AS ROMA NEWS – Nel cuore della settimana del derby e dopo il pari con la Juventus, a tenere banco in casa Roma è il futuro di Claudio Ranieri. Il tecnico nel post gara contro i bianconeri ha lanciato un messaggio che ha spiazzato molti: “Non sarò un dirigente, ma un consigliere dei Friedkin”.
Una frase che lascia spazio a diverse interpretazioni, soprattutto alla luce di quanto dichiarato in passato: “In questo momento lavoro al 50% come allenatore e al 50% come dirigente“, aveva detto. E non aveva nascosto il fastidio quando si era parlato di un possibile arrivo di Burdisso: “Vado via io? Sennò che ci sto a fare?“.
Ora Ranieri parla di sé come di un “viaggiatore alla scoperta del mondo”, suggerendo l’idea di un ruolo più defilato e meno operativo. Eppure, proprio lui, con la sua esperienza e il suo equilibrio, rappresenta per molti tifosi un punto fermo in un momento di instabilità. Il comunicato ufficiale dello scorso 14 novembre, giorno del suo insediamento, parlava chiaro: “Al termine della stagione assumerà un ruolo dirigenziale senior: sarà consulente della Proprietà per tutte le questioni sportive del club“. Ma oggi la parola “dirigente” sembra essere sparita dai suoi piani.
Da Trigoria, però, fanno sapere che nulla è ancora deciso. Ranieri continuerà ad avere un peso specifico nella Roma del futuro, ma molto dipenderà anche dalla scelta del prossimo allenatore. Pioli è ancora in pole, seguito da Sarri, ma non è esclusa una sorpresa più “esotica”, come ten Hag o un altro profilo internazionale, distante dall’universo Ranieri. I Friedkin riflettono. Claudio, nel frattempo, detta le sue condizioni. E come al solito, lo fa con eleganza, ma anche con chiarezza.
Fonti: Il Messaggero / Leggo
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