza di Perin al 3'. Anticipazione delle intenzioni avversarie, quando il pallone deve ancora partire dal piede del portiere della Juventus Pisilli è già in movimento, calcolo della traiettoria aggiornato in tempo reale, recupero completato. E poi trasformato in una conduzione verso l'area di rigore che produrrà la respinta e la prima "big chance" capitata sui piedi di Pellegrini. Anche l'angolo del 2-1 , d'altronde, arriverà a seguito di un pallone intercettato da Pisilli all'altezza del cerchio di centrocampo.
Più avanti, invece, Pisilli aveva il compito più complesso, data la centralità che ha assunto McKennie nel sistema di Spalletti. Era il 61 romanista infatti a dover assorbire di frequente gli inserimenti del texano, anche in condizioni estreme come quelle a cui espone per natura la struttura difensiva della Roma. Qui sotto, al 68', si vede come Pisilli finisca a duello con McKennie praticamente da ultimo uomo e con oltre 40 metri di profondità alle spalle. L'intervento acrobatico, in anticipo sullo juventino, silenzierà sul nascere il potenziale pericolo.
#RomaJuventus / #PostMatch 3/5 Più indietro, invece, finiva spesso per assorbire gli inserimenti di McKennie, anche in situazioni estreme come prevede il sistema romanista: qui, praticamente da ultimo, riesce a risolvere il duello con un anticipo acrobatico che spegne il pericolo. pic.twitter.com/ymen1XfMtS
— Mirko Bussi (@MirkoBussi) March 3, 2026
Tonico per natura, Pisilli ora appare più risolutivo sia per capacità fisiche che nella velocità con cui anticipa gli scenari successivi. Una dote che nella Roma si esprime anche nelle frequenti situazioni di seconde palle che costruzioni dirette o respinte difensive spesso generano. Come quella palla vacante su cui si avventa al 39' , vincendo il duello con Kalulu e rovesciando il senso dell'azione fino a produrre la situazione dell'1-0 di Wesley.
Se l'abilità di inserimento fa parte della predisposizione naturale di Pisilli, il netto miglioramento è avvenuto nella gestione dei possessi, con un tasso di passaggi riusciti arrivato al 90% domenica sera , il migliore tra i romanisti in campo escludendo i difensori. A favorirlo, in questo caso, sono i meccanismi mnemonici di prima progressione del pallone della Roma. Come da manuale del mediano di Gasperini, Pisilli contro la Juventus si inseriva nella prima linea di costruzione per favorire gli innesti in catena. La sua presenza, e i suoi compiti, permettevano alla Roma un cambio di spartito offensivo rispetto al solito quando c'è Soulé, o comunque un esterno più tipico, ad affiancare Malen con Pellegrini.
Cristante, domenica sera, veniva infatti utilizzato come assaltatore, andando ad attaccare la profondità al fianco di Malen in modo da non lasciar cadere l'attaccante nel controllo simultaneo di Bremer e Kelly. Emerge chiaramente dallo sviluppo del 3-1, con Pisilli abbassato al fianco di Ndicka, Koné che si muove per ricevere da appoggio e Cristante che va ad impegnare Bremer, dilatando i centrali e lasciando disponibile quel varco su cui Malen batterà Kelly. Nonostante questo, Pisilli chiuderà comunque la partita con 4 palloni toccati in area di rigore avversaria, meno soltanto del referente offensivo principale della Roma (6, quelli di Malen). Proprio come quei mediani preferiti da Gasperini, in grado di spargersi da area ad area.
#RomaJuventus / #PostMatch 5/5 Evidenti i progressi nelle gestioni (90% passaggi riusciti), favorito da costruzioni mnemoniche che lo vedevano abbassarsi nei tipici compiti del mediano di Gasp. Cristante, stavolta, veniva utilizzato come assaltatore per non lasciare Malen in 1v2. pic.twitter.com/mDZzIMHgDg
— Mirko Bussi (@MirkoBussi) March 3, 2026
LR24.IT ( MIRKO BUSSI ) – Quando vengono stampati i fogli statistici di Roma-Juventus c’è un nome che continua a ridondare ovunque come aveva appena reso evidente a occhio nudo. Palloni recuperati : 19, più di tutti i romanisti in campo. Di qu…
LR24.IT ( MIRKO BUSSI ) - Quando vengono stampati i fogli statistici di Roma-Juventus c'è un nome che continua a ridondare ovunque come aveva appena reso evidente a occhio nudo. Palloni recuperati : 19, più di tutti i romanisti in campo. Di questi, 9 nella metà campo avversaria, anche qui come nessun altro. 11 gli intercetti , primato che si estende anche considerando i giocatori della Juventus. Tra i giocatori della Roma, inoltre, nessuno ha toccato più di 76 palloni o corso più di 11,91 chilometri . Numeri tutti appartenenti a Nicolò Pisilli , autore di una prestazione ricca di principi attivi per il sistema romanista. Ha duellato 26 volte , più di ogni altro giocatore in campo, ma quel che più rende l'idea è che, fatta eccezione per Cambiaso, l'ha fatto con tutti gli avversari che si sono affacciati domenica sera all'Olimpico. "Strepitoso" , sarà il giudizio finale di Gasperini che pare averlo modellato, ora, secondo i suoi canoni preferiti.
#RomaJuventus / #PostMatch 1/5 "One #Pisilli " 1° per palloni recuperati: 19 di cui 9 nella metà campo avversaria (1°). 1° per palloni intercettati: 11. 1° per palloni toccati (76), 1° per chilometri percorsi (11,9) tra i romanisti. "Strepitoso", nel giudizio finale di Gasperini. pic.twitter.com/sl25xqtNCt
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Come per il sistema generale romanista, anche la sua prestazione individuale parte da una fase di non possesso estremamente nutriente: in prima pressione era delegato all'uscita su Kalulu , sul quale completerà il primo intercetto inghiottendo il tentativo di costruzione direttamente in ampiezza di Perin al 3'. Anticipazione delle intenzioni avversarie, quando il pallone deve ancora partire dal piede del portiere della Juventus Pisilli è già in movimento, calcolo della traiettoria aggiornato in tempo reale, recupero completato. E poi trasformato in una conduzione verso l'area di rigore che produrrà la respinta e la prima "big chance" capitata sui piedi di Pellegrini. Anche l'angolo del 2-1 , d'altronde, arriverà a seguito di un pallone intercettato da Pisilli all'altezza del cerchio di centrocampo.
Più avanti, invece, Pisilli aveva il compito più complesso, data la centralità che ha assunto McKennie nel sistema di Spalletti. Era il 61 romanista infatti a dover assorbire di frequente gli inserimenti del texano, anche in condizioni estreme come quelle a cui espone per natura la struttura difensiva della Roma. Qui sotto, al 68', si vede come Pisilli finisca a duello con McKennie praticamente da ultimo uomo e con oltre 40 metri di profondità alle spalle. L'intervento acrobatico, in anticipo sullo juventino, silenzierà sul nascere il potenziale pericolo.
#RomaJuventus / #PostMatch 3/5 Più indietro, invece, finiva spesso per assorbire gli inserimenti di McKennie, anche in situazioni estreme come prevede il sistema romanista: qui, praticamente da ultimo, riesce a risolvere il duello con un anticipo acrobatico che spegne il pericolo. pic.twitter.com/ymen1XfMtS
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Tonico per natura, Pisilli ora appare più risolutivo sia per capacità fisiche che nella velocità con cui anticipa gli scenari successivi. Una dote che nella Roma si esprime anche nelle frequenti situazioni di seconde palle che costruzioni dirette o respinte difensive spesso generano. Come quella palla vacante su cui si avventa al 39' , vincendo il duello con Kalulu e rovesciando il senso dell'azione fino a produrre la situazione dell'1-0 di Wesley.
Se l'abilità di inserimento fa parte della predisposizione naturale di Pisilli, il netto miglioramento è avvenuto nella gestione dei possessi, con un tasso di passaggi riusciti arrivato al 90% domenica sera , il migliore tra i romanisti in campo escludendo i difensori. A favorirlo, in questo caso, sono i meccanismi mnemonici di prima progressione del pallone della Roma. Come da manuale del mediano di Gasperini, Pisilli contro la Juventus si inseriva nella prima linea di costruzione per favorire gli innesti in catena. La sua presenza, e i suoi compiti, permettevano alla Roma un cambio di spartito offensivo rispetto al solito quando c'è Soulé, o comunque un esterno più tipico, ad affiancare Malen con Pellegrini.
Cristante, domenica sera, veniva infatti utilizzato come assaltatore, andando ad attaccare la profondità al fianco di Malen in modo da non lasciar cadere l'attaccante nel controllo simultaneo di Bremer e Kelly. Emerge chiaramente dallo sviluppo del 3-1, con Pisilli abbassato al fianco di Ndicka, Koné che si muove per ricevere da appoggio e Cristante che va ad impegnare Bremer, dilatando i centrali e lasciando disponibile quel varco su cui Malen batterà Kelly. Nonostante questo, Pisilli chiuderà comunque la partita con 4 palloni toccati in area di rigore avversaria, meno soltanto del referente offensivo principale della Roma (6, quelli di Malen). Proprio come quei mediani preferiti da Gasperini, in grado di spargersi da area ad area.
#RomaJuventus / #PostMatch 5/5 Evidenti i progressi nelle gestioni (90% passaggi riusciti), favorito da costruzioni mnemoniche che lo vedevano abbassarsi nei tipici compiti del mediano di Gasp. Cristante, stavolta, veniva utilizzato come assaltatore per non lasciare Malen in 1v2. pic.twitter.com/mDZzIMHgDg
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