AS ROMA NEWS – “Gli voglio un bene dell’anima”. Così Claudio Ranieri ha parlato del suo centravanti di scorta, Eldor Shomurodov, il cui percorso in giallorosso è stato bizzarro: acquistato nel primo anno di Mourinho per una cifra non indifferente (17.5 milioni di euro più bonus), l’allora centravanti del Genoa ha faticato a imporsi in Serie A, non solo nella Roma ma anche con Spezia (1 gol in 15 partite) e Cagliari (3 reti in 22 presenze).
Per lui il futuro sembrava segnato: Ghisolfi ha cercato di piazzarlo sia in estate che in inverno, cercando squadre pronte a scommettere su di lui a titolo definitivo, con Eldor sempre a un passo dal varcare i cancelli di Trigoria. Ma il destino ha voluto che, per un motivo o per l’altro, l’uzbeko restasse a Roma nel ruolo di attaccante di riserva del più quotato Dovbyk. Con Ranieri in panchina, Shomurodov il suo spazio se lo sta ritagliando: pochi gol (3 reti in 22 presenze tra campionato e coppe) ma anche assist pregevoli e prestazioni determinate che lo stanno facendo apprezzare dal suo pubblico.
Con Dovbyk in infermeria (l’uzbeko sta meglio, ma salterà quasi certamente il Monza), lunedì sera sarà di nuovo Shomurodov a occupare il ruolo di centravanti titolare. L’avversario non è irresistibile, fanalino di coda di questo campionato, e per Eldor l’occasione di mettersi di nuovo in evidenza sarà ghiotta. L’obiettivo stavolta è provare a essere decisivo trovando finalmente la porta e segnando quei gol che sono un po’ il suo tallone d’Achille. A supportarlo ci sarà quasi certamente uno tra Baldanzi e Soulè, in un attacco inedito che avrà il compito di non far rimpiangere l’assenza dei titolari.
Fonti: Corriere dello Sport / Il Messaggero / Gazzetta dello Sport / Il Tempo
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