AS ROMA NEWS – Lesione al tendine semitendinoso della coscia sinistra. Il verdetto uscito ieri dopo i controlli clinici svolti da Dybala non hanno lasciato scampo all’argentino, già sufficientemente pessimista dopo aver abbandonato il terreno dell’Olimpico nel corso del secondo tempo di Roma-Cagliari. Una volta in panchina, Paulo ha realizzato che il problema stavolta non era di lieve entità. Sensazioni negative confermate dagli esami di ieri.
Un mese di stop è stato il primo verdetto, che però andrà rivisto con maggior previsione nei prossimi giorni, quando l’edema si sarà riassorbito e l’attaccante potrà svolgere nuovi esami più accurati. La speranza, flebile, è quella di avere notizie migliori dai prossimi controlli e di riuscire a tornare in campo per il derby contro la Lazio, in programma il 13 aprile. Niente da fare invece per Lecce (29 aprile) e Juventus (6 aprile), i prossimi impegni dei giallorossi in campionato. Se invece gli aggiornamenti non fossero positivi, oltre al derby Dybala rischierebbe di saltare anche Verona e Inter e di rivedere il campo solo a maggio. Uno scenario preoccupante, ma non del tutto inverosimile considerando le difficoltà della Joya nel recuperare dalle lesioni muscolari.
Una tegola pesantissima per Ranieri, anche lui sostenitore accanito della filosofia “c’è una Roma con Dybala e una senza“. Da quando c’è lui sulla panchina giallorossa, ha potuto sempre contare sull’argentino, traendone un grande vantaggio. Ora bisognerà vedere come reagirà la squadra alla mancanza del suo leader tecnico. Avranno sicuramente più spazio i due giovani talenti della rosa, Tommaso Baldanzi e Matias Soulè, schierati insieme domenica scorsa contro il Cagliari in una partita che però non ha messo in mostra le loro qualità. A loro il compito, difficilissimo, di non far sentire troppo la mancanza di Dybala.
Ma nelle rotazioni sulla trequarti avranno inevitabilmente un ruolo determinante anche El Shaarawy e Pellegrini, calciatori decisamente più esperti a cui la Roma dovrà appoggiarsi nei momenti difficili. Il Faraone ha fatto il suo anche quest’anno, anche se come al solito con risultati alterni. Più complicato il momento vissuto da Pellegrini, infilato in un tunnel da cui fatica a uscire. Con nove partite, tutte decisive, alla fine della stagione, per il capitano si tratta ormai dell’ultima chiamata.
Giallorossi.net – T. De Cortis
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