Ci sono delle notti dove fare calcoli non è il caso. Koné lo sa bene. Il francese ricorda ancora quella della passata stagione a Bilbao, proprio di questi tempi (13 marzo), quando Ranieri, sorprendendo tutti - in primis il calciatore - lo lascio fuori. Manu non la prese bene. Era stato additato qualche giorno prima ad Empoli di essere quel « qualcuno che ha giocato per sé stesso anche se non vi dirò il nome » e poi puntualmente era finito in panchina nella partita che valeva una stagione. Il prologo alla gara di questa sera è diverso. Ma i dubbi sulla sua presenza restano. Il francese infatti viene da due partite sottotono contro Genoa e Como che hanno riacceso in città il dibattito tra chi lo ritiene " soltanto" un buon calciatore e altri che invece pensano che sia un campione con la C maiuscola , tanto da valere almeno una cinquantina di milioni . A tal proposito: le voci sull'Inter continuano a circolare. E nessuno ha interesse a smentirle. Figuriamoci Koné che con il suo fare guascone guarda avanti.
O almeno ci prova. Perché sta convivendo da tempo con qualche noia muscolare che non gli permette di recuperare velocemente tra una partita e l'altra. Anche ieri Gasperini, nel tracciare il bollettino di chi il giorno prima aveva svolto lavoro individuale, lo ha etichettato come « quello che sta peggio ». Parole che si sommano al forfait nella partita d'andata al Dall'Ara e alla prova anonima di Como. Poi, però, il ragazzo ha svolto l'intera seduta , ha corso, calciato in porta, scherzato con i compagni. Insomma, il solito Manu. Che a meno di sorprese, partirà quindi dal l' . [...]
La ricerca del partner di Malen continua. Ad oggi il favorito per affiancare l'olandese appare El Shaarawy anche se ieri il tecnico ha tenuto a pre-cisare: « Basta leggere la nostra rosa. Stephan è rimasto fuori 40 giorni e non si è mai allenato. Non avrò nemmeno Venturino a disposizione. Domani ci saranno lui, Pellegrini e Zaragoza. Tutti stanno cercando di fare il massimo. Ora che sta bene può essere tra i protagonisti ». Nell'elencare la lista dei "superstiti" Gasp dimentica Vaz . Ma poco cambia.
(Il Messaggero)
Ci sono delle notti dove fare calcoli non è il caso. Koné lo sa bene. Il francese ricorda ancora quella della passata stagione a Bilbao, proprio di questi tempi (13 marzo), quando Ranieri, sorprendendo tutti – in primis il calciatore – lo lascio fuori….
Ci sono delle notti dove fare calcoli non è il caso. Koné lo sa bene. Il francese ricorda ancora quella della passata stagione a Bilbao, proprio di questi tempi (13 marzo), quando Ranieri, sorprendendo tutti - in primis il calciatore - lo lascio fuori. Manu non la prese bene. Era stato additato qualche giorno prima ad Empoli di essere quel « qualcuno che ha giocato per sé stesso anche se non vi dirò il nome » e poi puntualmente era finito in panchina nella partita che valeva una stagione. Il prologo alla gara di questa sera è diverso. Ma i dubbi sulla sua presenza restano. Il francese infatti viene da due partite sottotono contro Genoa e Como che hanno riacceso in città il dibattito tra chi lo ritiene " soltanto" un buon calciatore e altri che invece pensano che sia un campione con la C maiuscola , tanto da valere almeno una cinquantina di milioni . A tal proposito: le voci sull'Inter continuano a circolare. E nessuno ha interesse a smentirle. Figuriamoci Koné che con il suo fare guascone guarda avanti.
O almeno ci prova. Perché sta convivendo da tempo con qualche noia muscolare che non gli permette di recuperare velocemente tra una partita e l'altra. Anche ieri Gasperini, nel tracciare il bollettino di chi il giorno prima aveva svolto lavoro individuale, lo ha etichettato come « quello che sta peggio ». Parole che si sommano al forfait nella partita d'andata al Dall'Ara e alla prova anonima di Como. Poi, però, il ragazzo ha svolto l'intera seduta , ha corso, calciato in porta, scherzato con i compagni. Insomma, il solito Manu. Che a meno di sorprese, partirà quindi dal l' . [...]
La ricerca del partner di Malen continua. Ad oggi il favorito per affiancare l'olandese appare El Shaarawy anche se ieri il tecnico ha tenuto a pre-cisare: « Basta leggere la nostra rosa. Stephan è rimasto fuori 40 giorni e non si è mai allenato. Non avrò nemmeno Venturino a disposizione. Domani ci saranno lui, Pellegrini e Zaragoza. Tutti stanno cercando di fare il massimo. Ora che sta bene può essere tra i protagonisti ». Nell'elencare la lista dei "superstiti" Gasp dimentica Vaz . Ma poco cambia.
(Il Messaggero)



