
Fuochi d'artificio, occhi lucidi e un'accoglienza da re a Fiumicino quando era quasi mattina. Il giorno dopo la conquista del terzo posto a Roma c'è aria di festa e di pacche sulle spalle. Gasperini, l'artefice massimo del ritorno in Champions, ha organizzato un brunch a Trigoria e tenuto un discorso alla squadra prima del rompete le righe. Il tecnico ha ringraziato Dybala e compagni per l'unione e la fedeltà dimostrata in un'annata che può rappresentare tanto per il club. E' partito il lungo applauso mentre nelle auto e nelle case dei tifosi si sentiva a chiare note l'inno della Champions. Che porterà anche linfa vitale per il mercato. Perché Gasperini ha rinviato le ferie in attesa della nomina del nuovo direttore sportivo. A ore si potrebbe chiudere con D'Amico così come è attesa la fumata bianca per i rinnovi di Dybala, Pellegrini e Celik. Poi si darà il via alla campagna acquisti con due nomi cerchiati in rosso dal tecnico diventato ormai idolo della piazza: Greenwood e Nusa, leggermente dietro Summerville e Zirkzee. Niente rivoluzioni - scrive Francesco Balzani su Leggo - ma un piano di rafforzamento da 100 milioni, favorito ovviamente dalla Champions, che punterà soprattutto a completare l'attacco. A sinistra avanza Dodò della Fiorentina mentre a centrocampo tutto dipende dalla situazione legata a Koné. Il francese potrebbe essere il sacrificato in vista del 30 giugno, quando si concluderà finalmente l'accordo con l'Uefa mentre Svilar si toglie dal mercato. "Raggiungere la Champions così è un traguardo da brividi. Questa è una coppa dove la Roma dovrebbe giocare sempre e sono felice di farlo ora. Perché è certo, io resterò a Roma, non vado via. Il nostro segreto è stato Gasperini», ha detto ieri il portiere a Teladoiotokyo. A luglio i Friedkin avvieranno il piano centenario che punta a riportare la Roma in lotta per lo scudetto. Ovviamente con Gasperini al comando. Chi altrimenti?



