AS ROMA NEWS – Alzi la mano chi non avrebbe firmato per un pareggio al Do Dragao alla vigilia della sfida di andata del playoff di Europa League contro il Porto. La Roma dovrebbe quindi essere soddisfatta dell’1 a 1 finale col quale si prepara alla partita decisiva dell’Olimpico, in programma tra una settimana esatta. E invece il pari lascia l’amaro in bocca ai giallorossi, che avevano controllato la sfida in terra portoghese per larghi tratti.
Ranieri affronta la sfida mandando in campo un undici molto diverso da quello atteso: fuori i “vacanzieri” Hummels e Paredes, dentro i criticatissimi Celik e Cristante. Pellegrini vince il ballottaggio con Pisilli, mentre in attacco Dovbyk rimanda in panchina Shomurodov. La Roma affronta la sfida con personalità, tenendo in mano il pallino del gioco, aggredendo i portoghesi e riuscendo a renderli inoffensivi. Le occasioni migliori sono dei giallorossi, che prima dell’intervallo colpiscono col giocatore meno atteso: Celik smette i panni del terzo centrale e veste quelli dell’esterno, inserendosi perfettamente in area e approfittando di un rimpallo di Dovbyk per battere Diogo Costa con un destro potente.
Nella ripresa il Porto cerca di alzare i ritmi, ma la Roma, rimasta orfana di Dybala per un colpo al ginocchio, non si scompone e piano piano riprende in mano il match. Ed è proprio in quel momento che la sfida prende una piega inattesa: i giallorossi subiscono un contropiede dopo aver usufruito di un corner: Diogo Costa è lesto a rinviare lungo e preciso, Pepe si ritrova lanciato nelle praterie e Moura è fortunato a trovare la deviazione di Baldanzi che inganna Svilar. Poi Cristante finisce nel tritacarne di Stieler, dispensatore folle di gialli (ben 8 gli ammoniti tra i capitolini), e si becca due cartellini nel giro di una manciata di minuti che gli valgono il rosso.
La Roma stringe i denti e regge senza particolari patemi la massima spinta del Porto. L’1 a 1 è un buon risultato, ma lascia comunque la qualificazione aperta e l’amaro in bocca: la squadra di Ranieri ha dimostrato di essere superiore ai portoghesi, formazione giovane e acerba, ma ha rischiato di essere beffata dopo aver comandato il match. Furioso Ranieri a fine partita. Nel mirino del tecnico la direzione arbitrale del casalingo Stieler: “Non meritava il nostro saluto. Ma come ha fatto Rosetti a fare una designazione del genere? Per me l’arbitro stava aspettando che accadesse qualcosa in area per fargli vincere la partita”. Tra una settimana si rigioca: l’Olimpico sarà una bolgia.
Giallorossi.net – Andrea Fiorini
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