RAI RADIO 1 - Il tecnico della Roma , Claudio Ranieri , è intervenuto a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, rispondendo alle domande dei conduttori Giorgio Lauro e Brenda Lodigiani. Il tecnico ha parlato a 360°, dalla politica al prossimo allenatore. Queste le sue parole:
Che cosa farà quando smetterà di allenare?
"Quando smetterò di allenare dovrò pensare a fare il bene della Roma ín un altro modo, molto importante e molto difficile."
La premier Meloni la ha chiamata per rimanere alla Roma?
"No, nessuno, sono convinto delle mie scelte. È giusto che la Roma vada avanti, che io mi faccia da parte e che si inizi un nuovo mandato. Candidarmi in politica? No, grazie. Io so i miei limiti e i miei difetti, so dove posso arrivare e dove no. Premier e allenatore sono due mestieri diversi, da tecnico studi gli avversari mentre a volte nei partiti hai avversari all'interno. Sono molto democratico, purché si faccia quello che dico io".
Per chi fa il tifo tra Inter e Napoli per la volata Scudetto?
"Ho allenato entrambe, che vinca il migliore. Noi giocheremo domenica, bisognava giocare e va bene così'.
Sei contento che Torino-Roma si giochi domenica?
"Sì, bisognava giocare, non è spostata per noi ma per altre squadre e a me va bene così”.
Chi è stato il giocatore più forte che ha allenato?
"Non lo so, dicendone uno ne farei scontenti altri. Mí astengo, da buon democristiano (ride, ndr). Referendum? Non sí può dire, i miei genitori mi hanno insegnato che il voto è segreto".
Più facile la Roma in Champions o che la Meloni si dimetta?
" Noi non andremo in Champions League, ci proveremo con tutte le nostre forze ma credo che la Juventus abbia più chance di noi” .
La vittoria contro il Milan?
"Avevo detto ai miei giocatori di fare attenzione perché il Milan, per me, ha i giocatori più forti del campionato italiana. Magari non sempre giocano da squadra, ma quando lo fanno sono dolori per tutti. Come fanno a essere noni? Onestamente, non lo so'"
Quante partite vede a settimana?
"Tante, non le conto. Ma è il mio lavoro, e lo faccio con gioia"
Sul nuovo allenatore?
"Vi posso dire che sarà più giovane di me"
RAI RADIO 1 – Il tecnico della Roma , Claudio Ranieri , è intervenuto a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, rispondendo alle domande dei conduttori Giorgio Lauro e Brenda Lodigiani. Il tecnico ha parlato a 360°, dalla politica al prossimo allenator…
RAI RADIO 1 - Il tecnico della Roma , Claudio Ranieri , è intervenuto a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, rispondendo alle domande dei conduttori Giorgio Lauro e Brenda Lodigiani. Il tecnico ha parlato a 360°, dalla politica al prossimo allenatore. Queste le sue parole:
Che cosa farà quando smetterà di allenare?
"Quando smetterò di allenare dovrò pensare a fare il bene della Roma ín un altro modo, molto importante e molto difficile."
La premier Meloni la ha chiamata per rimanere alla Roma?
"No, nessuno, sono convinto delle mie scelte. È giusto che la Roma vada avanti, che io mi faccia da parte e che si inizi un nuovo mandato. Candidarmi in politica? No, grazie. Io so i miei limiti e i miei difetti, so dove posso arrivare e dove no. Premier e allenatore sono due mestieri diversi, da tecnico studi gli avversari mentre a volte nei partiti hai avversari all'interno. Sono molto democratico, purché si faccia quello che dico io".
Per chi fa il tifo tra Inter e Napoli per la volata Scudetto?
"Ho allenato entrambe, che vinca il migliore. Noi giocheremo domenica, bisognava giocare e va bene così'.
Sei contento che Torino-Roma si giochi domenica?
"Sì, bisognava giocare, non è spostata per noi ma per altre squadre e a me va bene così”.
Chi è stato il giocatore più forte che ha allenato?
"Non lo so, dicendone uno ne farei scontenti altri. Mí astengo, da buon democristiano (ride, ndr). Referendum? Non sí può dire, i miei genitori mi hanno insegnato che il voto è segreto".
Più facile la Roma in Champions o che la Meloni si dimetta?
" Noi non andremo in Champions League, ci proveremo con tutte le nostre forze ma credo che la Juventus abbia più chance di noi” .
La vittoria contro il Milan?
"Avevo detto ai miei giocatori di fare attenzione perché il Milan, per me, ha i giocatori più forti del campionato italiana. Magari non sempre giocano da squadra, ma quando lo fanno sono dolori per tutti. Come fanno a essere noni? Onestamente, non lo so'"
Quante partite vede a settimana?
"Tante, non le conto. Ma è il mio lavoro, e lo faccio con gioia"
Sul nuovo allenatore?
"Vi posso dire che sarà più giovane di me"


