Al termine della semifinale di ritorno di Coppa Italia Femminile tra Inter e Roma, ha parlato il mister giallorosso Luca Rossettini. La sua squadra è riuscita a superare le nerazzurre per 1-2 ed è approdata in finale per il sesto anno consecutivo. Ecco le sue parole.
Soddisfazione per la qualificazione alla sesta finale consecutiva tra Coppa Italia e Supercoppa. È anche una vittoria della sofferenza? "Sì, non possiamo pensarla diversamente. L’Inter è una squadra forte, con un’idea importante e giocatrici di grande qualità. Venire qui pensando di vincere facilmente è fantascienza. Noi siamo venuti per fare la nostra partita e le ragazze hanno approcciato molto bene, soprattutto dal punto di vista tattico. Abbiamo difeso con grande sacrificio, anche da parte di giocatrici con caratteristiche offensive, e questo racconta il percorso di questo gruppo".
Parli spesso della crescita del gruppo, anche a livello di sacrificio e adattamento. È uno degli aspetti più importanti? "Sì, assolutamente. Il nostro progetto è ripartito quest’anno, con tante giocatrici nuove e giovani. La storia del club è consolidata, ma il gruppo è nuovo e sta sorprendendo. Il lavoro quotidiano è straordinario: in partita le ragazze riescono a tirare fuori qualità che magari non pensano di avere. E poi bisogna convincerle che ce le hanno davvero".
Questo spirito di sacrificio si vede anche nelle giocatrici più offensive. Quanto è importante? "È fondamentale. Il calcio richiede questo: non puoi pensare di giocare solo con la palla. Se vuoi arrivare in fondo devi saper difendere, soffrire, sacrificarti. Una giocatrice ha la palla per pochi minuti in una partita, il resto del tempo deve muoversi, aiutare e farsi trovare pronta. In questo la squadra è cresciuta tantissimo. Difendere contro squadre così forti non è mai semplice, ma ci aiutiamo tutte ed è questo l’atteggiamento giusto per costruire qualcosa".
In finale preferiresti la Fiorentina o la Juventus? "Non guardiamo chi sarà l’avversaria. Accetteremo chi arriverà in finale. Abbiamo rivincite aperte con entrambe, quindi ci prepareremo al meglio per arrivare fino in fondo questa volta".
Al termine della semifinale di ritorno di Coppa Italia Femminile tra Inter e Roma, ha parlato il mister giallorosso Luca Rossettini. La sua squadra è riuscita a superare le nerazzurre per 1-2 ed è approdata in finale per il sesto anno consecutivo. Ecco…
Al termine della semifinale di ritorno di Coppa Italia Femminile tra Inter e Roma, ha parlato il mister giallorosso Luca Rossettini. La sua squadra è riuscita a superare le nerazzurre per 1-2 ed è approdata in finale per il sesto anno consecutivo. Ecco le sue parole.
Soddisfazione per la qualificazione alla sesta finale consecutiva tra Coppa Italia e Supercoppa. È anche una vittoria della sofferenza? "Sì, non possiamo pensarla diversamente. L’Inter è una squadra forte, con un’idea importante e giocatrici di grande qualità. Venire qui pensando di vincere facilmente è fantascienza. Noi siamo venuti per fare la nostra partita e le ragazze hanno approcciato molto bene, soprattutto dal punto di vista tattico. Abbiamo difeso con grande sacrificio, anche da parte di giocatrici con caratteristiche offensive, e questo racconta il percorso di questo gruppo".
Parli spesso della crescita del gruppo, anche a livello di sacrificio e adattamento. È uno degli aspetti più importanti? "Sì, assolutamente. Il nostro progetto è ripartito quest’anno, con tante giocatrici nuove e giovani. La storia del club è consolidata, ma il gruppo è nuovo e sta sorprendendo. Il lavoro quotidiano è straordinario: in partita le ragazze riescono a tirare fuori qualità che magari non pensano di avere. E poi bisogna convincerle che ce le hanno davvero".
Questo spirito di sacrificio si vede anche nelle giocatrici più offensive. Quanto è importante? "È fondamentale. Il calcio richiede questo: non puoi pensare di giocare solo con la palla. Se vuoi arrivare in fondo devi saper difendere, soffrire, sacrificarti. Una giocatrice ha la palla per pochi minuti in una partita, il resto del tempo deve muoversi, aiutare e farsi trovare pronta. In questo la squadra è cresciuta tantissimo. Difendere contro squadre così forti non è mai semplice, ma ci aiutiamo tutte ed è questo l’atteggiamento giusto per costruire qualcosa".
In finale preferiresti la Fiorentina o la Juventus? "Non guardiamo chi sarà l’avversaria. Accetteremo chi arriverà in finale. Abbiamo rivincite aperte con entrambe, quindi ci prepareremo al meglio per arrivare fino in fondo questa volta".



